“Too old to die young”. Il noir a colori

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“Too old to die young” (2019)
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Darius Khondji con Refn sul set

Uno dei più raffinati, sofisticati, eleganti e acclamati cinematographer del panorama mondiale, Darius Khondji, fotografa la sua prima serie TV, “Too old to die young” diretto da Nicolas Wending Refn, un regista altrettanto sofisticato, per una produzione di Amazon Studios.

Abbiamo avuto modo di parlare con Khondji del suo lavoro per questa serie.

Los Angeles, esterno notte

Il protagonista di ‘TOTDY’, Martin (interpretato dall’attore di Miles Teller), è un poliziotto deciso a vendicare la morte di un suo collega andando a caccia di cattivi. Veri cattivi. In un tempo dilatato, in una Los Angeles dark, cupa e tenebrosa, in cui non si tradiscono emozioni e il silenzio, spesso, diventa metafisico, il viaggio dell’eroe è la scusa per indagare un sentimento noir che più noir non si può: la violenza. Un noir a colori, magistralmente illuminato da Darius Khondji.

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“Too old to die young”(2019)
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“Too old to die young”(2019)

Se ‘Se7en’, il film del 1995 di David Fincher, fosse stato realizzato oggi, visivamente sarebbe come ‘Too old to die young’?

“Ogni film va contestualizzato rispetto ad un’epoca, al regista, alla cultura, al luogo. Se ‘Se7en’ lo facessimo oggi sarebbe sicuramente diverso. Quando Nicolas due anni fa mi ha chiesto di lavorare con lui a questo progetto che stava scrivendo, mi ha detto che voleva fare un’esperienza visiva sul colore, sulla luce, sul contrasto”.

“Dal momento che si trattava di una serie TV, di fare un lavoro per lo schermo televisivo, non ero sicuro di poter fare un lavoro del genere. Abbiamo fatto dei provini e mi sono convinto. Devo dire che è stato un lavoro incredibile sull’immagine, una ricerca sulla luce che non avevo fatto dai tempi di ‘Se7en’”.

L’immagine, la ricerca sul colore e sull’illuminazione

Come sei arrivato a stilizzare l’immagine di ‘Too old to die young’?

“Una scelta molto precisa che abbiamo fatto è stata quella di non lavorare mai in
wide angle. Abbiamo usato tantissimo il 35 mm. lavorando con il formato 1,85 : 1 (NdR, il formato più prossimo all’HDTV)”.

“Sul piano emotivo devo fare i complimenti a Nicolas, perché ha intuito perfettamente il modo di girare, il modo di utilizzare la luce e i colori. Abbiamo parlato insieme dei film noir degli anni ’70: un mix fra Dario Argento, JohnCassavetes, Robert Bresson. Per questo ho scelto come obiettivi i Panavision PVintage Lenses e ho deciso di lavorare sempre a tutta apertura, anche in esterno giorno”.

Guardando i colori è evidente che la saturazione di certe tinte è stata decisa con uno scopo ben preciso..

“Nicolas è leggermente daltonico. Non vede i mezzi toni. Per questo le immagini dei suoi film sono sempre fortemente contrastate. Ho parlato a lungo con lui per capire bene come vede i colori. Il suo modo di vedere è bipolare. Se c’è amore, c’è odio. Così ho cercato di lavorare con i colori. E lavorando con poca luce, ho adattato la riproduzione dei colori alla visione di un solo spettatore: lui stesso.”

Hai lavorato con particolari apparecchi di illuminazione e con un light equipment specifico?

“Volevo lavorare con luci che fossero completamente RGB. Ho collaborato con un nuovo Gaffer a Los Angeles, Jeremy Launais, che mi ha fatto vedere tutte le possibilità delle luci a LED. Ho utilizzato sia gli Sky Panel che i tubi Titan Astera e i Lite Panel’. Devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati di questo tipo di luce: per me è stato un modo nuovo di illuminare. Fai la luce giusta e sei veloce allo stesso tempo.”

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I diffusori a luce LED Sky Panel
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I tubi cablati o wireless DMX Astera Titan LED Tunable White

Sul set avevate una visione flat o una visione preformata?

“Diciamo che l’80% del film è fatto on set. La luce, i colori, i contrasti sono quelli che avevamo deciso per permettere al regista di avere immediatamente una visione del look finale. Il lavoro fatto poi con Ian Vertovec della Light Iron (NdR, il laboratorio di post production a Los Angeles ) è stato solo quello di finalizzare al meglio le scelte già fatte.”

(a cura di Alessandro Bernabucci, education manager Shot Academy)

Per approfondimenti:

https://www.ilm.com/recent/

https://nofilmschool.com/2015/06/nicolas-winding-refnsays-reason-makes-films-high-contrast

https://astera-led.com/titan/

https://www.litepanels.com/en/

‘TOO OLD TO DIE YOUNG’ (2019)

Director: Nicolas Winding Refn

Cinematography by Darius Khondji

Technical specifications

Camera: Arri Alexa Mini, Arri Alexa XT (ARRIRAW 3.4 source format)

Lenses: PVintage Panavision

Negative format: Codex

Digital Intermediate: 4K master format

Printed format: VIDEO UHD

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Shot Academy è un centro di formazione professionale dedicato alla ripresa cinematografica e al mestiere del direttore della fotografia, in grado di offrire ai propri corsisti la possibilità di lavorare con gli stessi mezzi tecnici utilizzati dalle produzioni cinematografiche italiane e internazionali.

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