L'ex municipio di Mussolente presto nuovo polo culturale

BRAND ILLUMINAZIONE DESIGN

Lo studio di progettazione Didonè Comacchio Architects guidato dai due fondatori Paolo Didonè e Devvy Comacchio si è aggiudicato il primo posto nel concorso di progettazione finalizzato al restauro dell'ex municipio del Comune di Mussolente, nella provincia di Vicenza, che diventerà presto sede museale.

Il progetto è oggi già in fase di cantierizzazione.

I due progettisti spiegano così il progetto di restauro e riconversione che si andrà a realizzare:

"L' ’intervento riveste un ruolo importante in favore della sicurezza del patrimonio artistico e nell’interesse dei servizi offerti alla cittadinanza di Mussolente. La proposta progettuale mira a risolvere le problematiche legate all’adeguamento sismico dell’edificio e al recupero dello stesso. La sfida, in un processo di ridisegno di uno spazio architettonico preesistente, è recuperare la memoria del luogo e armonizzarla con il nuovo programma. Si propone di mantenere la suddivisione e la gerarchia degli spazi tripartita secondo uno schema di impianto classico della tipologia della villa veneta. L’ascensore e le scale tra il piano terra e il primo piano vengono conservati integralmente e diventano il perno attorno al quale viene sviluppata la circolazione verticale. L’obiettivo è quello di creare un ambiente contemporaneo che regali nuova vita all’edificio in equilibrio tra passato e presente: le murature perimetrali originali convivono con il sistema di rinforzo strutturale che puntualmente prevede l’inserimento di telai controventanti in acciaio all’interno di contropareti (lati nord e sud).

Il progetto propone un’architettura chiara ed essenziale, che esalta le qualità spaziali dell’edificio. Il solaio e la copertura del secondo livello in calcestruzzo (ampliamento eseguito negli anni ’60) verranno demoliti, ricostruiti e riconfigurati con una struttura più leggera in acciaio: il volume sommitale riproposto sarà rivestito in lamiera aggraffata tinta brunita, per innescare un dialogo tra la contemporaneità e la preesistenza. Viene proposta una terrazza ricavata scavando il volume del secondo livello e della copertura, un belvedere che inquadra il paesaggio del Monte Grappa e la magnifica Villa Piovene. Questo spazio può diventare uno dei luoghi cardine del territorio, un vero spazio di qualità per i cittadini. Il sistema delle forometrie sul prospetto ovest, viene riequilibrato per recuperare una composizione più ordinata e simile all’originale. Per quanto riguarda le finiture interne si prevede l’uso di materiali legati alla tradizione (pietra di Vicenza al piano primo e legno all’ultimo piano per le pavimentazioni interne) e reinterpretati secondo canoni contemporanei (rivestimento esterno del volume secondo piano/ copertura e infissi in lamiera aggraffata preverniciata con finitura brunita."

Scheda progetto: New Cultural Center
 
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