“Totality in Parts”: un multiplo di luce per le nostre singolarità

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Royal Swedish Ballet, “Totality in Parts” (courtesy: Royal Swedish Ballet)

Per una produzione del Royal Swedish Ballet di Stoccolma, lo spettacolo di danza “Totality in Parts”, il designer Peter Bilak ha progettato il set scenico con un grande luminaire a braccia multiple il cui funzionamento è controllato e gestito via computer da un software dedicato.

La grande installazione luminosa riveste un ruolo fondamentale nell’allestimento e nell’articolazione scenografica di questo spettacolo: con una larghezza di 6 metri, la struttura del grande ‘luminaire’ è definita infatti da 512 punti luce, articolati lungo 32 bracci curvi a formare un pattern circolare. Ogni punto luce viene controllato tramite canali DMX separati, e il flusso luminoso emesso singolarmente da ogni lampada è regolabile per realizzare una varietà di motivi luminosi, coerentemente alla coreografia presente sul palco.

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Royal Swedish Ballet, “Totality in Parts” (courtesy: Royal Swedish Ballet)
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Royal Swedish Ballet, “Totality in Parts”. Il movimento di apertura del luminaire (courtesy: Royal Swedish Ballet)

Il disegno della scenografia è stato realizzato in stretta collaborazione con il coreografo Lukáš Timulak che ha creato i movimenti per questa produzione: il concept ricercato e di conseguenza il lighting concept realizzato con il luminaire si sviluppa infatti in modo sincronico ai movimenti dei ballerini in scena.

Lo spettacolo si apre con un singolo ballerino, al quale se ne aggiunge un secondo, poi quattro, otto e infine 16. Il grande luminaire e la sua luce funzionano in scena come una specie di scala variabile, a richiamare suggestioni visive per elementi singolari e insieme complessi, quali la molecola di DNA, un fiore, il sole o l’universo.

Bilak e Timulak hanno collaborato per questa produzione all’interno di un team di lavoro insieme al compositore e pianista Volker Bertelman, allo stilista Annemarije van Harten e al lighting designer Tom Visser.

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Royal Swedish Ballet, “Totality in Parts” (courtesy: Royal Swedish Ballet)

Per Bilak “..Siamo tutti distintamente unici e originali, eppure ognuno di noi è inseparabile da tutto il resto (…) e dobbiamo trascendere i nostri limiti individuali e connetterci l’uno con l’altro”. Lo spettacolo “Totality in Parts” esplora queste connessioni e la grande complessità delle cose apparentemente semplici.

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