Come avere più luce in cucina: le idee per illuminarla in modo creativo ed economico

La cucina ha bisogno di luce: per poterla vivere, per poter cucinare, per poter vedere alla perfezione ogni angolo, per pulirla al meglio, per renderla accogliente. Indipendentemente dalle dimensioni, è importante scegliere lampade, faretti e plafoniere delle dimensioni giuste e soprattutto posizionarli in maniera strategica. 

Illuminare la cucina

Grazie all’illuminazione è possibile ingrandire otticamente una cucina piccola o stretta oltre che migliorare alcuni spazi e angoli altrimenti bui, rendere più facile lavorare nella zona cottura che sui piani d’appoggio, separare la zona pranzo e creare l’atmosfera che più si desidera, optando per luci più fredde o più calde.

Abbiamo raccolto tutti i suggerimenti degli esperti dell’interior design per illuminare la cucina alla perfezione in base alle proprie esigenze.

Quali luci scegliere in base a stile e dimensioni

quali luci mettere in cucina

Foto Shutterstock | vipman

Per scegliere la tipologia di illuminazione bisogna tenere da contro tre fattori: la luce naturale, le dimensioni della cucina, lo stile che vogliamo dare.

Le finestre giocano un ruolo chiave nella disposizione e la luce artificiale deve compensare in maniera equilibrata i punti dove quella dall’esterno non arriva pienamente. Se si tratta di una cucina cieca, allora bisogna prestare ancora più attenzione: non basterà una luce dall’alto, bensì dovrà essere compensata anche da quelle a parete, eliminando così ogni angolo cupo.

La grandezza dello spazio, poi, ci aiuta a orientarci verso lampade pendenti o meno: se la cucina è molto grande, per esempio, un lampadario che cala dall’alto perfette per rendere la cucina meno dispersiva, creando così un ambiente più familiare.

Lo stile più o meno classico prescelto detta, infine, la linea: lo stile industriale, per esempio, vuole lampade scure e pendenti, dal taglio netto e “metallico”, l’opposto di una cucina minimalista, oppure rustica, con lampadari classici in tessuto, con bracci o in rame.

Cucina piccola e/o senza finestre: come illuminarla al massimo

Come avere più luce in una cucina piccola

Foto Shutterstock | Michaela Komi

Il primo consiglio per una cucina piccola luminosa è scegliere il bianco come colore portante: pareti, mobili, dettagli, tutto deve essere in colori chiari e chiarissimi, scegliendo materiali facili da mantenere e pulire.

In questo modo il lavoro delle lampade sarà nettamente facilitato: superfici bianche magari semi-opache così da essere leggermente riflettenti, diffondono benissimo la luce, anche in cucina senza finestre, che a maggior ragione ha bisogno di tutti gli accorgimenti del caso per non essere cupa.

Oltre a una plafoniera centrale, optare per faretti ben distribuiti sul soffitto è la soluzione ideale e salvaspazio più indicata per le cucine piccole e strette: attenzione al calore delle luci, che in questo caso è meglio virino verso il freddo senza esagerare.

Cucina buia: come illuminare i pensili in maniera funzionale

come illuminare i pensili

Foto Shutterstock | Dmitry Pistrov

I pensilivanno scelti di dimensioni adeguate: non devono essere né troppo piccoli per non “disperdersi” su una parete ampia né rimpicciolire uno spazio piccolo, rendendolo più caotico e chiuso.

Fatta questa doverosa premessa, anche loro devono essere adeguatamente illuminati per poter essere comodi da usare e organizzare, ma anche possono anche diventare supporto per illuminazioni extra.

I faretti mirati

Paulmann faretto led a incasso

Foto Amazon

Nella zona delle mensole e dei mobiletti sospesi, si possono installare dei pratici faretti a incasso a LED come questi d Pulmann: possono essere orientati in maniera specifica così da adattare l’illuminazione alla perfezione alle nostre esigenze.

Le strisce LED sottopensile

Wobsion Luci led cucina sottopensile,

Foto Amazon

Una soluzione ancora più facile da installare sono le strisce LED, a bassissimo consumo ma che consentono di portare luce davvero in ogni anfratto.

Di solito, sotto i pensili e nella zona cottura, la luce scarseggia: con le barre luminose Wobsion, anche la cucina più buia recupera immediatamente in luminosità, rendendo decisamente più facile cucinare.

