La luce chiave del progetto di Interior

Far East. Dubai, Progetto “Blue Water”. Progetto per unità residenziali di alta gamma. Un esempio delle soluzioni di Interior e di illuminazione adottate (qui per l’allestimento ‘Futuristic’) (courtesy photo: Varetto Design)

Il progetto della luce trova oggi molteplici occasioni nell’ambito dell’architettura di interni.

Un esempio è nel lavoro di un architetto come Davide Varetto, la cui attività si pone anche a testimonianza della capacità di evolvere delle nostre imprese, nel segno di una linea continua fra tradizione e innovazione
L’architetto e Interior Designer Davide Varetto (courtesy photo: Varetto Design)

L’evoluzione di un progettista può attraversare percorsi a volte molto articolati, frutto della sintesi professionale di conoscenze e competenze multidisciplinari che coniugano esiti operativi e di mercato in ambiti differenti ma fra loro fortemente coerenti.

È il caso del lavoro sviluppato da almeno due decenni a Torino da Davide Varetto che con il suo studio Varetto Design opera a livello italiano e internazionale, coordinando le attività progettuali come architetto, Interior Designer e Product Designer con quelle di furniture designer e progettista di complementi di arredo dell’impresa di famiglia, nata più di 50 anni fa.

Oggi l’attività di Varetto Design ha all’attivo progetti – dal residenziale, al Retail all’Hospitality – in Europa,Medio Oriente e Africa.

Dalla lavorazione del legno al progetto di architettura

L’origine della tua formazione è artigiana e si basa su un’attività di famiglia. Quali sono stati i tuoi esordi e in che modo e da quali scelte hai poi deciso di fondare il tuo studio di progettazione?

Nascendo in un contesto lavorativo a conduzione famigliare ho potuto fin da piccolo vedere dal vivo e conoscere le tecniche e le caratteristiche della lavorazione artigianale. Già da subito, stando a diretto contatto con mio padre ma ancor prima con il nonno, ho potuto apprezzare la manualità e il cosiddetto “mestiere” della lavorazione del legno.

La falegnameria si è poi evoluta negli anni ‘90 fino alla nascita di uno showroom con l’esposizione annessa. Ho iniziato a lavorare, in parallelo con gli studi (Facoltà di Architettura di Torino) in questo spazio espositivo, facendo esperienza anche nel settore della vendita.

Con il passare del tempo l’esigenza di creare un team di progettazione per soddisfare le domande differenziate della clientela è diventata sempre più forte: le caratteristiche del prodotto richiesto dalla committenza erano infatti sempre più ‘custom’ e la necessità a quel punto di aprire uno studio di progettazione hanno portato nel 2005 alla nascita di “Varetto Design”.

Sostenibilità, efficienza e attenzione ai particolari si combinano nei nostri progetti con un design semplice ma sofisticato che guida la nostra vision attraverso l’applicazione di tecnologie moderne e tradizioni artigiane.

Dall’inizio alla fine del processo creativo, la filosofia dello Studio è quella di creare integrando le emozioni del cliente e offrendo anche pezzi di design unici. Questo processo consiste in un costante dialogo con i nostri partner e i clienti. Insieme all’esplorazione del dialogo tra architettura e ambiente, vuoto e solido, traslucenza e trasparenza.

Lo spazio della luce

Quale ruolo e quali precise priorità occupa la luce come materiale nei tuoi progetti?

Le Corbusier diceva che “l’architettura è il gioco sapiente rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”. La luce è sicuramente un elemento determinante, sia nella fase progettuale che in quella realizzativa per la buona riuscita di un progetto. Sono convinto che un architetto d’interni debba avere le stesse conoscenze di un lighting designer, e che in un progetto – o meglio all’interno della filiera progettuale – il confronto tra architetto e lighting designer debba porsi assolutamente all’inizio dell’iter di progettazione.

La luce è sempre l’elemento determinante per la valorizzazione della cosiddetta ‘scatola architettonica’ e dei suoi elementi compositivi. L’importanza della luce in quanto materiale ha portato la mia passione per il Design a realizzare una collezione nuova, “Idea!!”, che nasce direttamente dalla bottega.

Fra gli oggetti della collezione “Idea!!” questo tavolo luminoso dove la luce è come una materia in un corpo naturale di legno (courtesy photo: Varetto Design)

Nella loro semplicità i materiali che la definiscono vengono lavorati e assemblati per ricreare oggetti, tavoli, sedute, illuminazioni… Legni antichi ricercati, ferro grezzo che uniti a materiali contemporanei mettono in mostra tutta la loro bellezza e ben si miscelano con interni moderni e minimalisti. La luce si inserisce in questa collezione come elemento forte di linguaggio. Semplicità, armonia e funzionalità sono stati gli obiettivi e i prerequisiti alla base di questa nuova linea.

