Casa Sette: una reinterpretazione contemporanea degli anni '70

casa

Nei pressi di una delle più prestigiose piazze di Torino, l’architetto Fabio Fantolino progetta un appartamento, Casa Sette, scegliendo una reinterpretazione contemporanea degli anni ’70.

Lo spazio è contraddistinto da un’ampia veduta esterna, la scelta è quella di valorizzare la materia attraverso l’utilizzo del legno e del colore. All’interno del grande salone, la panca sospesa accompagna visivamente lo sguardo dalla libreria in noce americano lungo tutta la vetrata, trasformandosi in seduta funzionale, interrotta dalle colonne sulle quali sono sospese delle appliques blu elettrico, un tocco di colore tipico degli anni '70.

I contrasti tra la scatola architettonica e il progetto dei complementi d’arredo si rafforzano anche nelle scelte cromatiche e materiche. Spiccano sul tappeto in lana dai toni neutri, il divano in cotone e due poltrone in velluto verde striato e il tavolino disegnato da Fabio Fantolino in noce e vetro blu.

Protetta da una sequenza di lamelle girevoli in legno, la zona pranzo si sviluppa intorno al tavolo. Questo, disegnato dall’architetto, ha la struttura in acciaio cromato e il piano in legno laccato nero semi-lucido e viene accompagnato da sedie con struttura nera e velluto scuro e dal corpo illuminante in tessuto verde anch'esso con struttura nera.

Il vetro in pasta blu, riferimento agli anni ’70, incastonato all’interno di una cornice in legno divide il volume a isola della cucina.

A tenere in equilibrio la scena, il pavimento in resina grigia che esalta gli arredi.

MAGGIORI APPROFONDIMENTI SULL'ARGOMENTO