
Un rapporto del DOE (Department of Energy) ha messo in evidenza il risparmio che si può ottenere usando le luci a led rispetto a quelle tradizionali. Il mercato, negli Stati Uniti, delle luci a led inizia ad espandersi in maniera appropriata e questo porterà ad una positivo riscontro anche per la salute dell’ambiente.
Il primo traguardo è fissato per il 2030 quando a led dovrebbero essere alimentate circa 24 milioni di case. La riduzione dei gas serra sarebbe di 210 milioni di carbonio. Affinché il consumatore possa preferire la luce a led rispetto a quella in uso, molte aziende hanno deciso di adottare delle iniziative perché i costi presentati sia più bassi.
Le linee in produzione sono sottoposte ad una continua ed attenta ricerca per poter contare su dei componenti che garantiscano le medesime prestazioni ma ad un costo decisamente migliore.
Infatti, le aziende stanno cercando di penalizzare la qualità e per questa ragione sono in atto diversi studi che potrebbero portare a buoni risultati.Le società interessate sono Soitec e Sumitomo Electriv Industries che hanno fissato un programma strategico per lanciare delle linee di produzione pilota in Giappone e in Francia.
Anche altre aziende concorrenti stanno cercando nuove strade per dare al led maggiore luminosità, perché in questo modo, possano essere le luci del futuro per illuminare la casa di ciascuno. Lo scopo è quello di rendere il led davvero accessibile e avere così una sostituzione graduale delle classiche luci, per un cambiamento che sprona anche la ricerca nel settore a presentare sempre novità interessanti.