Il progetto della luce nel progetto di architettura

Iniziamo un percorso per conoscere il tuo lavoro, partendo da un progetto realizzato a Torino per l’enoteca “Vineria 67”, dove hai curato – oltre all’architettura e all’Interior Design – il concept per il lighting. Quali sono state in questo caso le scelte relativamente alle tecnologie della luce utilizzate?

Il progetto per ‘Vineria 67’ parte dall’idea di creare un ambiente accogliente, ma allo stesso tempo ricco di atmosfera. La parte Dark e Industrial del progetto viene creata da una serie di elementi in ferro, a partire dall’espositore dei vini, ai grandi pannelli grigliati, al soffitto nero.

A contrasto con questi troviamo il calore del legno partendo dalla pavimentazione, dai tavoli realizzati artigianalmente dalla mia falegnameria fino ad arrivare alla struttura listellare sul soffitto che incorona la zona dei tavolini e crea un grande impatto visivo.

Grande protagonista di queste scelte progettuali e stilistiche è stata la luce: è inevitabile qui sottolineare come ogni singola scelta sia stata dettata dalla ricerca della corretta illuminazione per valorizzare lo spazio e le strutture d’arredo create.

Le scelte per il concept del lighting sono ricadute quindi sia sull’utilizzo di stripLED che – grazie alla loro luce diffusa creano un forte impatto emotivo di tendenza ed esaltano le strutture su cui vengono montate – sia da lampade a sospensione con un design minimal, che creano una luce puntuale, ma anche dall’utilizzo di tecnologie più all’avanguardia, come quelle scelte per evidenziare la listellatura in legno: su quest’ultima sono stati infatti posizionati due tipologie di spot.

Per creare una luce d’accento sui prodotti dell’espositore troviamo un sistema wall washer che – nonostante le dimensioni minime – grazie alla tecnologia brevettata del sistema ottico garantisce un’emissione omogenea ed efficace; e un sistema da incasso con ottiche fisse e riflettori ad alta definizione in cui la tecnologia del sistema ottico garantisce un flusso efficace ed un elevato comfort visivo con un abbagliamento controllato.

Far East. Interior Design e architetture della luce nel residenziale

In alcune tue recenti esperienze progettuali in contesti internazionali hai potuto lavorare sul disegno di nuove dimensioni abitative in ambito residenziale. Mi riferisco al progetto ‘Blue Water’ per alcune unità residenziali di alta gamma a Dubai. Come hai operato in questo caso in relazione alle scelte per l’illuminazione degli spazi?

‘Blue Water’ è il progetto che in assoluto mi ha dato più soddisfazione oltre che una grande visibilità internazionale. Lavorare a fianco di grandi architetti di fama internazionale è stato un grande punto di partenza per la mia carriera lavorativa. Mi sono occupato della progettazione d’interni di sei appartamenti ubicati nell’isola artificiale davanti a Dubai Marina, JLT.

Far East. Dubai, Progetto “Blue Water”. Progetto per unità residenziali di alta gamma. Un esempio delle soluzioni di Interior e di illuminazione adottate (courtesy photo: Varetto Design)

Un progetto che è durato ben tre anni e che sto ultimando in questo periodo. Ogni appartamento è stato caratterizzato da sei stili diversi, come richiesto dalla committenza. Pop Art , Industrial , Modern, Futuristic, Elegant e Minimal. La differenza fra gli stili è stata rispettata anche nella scelta e progettazione della luce. La ricerca sull’apparecchio di illuminazione da utilizzare si è integrata con lo studio dell’intensità di luce e del suo posizionamento nell’ambiente.

Ogni spazio interno è stato studiato ricreando emozioni diverse e importantissima è stata la combinazione tra luce artificiale e luce naturale, considerando le ampie vetrate che caratterizzano la maggior parte delle pareti perimetrali degli appartamenti che sono affacciati sul mare.

Retail. Giocare sulla luce riflessa

Un altro ambito applicativo che ti vede attivo e presente con i tuoi progetti è quello del Fashion Retail. Anche in questo caso mi paiono significative alcune esperienze condotte al di fuori dei confini nazionali, come nel caso di Gisella by Nana ad Al Alain. Vuoi raccontare ai nostri lettori i contenuti di questo progetto e le scelte dedicate compiute sulla luce, anche in considerazione delle specifiche esigenze percettive e cromatiche poste da questo spazio?

La luce è indispensabile per presentare i prodotti, creare atmosfere, comunicare
l’identità dello spazio commerciale. Il suo utilizzo contribuisce sempre alla qualità estetica dello store, alla sua percezione emotiva, aumenta i livelli di percezione del fruitore e il livello di interattività dell’ambiente.

In ‘Gisella by Nana’, un importante atelier di moda ad Al Alain, negli Emirati Arabi, ho utilizzato un sistema a binari a vista sia per lo showroom che per la zona operativa, nel retro del negozio. Con i soffitti completamente neri ho voluto che la luce diretta dei proiettori si riflettesse sul pavimento in resina bianca lucida dando risalto a tutto ciò che vi è sopra.

