Oltre Covid-19 per un nuovo rapporto fra luce e benessere

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Alberto Apostoli 

 

Da sempre, quando parliamo di benessere nella sua accezione più completa intendiamo il benessere della persona, ma anche la sua tutela e la possibilità di offrire soluzioni progettuali al cui centro ci sia sempre, appunto, l’individuo.

In questo senso l’emergenza sanitaria non farà altro che accentuare l’obiettivo e spingere ad un’ulteriore specializzazione chi lavora – come noi – al project management e all’Interior Design, con competenze sempre più evolute per tutte le figure coinvolte nel progetto.

Se da una parte è ovvio che gli spazi del benessere subiranno necessariamente un maggior frazionamento, con l’individuazione di zone più piccole in grado di assorbire delle ‘Private SPA’ o ‘Suite SPA’ all’interno di strutture più ampie, dall’altro saranno indispensabili gli apporti di impiantisti e professionisti dell’illuminazione nonché degli stessi gestori, che dovranno saper guidare una macchina complessa, creando e rispettando protocolli definiti.

L’aspetto degli impianti è di fondamentale importanza – le canalizzazioni dell’aria e dell’acqua devono essere continuamente sanificate, al fine di non veicolare il virus – ma anche la componente illuminotecnica non è affatto secondaria. Abbiamo sempre immaginato le SPA come ambienti nei quali il benessere psicofisico della persona è reso possibile anche dalla luce soffusa, da spazi spesso scarsamente illuminati per far emergere, al contrario, gli stimoli provenienti dagli altri sensi.

Con lo scenario post Covid-19 ci sarà un parziale ribaltamento della prospettiva: la luce dovrà infatti trasmettere allo stesso tempo emozione e sicurezza, soprattutto in termini di igiene. I fruitori dei centri benessere dovranno essere certi che le superfici siano sanificate, che ciò che toccano o su cui si siedono sia perfettamente pulito e in questo senso – oltre all’utilizzo di materiali antibatterici – il lighting design svolgerà un compito fondamentale.

A questo proposito, abbiamo recentemente avviato una collaborazione con Voltaire Lighting Design per lo sviluppo del centro benessere di Palazzo Bernasconi: lo storico edificio milanese, risalente ai primi anni del ‘900, è infatti stato oggetto di un investimento immobiliare da parte del gruppo Cipriani che aprirà nel 2021 un hotel di lusso, con due ristoranti e una SPA di circa 1.000 m².

Con Jacopo Acciaro, titolare dello studio Voltaire, stiamo quindi ragionando su quali compiti dovrà assolvere la luce e sull’effetto che dovrà avere nei differenti ambiti dell’intervento. Una sfida interessante e concreta, quella della luce, che sarà parte integrante di certificazioni specifiche rivolte alle strutture wellness, che stiamo tuttora studiando insieme ad un comitato scientifico.

Sono proprio le certificazioni alcuni degli obiettivi imprescindibili del prossimo futuro: aiuteranno a stabilire criteri chiave che dovranno essere rispettati, in primis, dalle nuove strutture e quindi da quelle già esistenti che man mano dovranno adeguarsi.

Questo ci fa capire che la flessibilità di un progetto è essenziale e gli spazi devono poter essere facilmente ri-configurati a seconda delle necessità: e tra queste quelle determinate dall’emergenza Covid-19 sono tra le più urgenti.

Alberto Apostoli (Studio Apostoli)

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