Angolo pranzo: illuminare il tavolo in maniera elegante

come illuminare il tavolo

Foto Shutterstock | Gabo_Arts

La zona pranzo può convivere tranquillamente in cucina, anche se non si dispone di un open space o se la cucina ha dimensioni medie: con le giuste lampade è possibile differenziare gli ambienti in maniera molto semplice. Infatti, creando focus luminosi separati, automaticamente si divide in due lo spazio senza sacrificare metri quadrati preziosi.

Briloner Leuchten Lampadario a Sospensione a 5 luci

Foto Amazon

Per uno stile più contemporaneo, si possono installare più lampadari pendenti uguali, disposti longitudinalmente rispetto al tavolo e tutti uguali tra loro, oppure uno ma orizzontale, dal design super contemporaneo come quello Briloner Leuchten, con paralumi di diversi colori e dimensioni.

come illuminare il tavolo 2

Foto Shutterstock | Joe Hendrickson

Una cucina più classica o che semplicemente preferisce pochi elementi ma ben congegnati, basta un lampadario singolo, con un classico paralume ampio.

Smartwares Lampada a Sospensione Stile Industriale

Foto Amazon

Il marchio Smartwares ne propone uno in stile industriale classico molto elegante, ideale per una cucina super contemporanea con qualche richiamo vintage.

L’illuminazione dei piani di lavoro è tutto in cucina

come illuminare penisola e piani di lavoro

Foto Shutterstock | Richard Salamander

Un lampadario centrale spesso non è abbastanza per tutta la cucina: quando si progetta o ristruttura, bisogna progettare nei minimi dettagli la disposizione di piani e penisole perché possano sfruttare al massimo la luce naturale (ove possibile), quindi pianificare l’illuminazione artificiale.

La luce dall’alto in queste zone deve essere il più potente possibile per vedere bene tutta la superficie ed evitare di farsi male con coltelli e padelle: anche in questo caso, i faretti sono l’ideale, meglio ancora se non a incasso a sporgenti: due o tre di fila, possono essere orientati in maniera diversa e coprire tutto lo spazio.

La zona cottura con l’illuminazione orizzontale

come illuminare zona cottura e cappa

Foto Shutterstock | zstock

Il piano cottura, se possibile, è sempre ideale posizionarlo sotto le finestre: la luce è per buona parte del giorno ottimale, gli odori sgradevoli escono in fretta, il rischio di macchiare le pareti in maniera indelebile ridotto. Oppure, installarlo su un mobile centrale nella cucina, invece che contro la classica parete, sempre per approfittare al massimo della luce naturale.

Nella maggior parte dei casi non è però possibile, senza contare che la cappa tende a occupare molto spazio e togliere luce. Cosa fare dunque? Illuminare al meglio la parte sottostante ai pensili: le cucine di solito sono già dotate di strisce luminose, che però possono risultare insufficienti. Strisce LED e piccole plafoniere sono l’ideale per avere sotto controllo tutto l’angolo cottura, anche se piccolo.

Plafoniera oppure lampadario? Come scegliere la soluzione più adatta

plafoniera o lampadario

Foto Shutterstock | Vladeep

Il lampadario pendente fa subito cucina, ricorda gli arredamenti classici e tradizionali che trasmettono l’atmosfera di casa. Se però la cucina è piccola oppure ha ilsoffitto basso, un’ampia plafoniera è decisamente meglio. Infatti, senza intralciare lo spazio della cucina, lascia che la luce si irradi al massimo in ogni spazio e può essere facilmente abbinata a faretti o applique per creare un’atmosfera accogliente e ariosa in maniera discreta.

Nymåne lampadario ikea

Foto Ikea

È anche la soluzione perfetta per cucine minimaliste: la plafoniera Nymåne di Ikea ha un design super essenziale e inoltre, essendo leggermente scostata dal soffitto, diffonde doppiamente la luce per una maggior funzionalità.

Applique al posto del lampadario, come posizionarle

applique in cucina

Foto Shutterstock | Dmitry Bakulov

Non in tutte le cucine è possibile posizionare una luce centrale, vuoi per questioni elettriche, vuoi perché antiche. In questo caso si possono disporre applique per tutto il perimetro, sia a muro che sporgenti per orientarle in maniera specifica: quelle con il braccio allungabili, sono perfette per esempio per uno stile industrial-chic, raggiungendo piani d’appoggio e angoli.

Le applique non vanno installate troppo in alto: devono trovarsi poco al di sopra della metà della parete, così da essere davvero funzionali e non solo decorative.

hoedic applique maisons du monde

Foto Maisons du Monde

Le applique Hoedic di Maisons du Monde sono ideali per una cucina moderna: sulla base in legno, troviamo tre paralumi in metallo che possono essere orientate a piacimento.

 

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