L’IPPODROMO DI SAN SIRO CELEBRA LEONARDO CON LA LUCE

Tra il ricchissimo calendario di eventi e mostre in Italia per celebrare i 500 anni della morte di Leonardo, ricordiamo a Milano la mostra a Palazzo Reale“Il meraviglioso mondo della natura”, con lo spettacolare allestimento di Margherita Palli e l’illuminazione di Pasquale Mari.

Al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, invece, la ricca selezione degli spettacolari modelli realizzati negli anni Cinquanta interpretando i disegni di Leonardo, in dialogo con affreschi di pittori lombardi del XVI secolo della Pinacoteca di Brera, e molto altro ancora nella città in cui visse per 17 anni.

Come allo storico Ippodromodi San Siro, con la sua statua equestre, il Cavallo di Leonardo, collocataall’ingresso (arrivata a Milano nel 1999, dono al Comune diMilano della Leonardo da Vinci’s Horse Foundation (Ldvhf). Poggiante su una base di 2 metri, altaoltre 7 metri per 8 di lunghezza e 10 tonnellate di peso, l’opera, che costò all’epoca sei milioni dollari, è stata realizzata dalla scultrice nippo-americana Nina Akamu, che si è ispirata aidisegni originali del 1482, quando Ludovicoil Moro chiese a Leonardo dicostruire una grande statua in memoria del padre Francesco, fondatore della casata Sforza.

Per l’importante Celebrazione, Snaitech, società proprietaria dell’Ippodromo Snai San Siro, ha deciso di rinnovare l’illuminazione del Cavallo, con un progetto firmato dal lighting designer Massimo Marzorati (GA&Partners) e in collaborazione con Disano Illuminazione, una delle aziende italiane più rappresentative nel settore della luce architetturale. Elementi fondanti del progetto di lighting sono: una luce calda con una temperatura di colore 3.000 K per la grande statua, che arriva da proiettori perimetrali collocati a un’altezza di otto metri, e un’illuminazione RGBW per la struttura architettonica dell’Ippodromo, che diventa così una vera quinta scenografica.

Leonardo

L’impianto è realizzato interamentecon proiettori a Led Disano e prevede l’impiego di tecnologie di controllo dellaluce (DMX). “Per illuminare il cavallo mi sono ispirato agli studi sulle ombre diLeonardo – ci spiega Marzorati. La tecnologiaLed, oltre ad abbattere i consumi, mi ha consentito di realizzare un impianto incui la luce può essere controllata a vari livelli. In questo modo ho introdottoun elemento di movimento nel progetto di luce. Inoltre, i riflettori Disano conil controllo DMX possono diventare a tutti gli effetti anche luci di scena per eventiparticolari”. Come è successo nella serata d’inaugurazione, quando il Cavallodi Leonardoè diventato unagrande tela per un video mapping sulla storia della scultura, dai disegni di Leonardo alla realizzazionedell’artista Akamu.

Inoltre, Snaitech ​ha invitato ​13 designer internazionali, affidandoloro il compito di personalizzare condecorazionialtrettante riproduzioniin scala dell’opera. Per ogni interpretazione dei 13 cavalli, posti a semicerchio attorno allagrande statua equestre, Marzorati hastudiato una luce dedicata, strettamente correlata ai materiali e alle tecnichedecorative impiegate dagli artisti e designer selezionati dalla curatrice Critina Morozzi: Matteo Cibic, Marcel Wanders, Roberto Fragata, Antonio Marras, AndreaMancuso e lo studio di moda Miaoran, Markus Benesch, Serena Confalonieri,Simone Crestani, Napayshni Napayshni e Elena Salmistraro, Marcelo Burlon, VitoNesta, Mario Trimarchi, Daniele Papuli.13 operedi design chevedremo collocate fino al prossimoottobre nei luoghi leonardeschi di Milano, dal Castello Sforzesco a SantaMaria delle Grazie. Non resta, quindi, che girare per la città e scoprire questo incredibile progetto di arte diffusa che celebra il genio Leonardo.

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