23 mq al massimo. Co-living micro (e minimal) a Seoul

Ph. Texture on Texture

 

In quanto ad emergenza alloggi e gestione di piccoli spazi le metropoli asiatiche sono diventate un terreno di sperimentazioni architettoniche sempre più ardite.

È proprio nella frenetica Seoul, a Gangnam – il quartiere più "in" della città – che il giovane interior designer Ian Lee, cura gli interni dei 140 micro appartamenti (oltre che di tutti gli spazi condivisi) di un innovativo progetto di co-living. Sviluppato su 16 piani, l'edificio ospita appartamenti con dimensioni che variano dai 16 ai 23m², tutti completamente attrezzati con cucina e bagno privato.

“L'obiettivo generale della progettazione degli interni era quello di evocare un senso di casa”, afferma Ian Lee. “Come in molte città densamente popolate, con l'aumento dei prezzi degli alloggi, la maggior parte dei giovani a Seul fa fatica a trovare casa. Vivere in alloggi in co-living è diventata oggi un'alternativa accessibile alle opzioni abitative tradizionali che genera nei suoi residenti anche un senso di appartenenza ad una comunità”.

Gli interni sono stati concepiti come una tela bianca affinché ogni inquilino potesse personalizzare il proprio appartamento.
Visto il poco spazio a disposizione, ogni mini appartamento è progettato in modo altamente efficiente dal punto di vista spaziale: spazi flessibili e arredi multifunzionali dominano l’ambiente.
L'approccio minimalista caratterizza ogni unità del complesso residenziale, i materiali sono caldi e accoglienti. Il legno è stato usato dappertutto per portare una sensazione ariosa e confortevole. L’essenza di betulla avvolge le pareti di ogni unità nascondendo anche elettrodomestici e contenitori che potrebbero rendere visivamente lo spazio ancora più piccolo.
Alcune unità hanno inoltre delle porte scorrevoli in vetro che dividono la camera da letto dal resto dello spazio. Il vetro traslucido a lamelle permette agli inquilini di creare uno spazio indipendente quando necessario, pur lasciando entrare la luce naturale.

Tutti i residenti hanno a disposizione una cucina comune, una stanza per il lavoro, una palestra e un giardino sul tetto, tutti elementi che contribuiscono a promuovere e rafforzare il senso di comunità di residenti.

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