Questi bagni pubblici si ispirano alla gravità dei buchi neri

29/09/2020 - Uno scenario 'spaziale' quello ricreato da Li Wenqiang a capo dello studio cinese Pig Design all'interno di un centro commerciale nel distretto di Binjiang ad Hangzhou, in Cina. Un set cinematografico?No!Dei bagni pubblici.

Lo studio di design con sede in Cina ha terminato il Seiranri Public Area, progetto che ha previsto la ristrutturazione di passerelle pubbliche e servizi igienici all'interno dell'edificio commerciale.

Nel senso convenzionale, il bagno è uno spazio privato, che di solito non viene evidenziato nella progettazione rimanendo anonimo, soprattutto se si tratta di centri commerciali.
L’obiettivo di Pig Design è stato invece quello di rompere con le convenzioni e creare un’estensione dei bagni originali che occupavano solo 80 mq. Anche gli spazi pubblici sono stati ampliati, qui si trovano scale mobili e ascensori insieme a nuovi elementi come le docce, i lavandini e gli specchi, presentati in modo simbolico all'interno delle aree comuni.
Questo originale concetto che integra il bagno - generalmente inteso come luogo privato per eccellenza - in un lo spazio pubblico dà vita a una nuova narrazione dello spazio. "Gli elementi nello spazio sono ingranditi, intrecciati e ordinati, come pianeti che si scontrano tra loro a causa della gravità del buco nero", spiegano da Pig Design.

Lo spazio complessivo è costituito da tre piani separati e discontinui. Il bianco, il verde e il viola sono rispettivamente la tonalità dominante di ogni piano, creando così una scena spaziale complessiva che riecheggia la visione colorata prodotta dall'attrito tra i pianeti intorno al buco nero.

Le piastrelle in ceramica - materiale economico, di uso comune e di facile pulizia e manutenzione - vengono applicate su ampie aree dello spazio, per dare l'impressione visiva di 'frammenti'.

Li Wenqiang, project director, spiega così la filosofia del progetto: "Le persone sono le protagoniste dello spazio. Nell'era di internet con eccessivi linguaggi visivi e immagini, sembriamo essere in un mondo "virtuale" pieno di frammenti di informazioni. Questo spazio ci incoraggia a rompere il "virtuale", a prestare attenzione alla vita quotidiana spesso da noi ignorata, a scoprire possibilità diversificate e a creare le nostre storie..".


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