Separé, oggetti d'arredo che dividono lo spazio

A volte nasce l’esigenza di dividere lo spazio, domestico o destinato al commercio, per garantire la privacy e per schermare un ingresso, una zona studio o di lavoro. Quando questa separazione non deve essere permanente ma avere un carattere flessibile e mobile, modulare e componibile, la soluzione sono le partizioni divisorie come i paraventi o anche detti separé.

Foto: divisorio in tessuto WIND ©Offecct

Il paravento è un oggetto di arredo che, oltre a dividere e separare gli ambienti, ha la funzione di abbellire e decorare gli spazi. Le sue origini sono molte antiche: è nato in Cina con la funzione iniziale di proteggere dagli spifferi nelle case, come indicato dai due caratteri nel suo nome cinese: píng (schermo, blocco) e feng (brezza, vento). Successivamente, con la diffusione in altre parti del mondo, i separé vennero usati come schermi per vestirsi per le dame.

Foto: paravento in cristallo RAYURES©Glas Italia

Al giorno d’oggi sono diventati dei veri e propri elementi di design che cambiano le caratteristiche interne dello spazio in cui vengono installati. Per esempio, un openspace che potrebbe dare un’immagine “caotica” con l’installazione di separé manterrebbe la sua continuità spaziale ma con zone funzionalmente differenziate, come l’ingresso, l’angolo studio o cottura. La movibilità del separé consente di creare spazi dinamici, separati o uniti all’occorrenza.

Oppure, nella saletta di un bar, il separé consente di creare angoli di privacy per i clienti e, allo stesso tempo, un gioco di volumi, forme e colori che arreda lo spazio. Come ultimo esempio, si pensi agli uffici realizzati sul concept di grandi spazi comuni e condivisi; per ottenere piccole zone schermate per incontrare i clienti o fare brainstorming, i separé sono una soluzione sempre più utilizzata, soprattutto nelle versioni che integrano il fonoisolamento e il fonoassorbimento.


Foto: paravento in legno impiallacciato 375 STAY SCREEN ©Cassina

Un separé è definibile tale quando è flessibile e mobile. Flessibile, perché si può di solito spostare facilmente; mobile perché modificabile nell’assetto (piegando – di più o di meno – i pannelli che lo compongono). Anche se va sottolineato che l’evoluzione del design ha portato alla creazione di modelli sospesi, luminosi oltre a quelli “tradizionalmente” mobili.

In origine i separé erano realizzati in pannelli di legno, ma attualmente c’è una vasta proposta di materiali e combinazioni fra di essi. Ci sono paravento inlegno stampato o rivestito, in metallo, in plastica e derivati, in tessuto con struttura metallica o in legno, in vetro, in fibre vegetali, materiale sintetico.

Foto: divisorio sospeso in corda MANDALA©Paola Lenti

Possono essere completamente opachi per una schermatura totale, o con pannelli traforati, in tessuto, in carta o seta per il passaggio della luce e per creare giochi d’ombra e trasparenze, come quelli in carta e seta.
Un paravento a motivo della sua versatilità può essere posto in qualsiasi ambiente della casa e non, indoor e outdoor, in cui si intende creare una separazione visiva o delimitare e indicare un particolare percorso da seguire.
Alcune tipologie di separé vanno ben oltre le funzioni decorative e di separazione, diventando allo stesso tempo dei contenitori e sistemi di appoggio. Nascono così paravento dotati di mensole, svuotatasche, appendiabiti, poggia scarpe, pouf, e qualche volta anche di specchi. Dei veri e propri oggetti d’arredo multifunzionali.

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