Covid-19: ulteriori disposizioni per contenere l'emergenza epidemiologica

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM del 14 gennaio 2021 con efficacia dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021 (in sostituzione del DPCM del 3 dicembre 2020), recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.

19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19", del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19" e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante "Ulteriori disposizioni urgenti in materia di  contenimento  e prevenzione  dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021".

Il provvedimento conferma la suddivisione in zone gialle, arancioni e rosse - e rispettive misure restrittive - sulla base dell'andamento epidemiologico, così come individuate con ordinanze del Ministro della Salute.

In materia di lavoro, su tutto il territorio nazionale, è confermato anche il massimo ricorso allo smart working nel settore pubblico e privato, ivi incluse le attività professionali.

In particolare, con riferimento alla PA, si rammenta che le pubbliche amministrazioni assicurano le percentuali più elevate possibile di lavoro agile, ribadendo l'applicazione delle misure sul lavoro agile e congedo straordinario per i genitori in caso di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici di cui all'art. 21 bis del Decreto Agosto (D.L. n. 104/2020, convertito con modificazioni in L. n. 126/2020), nonché ogni soluzione utile nei confronti dei lavoratori fragili ad assicurare lo svolgimento di attività in smart working, anche attraverso la destinazione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento e lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale.

In ambito scolastico, ad eccezione delle c.d. zone rosse, è previsto che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado garantiscano almeno il 50%, fino a un massimo del 75%, della didattica in presenza (DAD per la parte restante). Confermata la didattica integralmente in presenza per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione.

Le Università continuano a predisporre, in base all'andamento della diffusione del virus, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari a distanza o in presenza.

Resta sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni, ad esclusione: dei casi in cui la valutazione dei candidati avvenga esclusivamente su base curriculare o in modalità telematica; dei concorsi per il personale sanitario, compresi gli esami di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile. Tuttavia, dal 15 febbraio 2021, sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a 30 per ogni sessione o sede di prova.

Quanto alle misure limitative della circolazione valide su tutto il territorio nazionale, si dispone il divieto di ogni spostamento tra Regioni e Province Autonome dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021, oltre al divieto di circolazione dalle 22.00 alle 05.00, fatti salvi i casi di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Consentito, comunque, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per maggiori dettagli consulta il testo integrale del DPCM.

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