Un tetto a piramidi rovesciate per il nuovo mercato di Matamoros

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BRAND ILLUMINAZIONE DESIGN
Ph. Rafael Gamo

 

Il collettivo di architetti messicani C733 ha completato il nuovo mercato cittadino della città di Matamoros, nello stato nord-orientale di Tamaulipas, in Messico.

Il mercato è il frutto di un concorso in cui si richiedeva ai progettisti l’ideazione di alcuni prototipi per strutture pubbliche nelle aree più vulnerabili del Paese. L’area in cui sorge la struttura – una zona residenziale a pochi passi dalla periferia della città – è infatti connotata da un clima piuttosto torrido e dal pericolo di inondazioni.
Il Colectivo C733 ha dunque creato un progetto guidato da tre strategie generali: l'uso di elementi leggeri e prefabbricati;il possibile utilizzo di materiali differenti, in modo che l'edificio possa adattarsi a luoghi diversi; e la flessibilità in termini di configurazione spaziale.

Il bisogno di protezione contro il torrido clima della cittadina unito alla mancanza di umidità ha portato poi all’ideazione di un tetto formato da massicci volumi trapezoidali aperti verso il cielo, di nove metri per nove, che i progettisti chiamano "ombrelli" e che svolgono una duplice funzione: convogliare la luce del giorno all’interno della struttura e permettere allo stesso tempo all'aria calda di uscire.
Al di sotto degli ‘ombrelli’ ci sono dei pilastri che formano una galleria ipostila all'interno del mercato. L'intero sistema è progettato per resistere agli uragani e alle inondazioni.

L'esterno è completamente costruito in mattoni rossi di argilla, che forniscono l'isolamento. Lo strato interno, che si affaccia sul cielo, è avvolto da una lamiera galvanizzata di colore chiaro - un materiale adatto alla raccolta dell'acqua piovana e alla riflessione del calore.

Con una pianta rettangolare che, come spiega lo studio, “ricorda quella del vecchio mercato di Città del Messico, El Parián, costruito nel 1688”, il mercato di Matamoros consiste in corridoi e file di bancarelle organizzate intorno a un cortile centrale. Al centro del mercato c'è infatti l'Oasis, un giardino all'aperto con vegetazione per il tempo secco che viene irrigata con acqua piovana.

L'edificio è inoltre arretrato rispetto alla strada per far posto a giardini e spazi di aggregazione all'aperto; i corridoi all'interno della struttura sono orientati in modo da connettersi con i luoghi ricreativi vicini. "Piuttosto che cavalcare l’onda di una specifica tipologia di edificio, quale quella dei mercati cittadini, abbiamo ritenuto essenziale offrire un sistema flessibile per la comunità, capace di rafforzare i legami sociali e il senso di appartenenza", continua il team.

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