LightingEurope. Il mercato unico richiede una migliore applicazione delle norme UE

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LightingEurope riunisce i rappresentanti delle associazioni nazionali di settore

Mentre negli ultimi decenni sono stati compiuti grandi progressi per completare il mercato unico europeo, un numero sempre crescente di prodotti non conformi, compresi i prodotti per l’illuminazione, rimane facilmente accessibile agli utenti finali.

L’industria dell’illuminazione sta mettendo a punto molte nuove normative di riferimento. A breve, la Commissione europea pubblicherà i  nuovi requisiti in materia di Ecodesign ed Etichettatura energetica per l’illuminazione. 80 pagine di nuove regole che il nostro settore dovrà applicare dal 25 dicembre per alcuni o settembre 2021 e 2023 per altri. Un nuovo database, il registro europeo per l’etichettatura energetica – il cosiddetto EPREL, richiede – già da luglio 2019 – che tutte le sorgenti luminose  immesse sul mercato a partire dall’agosto 2017 siano registrate. Più di 2000 modelli di lampade sono già stati registrati dall’inizio dell’anno. Non dimentichiamo che anche il nostro settore deve rispettare requisiti legali puramente nazionali su un mercato che copre 27 paesi.

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(courtesy photo: LightingEurope)
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Il mercato dell’illuminazione italiano rappresenta un importante tassello nello scenario europeo (courtesy photo: LightingEurope)

Il 2019 è stato un anno di cambiamenti per l’Unione europea, con l’entrata in carica di nuovi parlamentari e commissari: ed è stato anche un anno di cambiamenti per LightingEurope. Abbiamo rivalutato la nostra visione e le nostre priorità a lungo termine, che hanno portato alla creazione di un gruppo di lavoro dedicato al tema del migliore rispetto delle regole comuni: garantire che i prodotti rispettino queste numerose regole ha un costo per i nostri membri, in termini soprattutto di tempistiche. Al momento, una nuova lampada deve essere sottoposta a test per 9 mesi prima di essere venduta nell’UE: il rispetto e la conformità alle regole ha un costo. Quando si fa riferimento alla presenza di prodotti non conformi sul mercato dell’UE, si penserà immediatamente ai consumatori e a come tutto ciò mette a rischio la loro sicurezza. Ma non dovremmo dimenticare che questa circostanza minaccia anche l’equilibrio tra i diversi attori del settore e quindi le regole del mercato.

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(courtesy photo: LightingEurope)

Le norme europee di sorveglianza del mercato recentemente adottate stanno orientando la discussione nella giusta direzione. La nuova direttiva sulla conformità e sulle procedure applicative  creerà, ad esempio, nuove opportunità di collaborazione per l’industria e le autorità di vigilanza del mercato, che è la chiave per compiere progressi nell’eliminazione dei prodotti non conformi dal mercato. LightingEurope fornirà assistenza ai prodotti conformi all’efficienza energetica per il 2018 – anche chiamati EEPliant 3 – in un progetto di sorveglianza del mercato paneuropeo che esaminerà diverse categorie di prodotti, compresa l’illuminazione e testerà alcuni modelli rispetto alle nuove norme UE sull’etichettatura energetica e la progettazione ecocompatibile. Un esercizio simile è stato già condotto nel 2014 e ha visto testare 86 lampade, con il risultato che solo il 14% dei modelli testati era pienamente conforme.

I test vengono effettuati anche dalle autorità a livello nazionale, ma le risorse loro assegnate non sono commisurate al volume degli articoli disponibili o alle regole da applicare. Ad esempio, l’autorità francese ha recentemente condiviso alcuni dati sui controlli effettuati nel 2018 per gli apparecchi di illuminazione. Sono stati verificati 500 prodotti. Di questi 500, 55 sono stati testati. Solo il 5% dei modelli testati era completamente conforme. Il 35% era non solo non conforme ma anche da considerarsi come pericoloso. È necessario fare di più per garantire una sorveglianza del mercato più efficiente. E questo inizia con l’allocazione di maggiori risorse alle autorità incaricate di farlo.

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(cortesia: IMQ)

Oltre a collaborare con le autorità, LightingEurope svilupperà anche una serie di linee guida nei mesi e negli anni a venire. Entro la fine del 2019 pubblicheremo linee guida specifiche sulle nuove regole di Ecodesign ed etichettatura energetica per l’illuminazione. Il documento rappresenterà uno strumento chiave per garantire che il nostro settore rispetti una legislazione che include cambiamenti significativi, dall’eliminazione graduale delle tecnologie convenzionali all’aumento delle prestazioni e dei requisiti ambientali per i prodotti di illuminazione.

La mancanza di applicazione della legislazione UE non è un tema nuovo: le sfide su come affrontare questo problema, tuttavia, si evolvono con il tempo e talvolta con gli sviluppi tecnologici. Lo sviluppo dell’eCommerce, una grande opportunità da una parte, consente però purtroppo dall’altra anche un facile accesso ai prodotti non conformi. Una semplice ricerca sui mercati online permetterà infatti di capire come sia ancora possibile acquistare prodotti di illuminazione online vietati per anni. Molti prodotti contraffatti stanno ancora entrando nel mercato dell’UE, provenienti principalmente da paesi extraeuropei. La Commissione europea ha recentemente ricordato come 27 milioni di articoli falsi e potenzialmente pericolosi sono stati bloccati nel 2018 dalle autorità doganali. Si dovrebbe fare di più per affrontare le nuove sfide legate a questo canale di distribuzione e attribuire una chiara responsabilità in caso di non conformità. Tutti gli operatori del mercato interno dell’UE dovrebbero rispettare le stesse regole. LightingEurope si impegna a contribuire a ridurre le distorsioni e a creare quindi un ambiente più sicuro ed equo sia per gli utenti finali che per l’industria.

(Axel Baschnagel, Communication Consultant, LightingEurope)

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