Le Grand Palais: un monolite dalla potente estetica contemporanea

16/10/2020 - Antonio Virga ha terminato, nel centro storico di Cahors, il “Grand Palais”, un cinema multisala con una capienza di 1.051 spettatori facente parte di un masterplan di riqualificazione di Place Bessières, ora pedonale.

Situato sul lato nord del centro storico della città di Cahors e a pochi passi dalle rive del fiume Lot, questo cinema sorge su un ex-sito militare (oggi ribattezzato Place Bessières). Il progetto ha offerto l'opportunità di ricreare e reinterpretare la simmetria delle preesistenti caserme dell'esercito occupando l'area dell'ala est di questo complesso, distrutta da un incendio nel 1943. Precedentemente utilizzata come parcheggio, Place Bessières è stata trasformata in un ampio e accogliente spazio urbano pedonale.

La piazza è in gran parte pavimentata in mattoni, ma beneficia anche di una fitta area verde preesistente denominata "l'oasi".
Il Museo della Resistenza, precedentemente ospitato in un edificio demolito per far posto a questo progetto, sarà ubicato all'ultimo piano con un ingresso indipendente rispetto al cinema.

Il volume monolitico rivela facciate maestose, ma ai piani superiori è stato circondato da una mashrabiya composta da piccole perforazioni che alleggeriscono la facciata e incuriosiscono da lontano, attirando gli spettatori. L'intricata alternanza di pieni e vuoti ha uno scopo funzionale. La pelle traforata ravviva gli spazi interni durante il giorno grazie alla luce penetrante e al gioco di luci e ombre che si genera, mentre di notte la facciata crea uno schermo di minuscole luci scintillanti.

La ricerca dell'architetto di una potente estetica contemporanea cerca di portare l'architettura del cinema oltre il semplice obiettivo di ricreare la morfologia delle ex caserme.

L'edificio è diviso in due volumi distinti, creati con metodo ed evidenziati visivamente: uno in mattoni e l'altro in metallo traforato e dorato, ognuno dei quali gioca un ruolo ben preciso in relazione allo spazio pubblico.

Il volume in laterizio rispecchia i due edifici delle ex caserme ed è immaginato come una contemporanea e identificabile reinterpretazione di queste strutture esistenti. È l'elemento più suggestivo e visibile della piazza, per il riferimento diretto alla storia del paese. Il mattone è stato scelto con l'obiettivo di valorizzare la memoria collettiva dei cittadini di Cahors evitando ogni accenno di pastiche.

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