Fashion Retail. ‘Gisella by Nana’ è un importante atelier di moda ad Al Alain, negli Emirati Arabi (courtesy photo: Varetto Design)

Il riflesso di luce su questa ampia superfice bianca mi ha dato la possibilità di valorizzare il prodotto esposto, dando ancora più valore al cromatismo degli abiti esposti.

La luce nella ristrutturazione per gli edifici storici

Un altro settore molto importante che ha una quota parte rilevante sul piano degli investimenti nel settore immobiliare è quello delle ristrutturazioni nell’ambito dell’edilizia di pregio. Anche in questo contesto la tua attività si è consolidata negli anni, attraverso esempi interessanti come quello di un tuo recente intervento a Torino in Zona Crocetta in un palazzo storico Liberty degli inizi del XX secolo..

Sicuramente dare la propria impronta progettuale ad appartamenti di pregio è un lavoro gratificante, soprattutto per la possibilità di creare ambienti suggestivi ed eleganti che riflettono la personalità di chi li abita. La libertà di progettare spazi dinamici con arredi di alta manifattura e di trovare soluzioni progettuali innovative è ciò che ho sviluppato e coltivato negli anni cercando di conquistare l’interesse e il favore del pubblico più esigente.

Quando si lavora in interni di palazzi storici è sempre necessario limitare gli interventi che possano cancellare o rovinare l’anima dell’involucro architettonico. Penso che, se ben progettata, una ristrutturazione d’interni in un contesto storico possa esaltarne ancora di più le sue caratteristiche.

Torino. Zona Crocetta. Ristrutturazione di un palazzo storico Liberty degli inizi del XX secolo. Uno degli ambienti interni
(courtesy photo: Varetto Design)

La difficoltà è nell’utilizzo dei materiali più adatti, negli accostamenti cromatici, nell’illuminazione. Nell’intervento da te citato i materiali più utilizzati sono il ferro, la resina cementizia, il vetro ed il legno che ricordano la portata innovativa dell’industria agli inizi del XX secolo.

L’illuminazione è stata posizionata dove era necessario in ribassamenti e posizionando apparecchi a parete e a sospensione. Si è dato inoltre risalto alla controveletta con illuminazione indiretta per evidenziare le finiture murali.

Product Design. Progettare ‘luminaire’ ad hoc per gli spazi

L’oggetto ‘luminaire’ ed il suo utilizzo come componente di pregio dello spazio nell’Interior Design è un altro elemento che attraversa tutto il tuo lavoro, sia nel lavoro di selezione dei brand del settore sia quando giocato in una logica di customizzazione e Product Design di nuovi prodotti. C’è un progetto che mi sembra riassuma queste logiche di approccio, la Villa “Al Barari” a Dubai, negli Emirati Arabi…

L’oggetto ‘luminaire’, l’apparecchio di illuminazione, fanno parte del design come una poltrona, un tavolo, una madia, un tappeto ecc.

Nella Villa “Al Barari”, nel deserto di Dubai, l’illuminazione è stata customizzata, su richiesta della committenza. Era necessario , viste le notevoli altezze dei soffitti, creare sospensioni dimensionate oltre lo standard che ci permettessero di distribuire la luce su differenti altezze.

Villa “Al Barari”, nel deserto di Dubai (courtesy photo: Varetto Design)

Gli apparecchi di illuminazione sono stati progettati rispettando i canoni di gusto estetico del cliente. Credo che uno dei principali fattori critici di successo per le aziende di domani sarà nella capacità di personalizzare l’offerta senza incrementare i costi di produzione. Non è più sufficiente offrire un prodotto standard per rimanere competitivi, ma è fondamentale saper cogliere le peculiarità del mercato che sceglierà l’offerta nella quale si riconosce.

Interior Design e Lighting Design. Quali scenari?

Per concludere, vorremmo chiederti quali scenari futuri per il progettista e per il professionista vedi all’interno della relazione fra Interior Design architettonico e lighting design?

Oggi più che mai l’illuminazione è diventata un aspetto essenziale nei progetti di Interior Design, soprattutto perché un’attenta progettazione e scelta delle sorgenti luminose porta a notevoli benefici sia dal punto di vista estetico ed armonico degli spazi oltre che in termini di benessere e di risparmio energetico.

All’interno di un ambiente bisogna sentirsi “comodi”, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale; ed è proprio grazie alla luce, essa stessa elemento costruttivo dello spazio, che l’Interior Designer riesce a realizzare ambienti creativi, modificandone ed esaltandone i pregi.

Sempre più spesso l’illuminazione viene integrata nell’architettura dello spazio, dalle velette per creare una luce indiretta ai tagli annegati nel cartongesso capaci di offrire effetti visivi e percettivi di grande impatto scenografico.

Per questo credo che la relazione tra Lighting Design e Interior Design diventerà sempre di più un elemento fondamentale nella progettazione degli interni, soprattutto sarà sempre di più l’elemento che ne andrà a stabilire la singolarità e i livelli di percezione del comfort.

(a cura di Massimo Maria Villa)

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