ArchiWindows di Federico Babina, ad ogni architetto la sua finestra

Porte serrate e finestre sempre più aperte. In questi giorni di primavera chiusi in casa e uniti in una quarantena collettiva, in molte città si sta riscoprendo il rito dell'osservare il mondo attraverso i vetri delle finestre e dell'incontrarsi su balconi e terrazze.

Questo grazie anche agli appelli e i numerosi appuntamenti che viaggiano rapidi sui social.

E se ci fosse una quarantena anche per i grandi dell'architettura,come sarebbero le loro finestre?

L'architetto, grafico e illustratore Federico Babina ha immaginato la vita che si cela dietro una finestra ritraendo e stilizzando - col suo inconfondibile stile - le finestre di 25 grandi architetti incorniciati nei loro progetti più emblematici, spiando come un “voyeur” la vita segreta che si cela dietro la finestra di un grande architetto, da Luis Kahn a Toyo Ito, passando per Steven Holl e Mies.

Babina descrive così il suo ultimo lavoro, Archiwindows:

"Mi è sempre piaciuto gettare uno sguardo fugace dietro una finestra passeggiando per strada, scorgere dettagli e fotogrammi per sceneggiare storie con la fantasia.Questa serie di illustrazioni rappresenta una piccola riflessione sull’architettura e gli elementi che la compongono, la disegnano e ne fanno parte. Le finestre sono gli occhi dell’architettura. Attraverso le finestre entrano la luce e le ombre che disegnano gli ambienti. Le finestre invitano ad entrare il paesaggio e sono le fessure attraverso le quali spiare l’architettura. Sono come quadri che incorniciano racconti e storie.

E conclude: "Ho voluto spiare come un “voyeur” la vita architettonica che si cela dietro una finestra, osservare gli architetti ed i loro linguaggi come da un buco della serratura. Ho provato a rendere protagonista un dettaglio per sottolinearne la capacità espressiva. Una singola finestra può aprirsi su mondo di informazioni, permette di affacciarsi per scorgere indizi stilistici e linguistici.."

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