Nexxt: il nuovo Headquarter building di Fastweb

Nexxt, il nuovo Headquarter building di Fastweb, costituisce il primo intervento del più ampio masterplan per l’area Symbiosis ideato da Antonio Citterio Patricia Viel per il gruppo Covivio.

Il progetto per l’Headquarter attiva un rapporto intenso fra lavoro e città, fra il ruolo aggregativo di una grande azienda e l’energia vitale che la sua comunità può infondere nell’ambiente.

Occasione di relazioni, opportunità di incontro, il posto di lavoro diventa sempre di più uno dei tanti modo di essere dell’individuo, per questa ragione deve diventare attrattivo, intenso, vario e flessibile. La qualità degli edifici che si insedieranno nell’area Symbiosis si esprimerà quindi molto nella natura del loro rapporto con il suolo: i piani terra, spazi semi-pubblici, saranno disegnati e attrezzati in modo da offrire modalità d’uso inedite, come la veranda sull’acqua dell’Headquarter Fastweb e la terrazza del caffè sotto il volume sospeso.

Prima ancora che nei suoi profili architettonici, la qualità del progetto si esprime proprio nella natura fluida, continua e fortemente integrata degli edifici e degli spazi pubblici. Il disegno della grande piazza accostata alla Fondazione Prada, dispiega un avvicendarsi di condizioni ambientali di grande pregio; dal bosco, al giardino ruderale, alle vasche d’acqua.

La presenza della piazza e della Fondazione Prada, fortemente enfatizzati dalla grande superficie vetrata della facciata dell’Headquarter building Fastweb, sono elementi ovviamente di grande carattere - ma tutto il masterplan per l’area Symbiosis ne è fortemente improntato e lo sviluppo dei prossimi stralci non farà che portare a compimento la costruzione di questa futura porzione della città di Milano.

Il giardino ruderale e la composizione dei suoi elementi vegetali evocano il preesistente giardino caratterizzato da essenze arbustive tipiche delle aree industriali e da specie erbacee spontanee che avevano colonizzato l’area dopo il suo progressivo abbandono. Il nuovo edificio e la piazza sono delimitati da tre specchi d’acqua, tra loro collegati da una sequenza di sfiori che seguono la pendenza naturale del terreno. Ogni intervento è studiato per aumentare i valori di biodiversità ed eco-sostenibilità dell’area (mitigazione isola di calore, recupero acque meteoriche per irrigazione, utilizzo di specie erbacee degli ambienti secchi a basso fabbisogno idrico, ecc.), intercettando quel desiderio collettivo di ritorno della natura in città.

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