Il futuro del LED a misura d’uomo

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(courtesy: www.pellegrinoconte.com)

 

Al centro di un recente workshop organizzato da APIL e rivolto ai lighting designer, si è parlato di come la tecnologia basata su nuovi spettri luminosi possa essere messa al servizio del design e del lifetime dei sistemi di illuminazione grazie a componenti di qualità per prodotti di alta gamma 

Nel corso del Workshop svoltosi a Milano “Il futuro della tecnologia LED a misura d’uomo” organizzato da APIL nell’ambito della serie di incontri “Progettare il Progettista”, momenti dedicati all’aggiornamento degli addetti ai lavori del settore illuminotecnico, sono stati approfonditi alcuni aspetti tecnici e alcune recenti innovazioni legate alla luce allo stato solido.

L’approccio caratterizzato da un taglio di approfondimento tecnico è stato infatti rivolto in questo caso alle ultime novità che la tecnologia LED può offrire in tema di nuovi spettri di emissione, di qualità finale dell’emissione luminosa e delle sue relative applicazioni.

Il dibattito è stato introdotto e moderato dal lighting designer ing. Pietro Palladino, mentre Alessandro Afeltra, Lighting Division Manager di Nichia Europe B.V., partner dell’evento, ha presentato alcune delle più recenti tecnologie e brevetti innovativi del costruttore.

Gli altri partner del Workshop erano FLI Formula Luci Italia e Folio.

Uno spettro solare confortevole per il benessere

Il modulo LED ‘Optisolis’ fa ricorso ad una combinazione di fosfori di alta qualità (di produzione Nichia) e ad una tecnologia COB (Chip-On-Board) per ottenere uno spettro cromatico che simula la luce solare senza alcuna emissione ultravioletta (UV) dannosa.

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Uno dei box dimostrativi presenti all’incontro con la presentazione delle differenti rese cromatiche ottenute grazie all’illuminazione tramite LED ‘Optisolis’ (courtesy: Nichia)
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Con un indice CRI prossimo a 100, ‘Optisolis’ permette di mostrare la differenza tra colori con nuance vicine. Il modulo LED può illuminare oggetti nei minimi dettagli, come nel caso dei caratteri tipografici, ed è capace di proporre la luce bianca con gradazioni più luminose restituendo tonalità dell’incarnato più fedeli alla realtà rendendo semplicemente il colore in modo preciso (courtesy: Nichia)

‘Optisolis’ è quindi una soluzione nata per una corretta illuminazione dei prodotti, progettata soprattutto per gli ambiti retail e museale e caratterizzata da un’emissione spettrale ‘full spectrum’ con indice CRI prossimo a 100, una precisione cromatica che permette di mostrare la differenza tra colori con nuance vicine.

Questo modulo LED può illuminare gli oggetti nei minimi dettagli, come nel caso dei caratteri tipografici, ed è capace di proporre la luce bianca con gradazioni più luminose, permettendo la restituzione di tonalità della pelle più fedeli alla realtà, con colori più veritieri e precisi.

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Il modulo LED ‘Optisolis’ utilizza un chip a 420 nm per LED a colori bianchi e a 450 nm per LED a luce bianca calda. Poiché non vi è alcuna emissione UV nello spettro di ‘Optisolis’, l’irraggiamento prodotto sui materiali e il loro conseguente indice di degrado può essere notevolmente ridotto (courtesy: Nichia)

Mentre molti prodotti della concorrenza utilizzano chip vicino alla lunghezza d’onda ultravioletta (405 nm), Nichia ‘Optisolis’ fa ricorso ad un chip con lunghezze d’onda a 420 nm per LED a colori bianchi e a 450 nm per LED a luce bianca calda.

Dal momento che non vi è alcuna emissione UV nello spettro prodotto da ‘Optisolis’, l’irraggiamento generato sui materiali e il loro conseguente indice di degradazione può essere notevolmente ridotto.

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Le due immagini mostrano il ritratto di Angelika Kauffmann realizzato dal pittore protoromantico tedesco Johann Heinrich Tischbein in mostra allo Zeppelin Museum illuminato senza l’utilizzo di ‘Optisolis’ (a sinistra) e con il ricorso alla tecnologia Nichia (a destra) che permette di ottenere una resa cromatica elevata, mostrando una gamma vivida di colori (courtesy: Nichia)

Uno spettro unico destinato a stimolare l’attività secondo HCL

Il ritmo circadiano degli esseri umani può essere influenzato da diverse lunghezze d’onda, specialmente dalla regione cianica, riducendo il livello di melatonina.

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‘Vitasolis’ fornisce un colore bianco molto naturale, in quanto una parte del suo spettro contiene una maggiore quantità di energia nella regione ciano, una lunghezza d’onda che aiuta a controllare il ritmo circadiano (courtesy: Nichia)

‘Vitasolis’ è un modulo LED che risponde alle esigenze di Human Centric Lighting ed è stato progettato con colore bianco molto naturale, poiché una parte del suo spettro contiene una maggiore quantità di energia nella regione ciano.

Inoltre, la distribuzione spettrale di ‘Vitasolis’ rende possibile illuminare in modo netto gli oggetti mantenendo un’elevata efficienza luminosa.

La tecnologia ‘Vitasolis’ è ideale per l’applicazione in uffici, scuole, ospedali e altri luoghi che possono beneficiare del miglioramento del comfort luminoso degli spazi grazie all’adozione del ritmo circadiano. Nichia prevede l’applicazione di ‘Vitasolis’ nel contesto di sistemi di illuminazione connessi IoT per fornire caratteristiche pensate per una corretta illuminazione degli ambienti di lavoro.

Questa tecnologia aiuta a controllare il ritmo circadiano umano attraverso uno spettro unico capace di riprodurre un un’illuminazione adeguata in base all’ora del giorno e all’ambiente circostante.

Tradurre l’eccellenza della tecnologia nelle scelte della progettazione reale degli impianti

A margine e a commento di queste presentazioni, l’ing. Pietro Palladino ha sottolineato l’importanza della scelta da parte del progettista-prescrittore di dispositivi che assicurino prestazioni eccellenti e certe, soprattutto in relazione ai progetti che vengono commissionati dalle amministrazioni che spesso invece guardano per tutta una serie di motivi al potenziale risparmio di investimento.

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I relatori del Workshop, a sinistra Alessandro Afeltra, Lighting Division Manager di Nichia Europe B.V., a destra l’ing. Pietro Palladino

“..Un fattore, quello del risparmio, che spesso viene trovato rivolgendosi alle multiutility, che giocano sempre più di frequente il ruolo di protagoniste nella determinazione della finale ed effettiva realizzazione di un progetto – dal punto di vista della prestazione degli apparecchi e della resa luminosa – a scapito però in diversi casi di una buona fruibilità da parte degli utenti”.

“I prodotti presentati sono molto interessanti perché soddisfano l’esigenza di avere spettri più ricchi per sistemi LED ad alto livello per moltissimi produttori di apparecchi di illuminazione. L’auspicio è quello che l’avanzamento della tecnologia porti anche alla realizzazione di progetti in grado di rispondere sempre in modo eccellente al comfort visivo e urbano dei cittadini”..

(a cura di Antonia Lanari)

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