MoDusArchitects vince con Scialoia School Campus

Il progetto di è risultato vincitore di un concorso internazionale a due fasi per la progettazione di un nuovo complesso scolastico situato nella prima periferia di Milano.

L’obiettivo del concorso era la ricostruzione del polo scolastico e la riqualificazione del quartiere circostante attraverso la demolizione degli edifici esistenti, realizzati negli anni ’70 con strutture prefabbricate.

Libertà e ordine sono due parole che costituiscono l’essenza apparentemente contradditoria dell’apprendimento. Si deve dare la libertà ai bambini d’esprimersi, di imparare, di giocare e di affrontare i rapporti con l’altro, ma altresì dare ordine tracciando dei principi e accompagnando il bambino alla conquista della conoscenza. Costruire un complesso scolasti co che attraversi tutte le età, richiede di elaborare una traiettoria progettuale basata su un concetto chiaro, ovvero sul rapporto tra la spinta alla libertà e la necessità dell’ordine.

L’essenza del progetto si fonda sul binomio di queste parole che convivono intrinsecamente, come una collana di pietre preziose, che si susseguono nelle loro forme libere una dopo l’altra trattenute dal filo rigoroso della geometria. L’idea progettuale è disporre i vari plessi scolastici come un arcipelago di “pietre preziose” in una sequenza lineare lungo il lotto, trasformando gli spazi aperti in luoghi senza soluzione di continuità dove il verde rende l’intero intervento una vera “scuola parco”.

Alla scala urbana l´intervento si offre come polmone verde generato dagli spazi aperti tra i nuovi corpi edilizi, ma anche dagli edifici stessi che in modo camaleontico si trasformano in “vasi alberati”.

L’impianto planimetrico è scandito da una doppia geometria sinusoidale, che dà forma ai volumi. Ritmo, misura e ordine vengono scanditi dalla geometria delle sinusoidi, dilatando e amplificando sul lato verso viale E. Fermi l’esistente parco lineare con la pista ciclabile, mentre sul lato verso il quartiere generano una nuova dimensione di quinta urbana con un fronte concavo e convesso, nel quale le piste ciclabili e i viali alberati daranno nuova linfa vitale alla riqualificazione generale del contesto. Le tre strade esistenti del quartiere si innestano a pettine in punti precisi del nuovo impianto scolastico: a nord, via Candoglia collega il nuovo parco pubblico al polo per l’infanzia (asilo nido – scuola per l’infanzia), al centro, via Semplicità unisce ora il quartiere al nuovo polo culturale (biblioteca – auditorium - associazioni), a sud via Trevi conduce al polo delle scuole secondarie (elementare e media) in contiguità con le palestre.

Il progetto prevede da nord a sud la disposizione “a crescita del bambino” dei vari plessi, con intermezzi funzionali aperti al quartiere. La pista ciclabile lungo viale Fermi viene collegata, al centro dell’intervento, con via Semplicità attraversando il polo culturale e portando in via Scialoia la dimensione ciclo-pedonale. A sud il verde marginale lungo la via ferroviaria viene reintegrato alla nuova zona sportiva con le palestre e i campi all’aperto, mettendo in rete il sistema pedo-ciclabile del quartiere con quello lungo viale Fermi. L’impianto planimetrico ad “arcipelago” degli edifici scolastici viene composto come una moltitudine di cellule libere che si aggregano in un organo unitario, nel quale aria, luce e verde generano gli spazi di interconnessione con un alto grado di permeabilità e flessibilità: un vero paesaggio di apprendimento.

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