Quando si compra una casa di solito si guarda il prezzo, la posizione in città, le finiture, la presenza di un box auto... raramente ci chiediamo quanta energia consuma. Il fatto che una casa sia economica, non solo per il prezzo di vendita, ma anche per il suo mantenimento spesso non ci sfiora neppure, visto che "tanto si paga dopo". Mentre in Italia ancora aspettiamo linee guida e relativi decreti, nella vicina Francia, come si vede nella foto qui sopra di un cartello di agenzia immobiliare, è già diventato obbligatorio indicare in modo evidente la classe energetica dell'edificio, così come si fa oggi per gli elettrodomestici.
In questo modo forse scopriremmo che le nostre case sono dei veri e propri colabrodo energetici. Nessuna tra le case che ho visto nelle vetrine delle agenzie in Francia era in classe A o B.
Tuttavia, mettere in bella evidenza quanto si consuma, rappresenta il principio di azioni volte al risparmio energetico, così come i display istantanei di velocità ci spingono a rallentare.
E' anche una bella soddisfazione vedere il termine energivoro in bella mostra nei cartelli d'agenzia, un neologismo fondamentale per poter abitare di diritto nel 21° secolo.
Per quanto mi riguarda, come ho spiegato in questo post, sono quasi in classe A, con consumi che negli anni oscillano tra i 50 e i 60 kWh/m² anno. Fatevi anche voi due conti, per vedere in che classe si trova la vostra casa. E' un esercizio utile, che spiegherò in un altro post.
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