Milano, il nuovo isolato alle spalle del Duomo firmato Asti Architetti

Lo studio milanese Asti Architetti conclude i lavori del progetto di riqualificazione di un intero isolato nel centro storico di Milano, collocato tra il Verziere - lo storico mercato di frutta e verdura - e le vie circostanti.

Con un nuovo edificio di collegamento, la ridefinizione di due fronti strada collegati e il progetto di “recladding” di Banca Sistema - realizzato nel 2018 sempre da Asti Architetti - si compie un significativo intervento di “ricucitura” di parti della città storica molto diverse tra loro.

Il tessuto urbano alle spalle del Duomo, in corrispondenza dell’area compresa tra largo Augusto-Cavallotti e il Verziere, nel corso del tempo è stato oggetto di stratificazioni con edifici antichi scampati ai bombardamenti ai quali si sono aggiunti i nuovi realizzati in epoca moderna senza una progettazione unitaria.
Dopo aver concluso nel 2018 il progetto di rifunzionalizzazione e rifacimento della facciata dell’edificio della Banca Sistema in Largo Augusto, Asti Architetti ha proseguito il difficile intervento di “ricucitura” di quest’ area disomogenea del centro storico. Il nuovo intervento di fatto, collega due parti di città molto diverse tra loro: la stretta via Cavallotti e il Verziere che si apre sulla città in maniera più dinamica e aperta. Il Verziere è infatti uno spazio pubblico più trafficato che testimonia la vivacità degli scambi commerciali dell’antico mercato ortofrutticolo.

L’isolato compreso tra la via Cavallotti, via Verziere e Largo Bersaglieri non ha una forma definita, nel tempo si è sviluppato in modo eterogeneo, con un prospetto composto da quattro livelli fuori terra sulla via Cavallotti e una facciata composta da otto piani sulla via Verziere che si collegano ai piani interrati e rialzato.
Prima dell’intervento di Asti Architetti, questo complesso era destinato a uso ufficio e commerciale, ma anche in parte come residenza, senza tuttavia una delimitazione organica delle destinazioni.

L’isolato era completamente sconnesso all’interno. Della preesistenza abbiamo mantenuto solo i pilastri, dopodiché abbiamo operato per rimodulare le volumetrie che vanno a creare un sistema di nuovi collegamenti interni che hanno trasformato i due edifici preesistenti in un unico edificio più grande”, precisa Paolo Asti.

L’intervento ha previsto un recupero funzionale e architettonico dei due corpi principali che si affacciano rispettivamente su via Cavallotti e su Largo Bersaglieri, e la realizzazione di un corpo di collegamento edificato sulla copertura della parte di edificio presente all’interno dell’isolato.

“E’ stata posizionata una volumetria aggiuntiva a collegamento tra i due edifici per ottenere un grande corpo unico di sei piani fuori terra con una parte di ulteriori 5 piani. Un’operazione che ha permesso di creare una piastra di piano tre volte più grande della precedente con il vantaggio di ottenere grandi metrature per uffici”, spiega Paolo Asti.

Gli edifici ristrutturati, ora hanno destinazione principale a uffici con gli ingressi di rappresentanza posti rispettivamente su via Cavallotti e Largo Bersaglieri e sono caratterizzati da doppie altezze in grado di dar pregio e maggior visibilità agli spazi.

Per enfatizzare lo stacco tra il basamento e il corpo dell’edificio è stata introdotta una fascia marca piano in alluminio brunito e sono state utilizzate due finiture di ceppo di Grè idroscolpito per la parte basamentale e levigato per il corpo dell’edificio.
Al disegno dei moduli vetrati è stato sovrapposto un livello compositivo delineato da una serie di lesene in alluminio finitura brunito che riprendono il ritmo delle bucature e degli elementi strutturali presente sulle facciate degli edifici esistenti, così realizzando un elemento di connessione compositiva delle facciate tra il nuovo corpo di fabbrica e il preesistente.

Il progetto delle facciate prospicienti via Verziere si pone in continuità con l’edificio di Banca Sistema in Largo Augusto realizzato sempre da Asti Architetti nel 2018, fungendo da cerniera tra gli edifici confinanti: un fronte vetrata caratterizzato da una parte in doppia pelle e da un sistema di lesene verticali in alluminio finitura legno.

Anche per le strutture è stato scelto il legno, un materiale che offre notevoli vantaggi in termini di eco sostenibilità:

“Le strutture in legno si sono rivelate molto efficienti. Il legno è leggero estremamente efficiente in termini di posa perché si lavora a secco. In questo modo siamo arrivati in cantiere con intere parti della struttura prefabbricata e premontata in stabilimento. Questo ha permesso di velocizzare di circa il 20% i tempi di montaggio delle strutture”, puntualizza Paolo Asti.

 Verziere
 
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