Al MIT la luce laser per trasmettere il suono

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(credit: Massachusetts Institute of Technology Lincoln Laboratory) (courtesy: Publicdomainpictures.net)

I ricercatori del Lincoln Laboratory del MIT Massachusetts Institute of TechnologyRyan M. Sullenberger e Charles M. Wynn hanno messo a punto un nuovo sistema di trasmissione del suono che fa riferimento ad un raggio laser per l’emissione di messaggi audio direttamente rivolti alle orecchie del destinatario.

Il sistema si basa su un’applicazione pratica di alcune delle proprietà legate al cosiddetto effetto fotoacustico”, per il quale un materiale come il vapore acqueo sospeso nell’aria, dopo aver assorbito luce, inizia ad emettere onde sonore.

Si tratta di una proprietà – quella dell’assorbimento della luce – già sfruttata in alcuni campi, come la spettroscopia, l’imaging biomedico e lo studio della fotosintesi; un effetto che ora trova però un campo applicativo dalla portata potenzialmente enorme, che è quello della comunicazione sonora senza la presenza di dispositivi dedicati in uso al ricevente.

Nel caso specifico il progetto sviluppato dal MIT, è un laser al thulium da 1,9 μm a produrre un raggio luminoso sintonizzato sul vapore acqueo a livelli di potenza non dannosi per la vista, disposto per inviare un suono di intensità moderata ad un soggetto ricevente distante 2.5 m, ed è il vapore acqueo intorno alle orecchie del ricevente ad assorbire la luce laser, producendo suoni.

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MIT. Raggi laser per la trasmissione “dedicata” del suono.

Il team ha sperimentato sia l’opzione del raggio modulato che quella del raggio pulsato, e nel secondo caso la comunicazione sonora attraverso il laser arriva all’orecchio esattamente alla frequenza audio desiderata.

Un altro aspetto interessante dell’applicazione di questa tecnologia è che il suono può essere percepito in modo ‘dedicato’, ovvero soltanto  ad una precisa distanza dalla sorgente, mentre chi si trova ad attraversare il raggio laser non può udire assolutamente nulla.

Ryan M. Sullenberger, responsabile del team di ricerca del MIT per il progetto, ritiene sia possibile incrementare notevolmente la distanza massima di trasmissione dei messaggi sonori, mantenendo una buona qualità dell’audio trasmesso.

Il sistema che rende possibile l’invio di messaggi audio dedicati a singoli destinatari, senza dispositivi riceventi, potrebbe trovare applicazioni pratiche nell’ambito militare o in quello della sicurezza, ma ha un grande possibile potenziale applicativo anche nel campo della pubblicità, per l’invio di messaggi pubblicitari mirati e costruiti su misura per la persona che li dovrà ricevere.

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