FIRENZE
La giunta guidata da Matteo Renzi ha approvato ieri il progetto. Costo dell'operazione 750mila euro.
Da 120 si passa a 170 lampade, tutte bianche e a risparmio energetico.
Anche le luci contano. Per esaltare i marmi, i singoli effetti cromatici delle piastrelle, i riverberi e i riflessi, attenuare e non esaltare, perchè in fondo la cattedrale e il capolavoro del Brunelleschi spiccano già di per sé. Semmai, ora che è pedonalizzata, serve più visibilità sulla piazza. Non sarà invasiva (almeno così assicura Palazzo Vecchio) la nuova illuminazione che entro l'estate trasformerà lo scenario notturno di piazza Duomo e lo skyline della città visto da piazzale Michelangelo. Il restyling per la rete di luci che avvolgono il cuore di Firenze è stato aprrovato ieri dalla giunta guidata da Matteo Renzi dopo mesi di verifiche e prove tecniche che hanno coinvolto tecnici comunali, Silfi e Soprintendenza.
Presentato e finanziato dalla Camera di Commercio di Firenze, il progetto prevede un costo preventivo di 750mila euro. Tra gli interventi principali sono previsti la sostituzione delle lampade attuali con modelli a maggior durata ed efficienza energetica. Inoltre non saranno più 120 le fonti di luce puntate sul Duomo e sulla piazza, ma 170. Un aumento nel numero che non accentuerà i livelli di illuminazione sulla cattedrale ma servirà a renderli più omogenei, assicurano dal Comune. Più luce invece sarà puntata sulla piazza e sull'area pedonalizzata.
La luce che verrà diffusa sarà bianca e a temperature diverse: più calda sulla piazza, più neutra sui monumenti, per far risaltare meglio le differenze cromatiche dei marmi. La Camera di commercio ora dovrà individuare il soggetto realizzatore e curarne l'esecuzione; gli interventi realizzati resteranno di proprietà del Comune.




