San Francisco. Se la luce è un codice binario

San Francisco International Airport. L’installazione artistica di luce dinamica realizzata per il grande parcheggio multipiano dall’artista e light designer Johanna Grawunder (photo: Cesar Rubio)

Per qualificare attraverso lo spettacolo di un’illuminazione artistica dinamica la facciata principale del grande parcheggio multipiano dell’Aeroporto Internazionale di San Francisco, la San Francisco Arts Commission in collaborazione con l’Amministrazione della struttura aeroportuale hanno chiesto all’artista, architetto e light designer Johanna Grawunderdi progettare un’installazione luminosa permanente.

Il concept che è stato sviluppato da Johanna Grawunder per l’opera, dal titolo “Coding”, parte dalla riflessione che la nostra realtà quotidiana è ormai strutturata attraverso la nostra percezione programmata costante del tempo e degli eventi, definita cioè da ‘codici’ che a diversi livelli di complessità devono essere decifrati e rappresentano tutti insieme la nostra esperienza dei luoghi che attraversiamo.

Per questo grande parcheggio multipiano all’Aeroporto internazionale di San Francisco gli elementi decorativi luminosi dinamici progettati dall’artista sono quindi l’espressione di differenti qualità specifiche, dei diversi layers – livelli che in modo continuo giorno e notte si interfacciano con noi e attraverso l’utilizzo di materiali differenziati reagiscono al riflesso, alla luminosità e alle sequenze di una luce programmata multicanale che cambia colore.

San Francisco International Airport. Un’altra immagine dell’installazione (photo: Cesar Rubio)

Sul piano delle tecnologie, l’installazione artistica di Johanna Grawunder utilizza una gamma di soluzioni di illuminazione di Traxon Technologies, società del Gruppo Osram ai vertici nel mercato dell’illuminazione dinamica per l’architettura. Il progetto di illuminazione dinamica realizzato sfrutta le travi in acciaio dell’edificio e le superfici a specchio degli elementi della facciata per rappresentare sequenze luminose di punti e trattini, che alla fine compongono  il nome “San Francisco” nel codice Morse.

L’installazione utilizza sistemi LED come Dot XL-9 RGB e proiettori LED Washer Quattro RGBW, con controlli dinamici di illuminazione di e: cue di Osram. Nelle cabine e nei pozzi degli ascensori la presenza di altri proiettori LED Washer Quattro RGBW insieme ancora all’utilizzo di sistemi per illuminazione Dot XL-9 RGB di Traxon determinano effetti di illuminazione coordinati dinamici durante il giorno e la notte.

Questa architettura progettuale è completata da lightbox realizzate ad hoc illuminate internamente con soluzioni Traxon Dot XL-9 RGB con l’obiettivo di realizzare elementi di illuminazione soffusa “color-changing” che dialogano con l’illuminazione dinamica. Tutta l’installazione ha una regia gestionale centrale dell’impianto nel software e: cue Sympholight.

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