Rapporto Movimprese: quasi 20.000 aperture in più da aprile a giugno

Azienda Italia in deciso rallentamento ma il bilancio tra aperture e chiusure resta positivo, nel secondo trimestre di quest’anno, con un aumento di 19.855 unità.
Il dato, pur nella positività del saldo, a causa dell’impatto generato dal COVID-19, segna un calo di oltre il 32% rispetto alle 29.227 nuove attività registrate nello stesso periodo del 2019.

Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Dal punto di vista geografico, il saldo attivo è diffuso in tutte le regioni italiane, con il Sud e le isole in particolare evidenza: le 8.905 imprese in più nel meridione rappresentano, infatti, il 45% dell’intero valore nazionale. Il saldo più elevato si è infatti registrato in Campania, che ha chiuso il trimestre con 3.143 imprese in più rispetto al 31 marzo scorso. A seguire ci sono il Lazio (+2.386), la Lombardia (+1.920) e la Puglia (+1.859). Per le imprese artigiane, la regione migliore è stata il Lazio, dove si è registrato il saldo più elevato tra aperture e chiusure: 1.257 unità.

Anche a livello settoriale, si registrano saldi attivi per tutti i macro-comparti: in cima alla classifica, il commercio (+6.291 unità), seguito dalle costruzioni (+5.222) e dai servizi di alloggio e ristorazione (+3.425).

Per informazioni più dettagliate, si può consultare il materiale a disposizione nel sito di Movimprese.

 

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