Espai Santa Eulàlia di Gironella: dal sacro al profano

08/03/2021 - Il Comune di Gironella, in Spagna, ha avviato da qualche tempo un programma di recupero di alcuni edifici dei quali fa parte anche l’antica Chiesa di Santa Eulàlia, il cui intervento porta la firma di Carles Enrich Giménez.

La chiesa risale alla metà del XIV secolo e nel corso di sei secoli di storia ha subito innumerevoli cambi di destinazione d'uso. A partire dal 1907, l'edificio acquisì una destinazione d’uso civile e subì una serie di alterazioni dovute all'attività svolta al suo interno. Dapprima fu utilizzato come abitazione e laboratorio di falegnameria e nel 1924 divenne una fabbrica di tagliatelle.
Successivamente su trasformato in un bar, portando così alla demolizione della pavimentazione originaria, che fu sostituita da un solaio in cemento per facilitare il passaggio di scarichi e tubazioni. Nel 1971, infine, il Comune di Gironella recuperò l'edificio in precario stato di conservazione, eseguendone la riparazione del tetto come intervento di emergenza e restaurandolo, nel 1986, per adattarlo a sala pubblica polivalente.

Nel 2016, a causa delle cattive condizioni dell'edificio e della mancanza di servizi e strutture, si è resa necessaria una riformulazione dello spazio per sviluppare attività culturali legate alle arti sceniche, in particolare danza, musica e poesia.

Il progetto, affidato a Carles Enrich Giménez, è consistito nella lettura di tutti gli strati e momenti storici che si sono avvicendati in Santa Eulàlia, con un chiaro desiderio di esaltare le virtù di ogni intervento e di comprenderli come una sequenza di strati.

In primo luogo, è stato recuperato lo spazio della navata centrale per ampliare lo spazio utile disponibile e le cappelle sono state chiuse e destinate a deposito.

Nella parte centrale è stato reinserito un pavimento in legno di betulla per favorire le prove di danza e teatro e garantire un buon isolamento del suolo. Per evitare i tagli, è stata proposta una seconda pavimentazione continua in malta autolivellante su tutto il perimetro che le permette di adattarsi alle geometrie delle murature in pietra.


Il rivestimento traslucido delle facciate (adottato in precedenti interventi) è stato sostituito da un vetro trasparente che consente di espandere il campo visivo, fornisce luce naturale tutto il giorno, incorpora la strada come seconda facciata e consente di vedere la chiesa dall'esterno.
Le strutture verticali sono state rinforzate e aggiunte per generare un ritmo e una modulazione delle vetrate più piccole e di più facile sostituzione in caso di rottura.
Questo infisso è completato da una tenda interna in tessuto che consente la gestione dell'illuminazione e il miglioramento dell'acustica e dell'isolamento a seconda degli eventi.

La permeabilità di questo involucro esalta il carattere pubblico di Santa Eulalia intesa come estensione del paesaggio urbano.

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