Le scelte della committenza e la progettazione ecosostenibile

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“Horus” di Brabbu (cortesia foto: Boca do Lobo)

Le tendenze della domanda della committenza e i nuovi contenuti di sostenibilità degli apparecchi di illuminazione 

 

Contestualizzando le attuali tendenze e cercando di comprendere nello specifico il trend del settore dei prodotti di illuminazione per il contesto residenziale, secondo chi scrive queste note l’anno che si è aperto è all’insegna dell’ affermazione – da parte dei maggiori player nazionali produttori di illuminazione – di prodotti con soluzioni sempre più connesse al mondo del controllo e del risparmio energetico, trend confermato dalle nuove sinergie tra le industrie di differenti settori.

Il tema del controllo ha un valore aggiunto intrinseco al progetto e alle proposte dei produttori ed è determinato da fattori legati all’utilizzo di nuove tecnologie per la connessione e la gestione dei dati raccolti e per la comunicazione visiva, per l’interazione con infrastrutture, servizi e oggetti attraverso la sorgente luminosa come interfaccia nel dialogo tra persone e ambiente.

A questo livello l’architettura di controllo fa riferimento a sistemi di uso comune come l’integrazione di applicazioni Assistant tipo Siri o similari direttamente sui prodotti di illuminazione.

Il prodotto fine a se stesso non è più l’obiettivo dei principali produttori presenti nel mercato, e questo è visibile dalla richiesta dei singoli clienti, alla ricerca di oggetti di design o arredo che permettano l’interazione.

Per lo stesso motivo i grandi nomi dell’ Hi Tech puntano sulle proposte di soluzioni in grado di gestire più apparati all’interno di un’abitazione domotica e connessa. E per lo stesso motivo un noto brand multinazionale nel settore dell’arredamento nel massive market, ha già da qualche anno sensibilizzato il proprio target di clientela alle lampade di tipo Smart.

Un trend costante verso il ‘Bello’

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“Aggregato” di Enzo Mari e Giancarlo Fassina, per Artemide (cortesia foto: abitazione privata, Italia)

È opinione di chi scrive che sia significativo il divario tra le richieste ricevute dalle diverse committenze, con una netta e sempre più marcata differenza tra il target del cliente e la sua richiesta: ad esempio all’interno delle abitazioni di un particolare tipo di cliente, vengono richiesti prodotti con specifici contenuti in tema di materiali, dall’utilizzo del marmo o di aggregati naturali di minerali, dai metalli preziosi come oro o argento all’utilizzo della carta, fino all’utilizzo di derivati da materie prime vegetali come il legno o materiali fonoassorbenti o riciclabili.

Sollecitati anche dal continuo impegno nelle campagne di sensibilizzazione da parte sia dei produttori come anche dai lighting designer e architetti per la cultura del “bello”, gli stessi clienti oggi appaiono essere più esigenti e propensi a valorizzare l’intero ciclo produttivo dell’oggetto per illuminare considerandone anche i processi per la realizzazione e la sua sostenibilità.

La discontinuità nel consumo di massa

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“Funnel” di Vibia (cortesia foto: abitazione privata, Francia)

Di contro si nota sempre di più come il mondo del consumatore di massa appaia segnato da una sempre maggiore discontinuità.

E’ forte l’oscillazione fra i segmenti di prodotto dove la particolarità predominante è il valore, ovvero quando l’oggetto che fa luce è a un tempo oggetto d’Arte, e all’opposto quando la chiave di lettura è da attribuire al coefficiente economico di risparmio dell’investimento e del consumo.

Il tema del LED fa sempre di più parte anche della richiesta del cliente finale, che sull’argomento – pure ancora a fronte di una superficiale cultura tecnica – inizia ad essere interessato a temi quali la temperature colore con relazione di parametri prestazionali delle differenti sorgenti a confronto.

Per un professionista che operi quindi anche nella veste di Lighting Personal Shopper, ovvero consulente personale illuminotecnico, l’analisi e la classificazione della domanda del committente è l’aspetto più importante, anche se l’operatività che ne consegue – dal Design al tipo di installazione – differisce poi da caso a caso.

I nuovi contenuti di sostenibilità e l’engineering degli apparecchi

Sempre più sensibile e attuale è sicuramente l’attenzione di tutto il comparto al rispetto delle prerogative di ecosostenibilità dettate dalla nuova direttiva Europea Ecodesign. I designer oggi si trovano ad affrontare una sfida impegnativa, da una parte nel definire un concetto astratto attraverso una specifica soluzione tecnica e formale, e dall’altro essere aggiornati sulle problematiche ambientali e dei processi produttivi degli stessi progetti che sono chiamati a seguire.

Se in passato, Designer e creativi operavano forse più ‘liberamente’ proponendo concept che molte volte – escludiamo ovviamente qui gli Oggetti storici del nostro Design della luce, nati sempre da un approccio integrato alla progettazione (NdR: vedi su questo stesso numero la nostra rubrica Parole di luce e design) – venivano riprogettati dagli uffici tecnici per diventare “prodotti”, negli ultimi tempi i requisiti di sistema sono diventati più restrittivi, richiedendo la valutazione e l’applicabilità di una progettazione ecosostenibile, in grado di definire i relativi impatti ai quali ogni singolo componente deve rispondere.

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“Juncos” di FLOS Soft Architecture (cortesia foto: FLOS store Milano)

All’interno della filiera di processo si analizza non solo il singolo particolare dalla sua creazione allo smaltimento, ma ancora più a monte come la trasformazione dalla materia prima al semilavorato abbia effetto.

Allo stesso modo i produttori sono tenuti ad aggiornare e rendere sempre più trasparenti tutti i dettagli relativi ad ogni prodotto, dal consumo effettivo, all’efficienza di sistema, considerando parametri che diventeranno sempre più necessari non solo per il loro valore aggiunto ma in quanto utili a garantirne la qualità.

Si tratta di un processo che auspicabilmente dovrebbe diventare globale ed essere esteso agli altri continenti, in quanto parte di un iter di sicurezza ambientale che ha impatto su tutto il pianeta.

(a cura di Mirko Del Giudice, Art Director – DOOR-LIGHT MILANO – creative emotional luxury lighting design)

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