Denver. “The Light Show”. La luce come forma dell’arte

“The Light Show”. Lucas Samaras, “Corridor #2”, (1970), Specchi su supporto in legno -Denver Art Museum Collection: Gift of the artist in honor of Dianne Perry Vanderlip (© photo: Lucas Samaras)

A Denver, al Denver Art Museum la mostra “The Light Show” attraversa le differenti declinazioni fisiche e simboliche della luce nell’arte con un percorso definito da più di 250 opere di arte contemporanea e non – dipinti, fotografie, sculture e installazioni – che la curatrice Rebecca Hart ha selezionato, in collaborazione con Jorge Rivas Pérez e Jan Mayer.

La selezione di circa 250 oggetti che formano il percorso della mostra provengono dai nove dipartimenti curatoriali del DAM.

L’obiettivo della mostra è quello di presentare la luce come strumento e come elemento rivelatore, all’interno della cultura e del simbolismo degli elementi, e comprenderne l’ampio significato assunto nel tempo dalla rappresentazione artistica.

La rassegna, che ha aperto con una prima sezione dedicata ai temi dei rapporti fra luce fisica e spiritualità nell’arte già a metà del mese di maggio, ha inaugurato ora la sua seconda fase dedicata all’utilizzo della luce come strumento tecnico e insieme metaforico per riflettere sulle problematiche cogenti del mondo contemporaneo, come ad esempio l’inquinamento e la difficile gestione dei rifiuti.

Un esempio di questo punto di vista è sviluppato nell’opera di El Anatsui, “Rain Has No Father?”, che fa ricorso a migliaia di tappi per bottiglie di liquore e fili di rame scartati che riflettono la luce e ci portano a considerare tutta la profondità di questa problematica.

“The Light Show”. El Anatsui (Ewe), “Rain Has No Father?”, (2008), Tappi di bottiglia e fili di rame di scarto, Denver Art Museum (© photo: El Anatsui)

Altre opere proposte dalla mostra mostrano invece la potenza evidente della luce come rappresentazione evocativa della nostra condizione umana (come il “Corridor # 2” di Lucas Samaras), insieme ad altre che rimandano allo stesso modo alla relazione diretta dell’ingrediente luce con i temi del pensiero e dell’immaginazione.

Nelle scelte di allestimento di Rebecca Hart e Jorge Rivas Pérez si è posta anche l’intenzione strategica di giustapporre opere fra loro lontanissime nell’utilizzo contrastante di luci e ombre: un esempio di questo è la scultura “Untitled” di Anish Kapoor, una sfera luminosa e riflessiva che cambia il suono della eco della tua voce quando parli al suo interno, posizionata a fianco di un ritratto “scuro” di San Francesco del 1600.

“The Light Show”. A sinistra, “Untitled” di Anish Kapoor (Photo courtesy of the Denver Art Museum)

Un altro esempio smagliante della luce come ‘apparizione’ e fattore capace di reinventare la nostra percezione del mondo è l’opera fotografica di Ansel Adams (‘Moonrise, Hernandez, New Mexico’, 1944), mentre è presente anche la luce vista come segno ironico e decorativo (la lampada-scultura ‘Ashoka Lamp’, 1981), un esempio iconico fra gli oggetti “impossibili” ideati dal designer Ettore Sottsass.

“The Light Show”. Ansel Adams, “Moonrise, Hernandez, New Mexico”, (1944), stampa su gelatina d’argento – Denver Art Museum: General Services Foundation Purchase Fund (© The Ansel Adams Publishing Rights Trust)
“The Light Show”. Ettore Sottsass, “Ashoka Lamp”, (1981), metallo dipinto – Produzione: Memphis Srl, Milano – Denver Art Museum: Funds from Frederick and Jan Mayer

Questa grande rassegna sarà sicuramente capace di portare i visitatori a compiere una riflessione originale e profonda sulla presenza e sul ruolo decisivo della luce in tutte le sue declinazioni di senso in un’ampia serie di materiali e opere d’arte, dalle sculture e dipinti antichi, alla fotografia e alle installazioni contemporanee.

(Massimo Maria Villa)

“The Light Show”

Denver – Denver Art Museum

Dal 2 giugno 2019 fino al 3 maggio 2020

La mostra è co-curata da Rebecca Hart, Vicki e Kent Logan, curatori di arte moderna e contemporanea, e da Jorge Rivas Pérez, Frederick e Jan Mayer, curatore della sezione di Arte coloniale spagnola.

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