Immaginando la quarantena dei Maestri dell'Architettura

Das Canoas House, Oscar Niemeyer, Rio de Janeiro (1951).

 

'State a casa'. Lo sentiamo in tv, in radio, per strada, lo leggiamo ovunque. 

Ormai questa frase è diventato l'imperativo di queste lunghe giornate che ci hanno visto abbandonare man mano le piazze, i negozi, gli uffici. L'unico luogo che frequentiamo è la nostra casa, spazi che prima consideravamo 'di passaggio' tra l'andare a lavoro e un'uscita serale ora sono la nostra dimensione quotidiana. Una 'gabbia' che conviene arredarci in gran stile per resistere ancora altri giorni.

Moltissimi volti noti del mondo dello spettacolo, dell'arte, della politica, della musica in questi giorni stanno condividendo foto e video sui social raccontando come stanno vivendo queste all'interno delle loro case. Ma, andando a ritroso negli anni, dove avrebbero trascorso queste lunghe giornate di quarantena proprio coloro che hanno contribuito alla formazione di un modo di progettare che domina la nostre case oggi?immaginando


Das Canoas House, Oscar Niemeyer, Rio de Janeiro (1951).

 

La casa di un architetto, si sa, è una tela sperimentale, un luogo in cui poter esplorare nuove idee. In questo tour virtuale entriamo nelle case di alcuni tra i progettisti moderni più celebri, in luoghi emblematici in cui il design e l'arredamento sembrano essere un'auto celebrazione degli stili dei progettisti stessi, case diventate icone dell'architettura moderna e che oggi spesso sono state convertite in musei.

Così, viaggiando con la fantasia ci piace immaginare Gerrit Rietveld nella sua Schröder House, la sua piccola casa-manifesto del movimento De Stijl. La Schröder House, definita dallo stesso architetto "l'equivalente architettonico di una tela Mondrian", con i suoi spazi funzionali e pareti colorate mobili sembra oggi tanto all'avanguardia come quando fu costruita nel 1924.immaginando

Ph. © Stijn Poelstra.immaginando

 

Ph. © Stijn Poelstra.

 

Alvar Aalto avrebbe continuato a progettare nella casa che porta il suo nome. Disegnata nel 1936 a quattro mani con sua moglie e collega Aino, con cui ha lavorato a fianco per 25 anni, dal matrimonio fino alla sua morte, Villa Aalto esemplifica il funzionalismo della prima carriera di Aalto. Una cabina armadio in camera da letto e un armadio accessibile sia dalla cucina che dalla sala da pranzo sono degli esempi.
Ora convertita in un museo, nella villa gli spazi destinati al lavoro sono ben distinti da quelli abitativi.immaginando

Photo by Maija Holma © Alvar Aalto Museum.

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© Chen Hao.

 

The Gropius House (1938) fu invece la residenza di Walter Gropius e della sua famiglia durante il suo contratto con l'Università di Harvard. Completata nel 1938, la Gropius House fu il primo progetto commissionato negli Stati Uniti per il famoso architetto. Situata a Lincon, nel Massachusetts, la casa è un ibrido tra l'estetica tradizionale del New England e gli insegnamenti modernisti del Bauhaus.immaginando

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CasaLuis Barragán a Città del Messico (1948) rappresenta l'incarnazione del suo progettista, Luis Barragan. La residenza è una dei monumenti di architettura contemporanea più conosciute a livello internazionale, opera inserito nella lista del patrimonio mondiale Unesco nel 2004. Un capolavoro del movimento moderno che unisce elementi tradizionali e vernacolari con la poetica dei diversi filosofi e artisti dell'epoca in una nuova sintesi compositiva.immaginando

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Lina Bo Bardi avrebbe trascorso queste giornate nel sud di San Paolo nella sua Casa de Vidro (1951), una delle prime residenze nel quartiere Morumbi. Costruito su un ripido lotto, l'edificio è sollevato da palafitte che lo sospendono in mezzo al verde. Nell'uso di materiali industriali e nei moduli ripetuti in pianta si leggono influenze del razionalismo italiano mescolate a cenni di architettura rurale brasiliana. Lina Bo Bardi visse a Casa de Vidro per gran parte della sua vita, ora l'edificio ospita ora la sua collezione d'arte.immaginando

'Bardi and Lina'. Photo by © Marcelo Ferraz, 1991. Courtesy of Instituto Lina Bo e P.M. Bardi archive.

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Altra icona dell'architettura brasiliana,Oscar Niemeyer, amava trascorrere le sue giornate nella celebre Das Canoas House a Rio de Janeiro, la casa che Niemeyer progettò nel 1951 insieme a sua figlia.
La villa è costruita sul pendio di una collina che offre una vista sulla baia vicina e incorpora al suo interno rocce ed altri elementi naturali già esistenti. Das Canoas House fu progetta in modo da non avere bisogno di tende, la sola ricca vegetazione all'esterno - parte integrante del progetto stesso - funge da unico elemento di schermo.immaginando

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