Hotel de la Paix di Ginevra: arte, tempo e natura

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Lo storico Hotel de la Paix di Ginevra ha da poco ritrovato la sua 'anima' grazie a un progetto di valorizzazione curato da Il Prisma con Barbara Casati.

Non è un caso che l’Hotel de la Paix abbia questo nome. La sua storia ha inizio nell’Ottocento, in un contesto storico affascinate e molto complesso. Venti di guerra tra nazioni si mischiavano alla volontà di essere cittadini di una Patria comune. L’hotel fu sede d’importanti incontri, in cui si sancivano trattati tra nazioni come il Congrès International de la Paix, che cambiò per sempre le sorti d’Europa.

L’armonia è l’ispirazione di ogni aspetto del progetto di ristrutturazione, la cui essenza si traduce in arte, tempo e natura.

Nel cavedio centrale dell’hotel, il design incontra la tradizione. Un’esposizione di ritratti tessili elogia le figure che in passato frequentarono questo luogo. Da Giuseppe Garibaldi a Victor Hugo; le loro storie diventano arazzi, che popolano i porticati sui vari piani. Riprodotti con un’antica tecnica, quella della tessitura a mano, reinterpretata con un linguaggio contemporaneo, regalano agli ospiti un’esperienza immersiva nella Galerie du temps suspendu.

L‘Alabama room fu sede degli “Alabama Claims”, il primo arbitrato dell’epoca moderna per la soluzione di una controversia tra Paesi, da cui gli Stati Uniti ottennero un cospicuo risarcimento economico, per i danni che l’Alabama, un vascello nemico, inflisse loro durante la guerra civile. Oggi, questo spazio diventa flessibile, trasformandosi nelle diverse ore del giorno in luogo d’incontro, convivialità e negozi, adeguandosi alle esigenze degli ospiti internazionali e della community ginevrina, ma conservando lo spirito di 'luogo della convergenza'.

Tempo e armonia sono anche i principi ispiratori dell’industria meccanica di precisione, sviluppatasi nello stesso periodo e celebrata in due opere presenti nella lobby Le Panneau du temps, un’istallazione che celebra il tempo, scandendone il suo flusso con lancette luminose e La Cascade des engrenages, una cascata d’ingranaggi che scivola verso la reception, espressione della caducità del tempo.

Montagna, lago, bosco e città si conciliano armonicamente nella città di Ginevra. Molti tra coloro che sono passati da qui se ne sono innamorati. Tra essi anche Grace Kelly che era solita soggiornare sempre nella stessa suite, quella che oggi è stata a lei dedicata. Pare la preferisse proprio per la bellezza del panorama, per la natura che pervade ancora oggi quella vista. Il carattere della musa di Hitchcock, che la descriveva come un ossimoro, per la sua algidità sensuale, si riflette in tutti i dettagli del design.

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