Premi In/Architettura 2020 Marche, Toscana e Umbria: i vincitori

19/10/2020 - Si è svolta venerdì, presso il Palazzo Ducale di Urbino, la Cerimonia di Premiazione Regionale dei Premi In/Architettura 2020 Marche, Toscana e Umbria.

I progetti candidati erano rispettivamente 55 per le Marche, 68 per la Toscane e 21 per l'Umbria, per un totale di 144 progetti che la Giuria ha esaminato selezionando i vincitori.

Marche
Intervento di nuova costruzione (> 5 mln)

Magazzino automatico di Fiorini International

Si tratta si un edificio industriale situato nel paesaggio agrario del piccolo comune di Ripe in provincia di Ancona. La Giuria ha apprezzato la capacità di affrontare un tema come quello dell’edilizia industriale, che spesso ha generato degrado, con grandissima attenzione e qualità. Il gioco del rivestimento esterno delle facciate del magazzino, con pannelli coibentati di colori e dimensioni diversi, spezza le ampie dimensioni delle facciate e disegna interessanti cromie, sempre diverse. Il risultato finale mostra come l’edilizia industriale è un tema architettonico di grande interesse e ancora tutto d’affrontare.

Intervento di nuova costruzione (< 5 mln)
Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche è ubicato in una zona dedicata ai servizi pubblici, a confine tra campagna e prima periferia di Ancona. La Giuria ha apprezzato il grande equilibrio compositivo e la grande armonia che l’edificio riesce ad avere con il luogo in cui sorge. Il sapiente gioco dei brise soleil, che ritmano la facciata principale (anche in rapporto con le aperture retrostanti), genera una sorta di continuità spaziale – morfoologica, dissimulando il forte salto di quota che caratterizza il contesto. L’immobile sfrutta questo salto di quota, vi si adagia sapientemente, divenendo esso stesso collegamento, fisico, non solo funzionale, tra i vari livelli.

Intervento realizzato da giovani progettisti
Casa Noè

Casa Noè è inserita all’interno del contesto collinare della campagna di Cupramontana, in provincia di Ancona. La Giuria ha apprezzato l’autentica semplicità dell’intervento e l’accurata soluzione dei dettagli, in alcuni casi originali, come ad esempio la posa in opera delle tegole nel manto di copertura che generano un piacevole alternarsi di luci ed ombre. Interessanti anche gli elementi architettonici che caratterizzano l’esterno, che hanno la funzione di abbracciare il contesto, legando ancor di più l’edificio alla collina marchigiana ove sorge.

Intervento di rigenerazione urbana
Chiesa del SS. Crocifisso di Castel di Lama

La Chiesa, figlia di un concorso indetto nel 2006, è l’ultimo edificio in ordine di costruzione. del centro parrocchiale di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. La Giuria ha apprezzato la capacità di affrontare un tema, come quello dell’edificio di culto in chiave contemporanea. Estremamente interessante risulta essere il trattamento della facciata principale, in lastre di travertino, che fanno da filtro tra esterno ed interno della Chiesa, generando un vibrante gioco di ombre e riflessi che si stagliano sui corpi retrostanti ed a terra.

Intervento di riqualificazione edilizia
Sala degustazione e punto vendita della Cantina CasalFarneto

L’intervento consiste nella rifunzionalizzazione di un edificio colonico che diventa sala degustazione vino e punto vendita a Serra de’ Conti in provincia di Ancona. La Giuria ha apprezzato la capacità di affrontare in maniera molto chiara ed originale, in chiave contemporanea, il tema della ristrutturazione edilizia di un edificio ex residenziale in zona agricola. Il trattamento delle superfici esterne che coinvolge in un continuum cromatico e di materiali le facciate e la copertura appare estremamente elegante ed in totale armonia con il contesto, dimostrando che vi sono molte strade di qualità da esplorare, alternative al dov’era com’era, quando si interviene su immobili in zona agricola.

Premio Speciale Listone Giordano - Categoria riqualificazione edilizia
Museo Guelfo

Premio Speciale Vimar - Categoria nuova costruzione
Casa C+P

Premio Speciale Willis Towers Watson - Categoria Intervento realizzato da giovani progettisti

Casa Acadia

Premio alla Carriera a Innocenzo Prezzavento


Il riconoscimento va ad un architetto fortemente originale la cui ricerca progettuale si è sempre mantenuta, coraggiosamente, lineare. Coraggio espresso con grande forza nelle sue opere maggiori di matrice organica, che non si accontentano di integrarsi con il contesto, ma tendono a diventare esse stesse paesaggio, in un tutt’uno con la natura. La corrispondenza con Bruno Zevi mostra un importante interesse da parte dello storico fondatore dell’In/Arch nei confronti del lavoro di Innocenzo Prezzavento. Questo ancor più certifica il valore assoluto della sua opera.

Premio Bruno Zevi
Mappe. Luoghi percorsi progetti nelle Marche
Il riconoscimento è legato all’importante ruolo che la rivista Mappe ha, da oltre vent’anni, nel valorizzare il patrimonio architettonico nel territorio marchigiano, portandolo a conoscenza sia grazie la pubblicazione in se, che attraverso un’integrazione multidisciplinare attraverso eventi artistico- culturali che segnano l’uscita di ogni nuovo numero di Mappe.

