La Capalbio Barn House ai piedi di uno scenografico uliveto toscano

21/10/2020 - La Capalbio Barn House di Carola Vannini è un intervento di nuova costruzione composto da due edifici paralleli situati ai piedi di uno scenografico uliveto toscano.

L’edificio che ospita la residenza è concepito come un corpo “filtro”, interamente permeato dallo spazio esterno.
Le bucature sono costituite da porte finestre scorrevoli che si affacciano sul giardino, allineate in modo da consentire allo sguardo di attraversare l’edificio da parte a parte, lasciando così intravedere gli spazi esterni in ogni direzione.

Un largo e monumentale corridoio taglia la casa in tutta la sua lunghezza, puntando l’attenzione sulle due emergenze visive opposte: da un lato la piscina, dall’altro la verdeggiante campagna circostante che fa da sfondo a un cipresso simbolico.

La zona notte è costituita da due camere da letto e due bagni. La camera padronale affaccia sul portico che fiancheggia, sul lato sud, tutto l’edificio, conducendo lo sguardo verso la piscina. I bagni sono rivestiti in resina colorata materica che richiama i toni della natura circostante.

La zona giorno è separata da setti murari che diventano elementi contenitori per la cucina, per il dining e per il soggiorno. Il camino trasparente, progettato su misura in cristallo, non chiude lo spazio e dona continuità agli ambienti.

Tre varchi simmetrici, inseriti in una monumentale parete in pietra, conducono alla serra bioclimatica, un ambiente completamente vetrato che ripete la forma della casa. Grazie a questa si opera una graduale smaterializzazione dell’edificio che prosegue con l’elemento scheletro della pergola esterna ed infine con il vuoto della piscina.

Il giardino è stato progettato in modo da enfatizzare la poeticità della natura circostante, con aiuole, siepi ed alberature tipiche del Mediterraneo, apparentemente spontanee, che mutano colore con l’alternarsi delle stagioni.

Di notte la natura prende vita grazie a punti luce strategici, posizionati per illuminare alberi e piante dal basso. I sentieri pedonali diventano, grazie a piccole luci incassate a filo pavimento, percorsi fiabeschi dalle linee naturali e armoniose.

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