TOSCANA

Intervento di nuova costruzione (> 5 mln) e Premio Speciale Willis Towers Watson - Categoria nuova costruzione
Cantina Masseto

La cantina si trova nascosta nella campagna di Castagneto Carducci in Provincia di Livorno. La Giuria ha apprezzato la capacità di integrazione della cantina con il territorio, in una sorta di simbiosi che vuole come svelare, attraverso i suoi materiali, il cemento armato gettato in opera, il duro lavoro degli uomini ed i segreti di un’arte antica, come quella vinicola.

Intervento di nuova costruzione (< 5 mln)
Centro sportivo US Grosseto 1912

Il nuovo centro sportivo dell’U.S. Grosseto sorge nella Frazione di Roselle, alle pendici delle colline che ospitano le rovine dell’antica città etrusca. La Giuria ha apprezzato la capacità di affrontare un tema, impianti sportivi minori, a cui non sempre si da il giusto valore, con grande attenzione ed attenzione. Il gioco dei volumi, semplici ma allo stesso articolati, si sposa bene con la funzione che l’edificio va ad ospitare. Molto accurato anche lo studio dei dettagli nel rapporto con il campo da gioco, con una serie di soluzioni felici, da prendere ad esempio.


Intervento realizzato da giovani progettisti
Q1 Arena

L’arena Q1 è uno spazio polivalente in grado di accogliere al suo interno eventi per la città di Firenze. La Giuria ha apprezzato il principio di sostenibilità che risiede dietro al progetto, legato all’utilizzo di tecnologie in grado di adattarsi e alle più svariate esigenze. Un’architettura semplice, basata sull’aggregazione di elementi modulari, ma in grado di modificarsi, trasformarsi a seconda delle varie necessità e degli usi.


Intervento di riqualificazione edilizia
Nuovo Museo degli Innocenti


Il Museo degli Innocenti si trova all’interno dell’edificio storico, multifunzionale ed ancora operativo, del Brunelleschi. La Giuria ha apprezzato il coraggio di confrontarsi con forza con la storia, senza timori o remore. Gli spazi progettati sono contraddistinti da una chiara identità e riconoscibilità architettonica ed allo stesso tempo risultano perfettamente integrati ed in armonia con la struttura storica esistente.

Premio Speciale Vimar - Categoria riqualificazione edilizia

Podere del Tiglio (con studio Des)


Premio alla Carriera a Massimo Carmassi



Il riconoscimento va ad una delle figure più interessanti ed importanti del panorama architettonico nazionale e non solo. Massimo Carmassi si è sempre dimostrato studioso attento e progettista equilibrato, a tratti essenziale. Questo nel campo del restauro, come nel campo delle nuove costruzioni, dove le sue architetture hanno sempre mostrato la capacità di instaurare un rapporto costante con la storia, non tanto in termini stilistici, quanto per ciò che concerne la loro filosofia costruttiva e la sintassi compositiva.

Premio Bruno Zevi
Gianni Pettena

Il riconoscimento va ad uno dei personaggi più originali ed innovativi della cultura architettonica ed artistica nel nostro paese, a partire dalla seconda metà degli anni ’60 del ‘900. Architetto “anarchico” per definizione, appartiene al nucleo originario, insieme ad Archizoom e Superstudio, dell’architettura radicale italiana. Straordinario videomaker ed animatore culturale, i suoi interessi negli anni si sono sempre più avvicinati al mondo dell’arte, senza rinnegare mai la propria formazione, ma convinto della necessità di ripensare in maniera profonda il significato della disciplina architettonica stessa.

UMBRIA

Intervento di nuova costruzione (< 5 mln), Premio Speciale Listone Giordano - Categoria nuova costruzione e Premio Speciale Willis Towers Watson - Categoria Intervento realizzato da giovani progettisti

Casa K

I due livelli della casa risolvono il dislivello esistente tra la strada di accesso privata e l’ampio prato inferiore. La Giuria ha apprezzato il lavoro attento di inserimento in un contesto non semplice. L’estrema pulizia e la chiarezza dei corpi di fabbrica, non ché l’attento utilizzo di materiali naturali che ben si inseriscono nel’insieme. L’edificio è senza ombra di dubbio un ottimo esempio, originale e rispettoso allo stesso tempo, per ciò che concerne il tema della casa in zona rurale.

Intervento di riqualificazione edilizia
Museo nell’ex Chiesa dell’Annunziata

La valorizzazione dell’ex-Chiesa dell’Annunziata a Foligno è alla base di questo intervento di conversione, che trasforma la ex Chiesa in Museo. La Giuria ha apprezzato la capacità di dare nuova vita e nuovi significati alla Fabbrica, attraverso “inserti” funzionali che vanno a completare la deambulazione del piano primo. Tutto questo avviene attraverso una grande capacità di confronto con la storia, senza mai rinnegare, anzi esaltando, la contemporaneità.

È stata infine assegnata una Menzione d'Onore alla Memoria di Bruno Signorini, recentemente scomparso.
La menzione speciale viene riconosciuta ad uno dei più interessanti archietti umbri, la cui ricerca progettuale, però, supera di gran lunga l'ambito localistico. Bruno Signorini ha saputo coniugare la presenza del passato con il linguaggio contemporaneo, arricchito dalla militanza artistica come pittore attento alle esperienza dell'avanguardia.

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