Human Centric Lighting

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Si parla sempre più spesso di Human Centric Lighting, un approccio al progetto di luce che utilizza la tecnologia LED per rendere più sani e piacevoli gli ambienti dove viviamo, lavoriamo, studiamo, ci curiamo.

Una tendenza che sta influenzando sempre di più il mercato dell’illuminazione. Su cosa si fonda il concetto di HCL? Come si realizza in pratica? Quali sono gli apparecchi di illuminazione che si inseriscono in questo settore? Per rispondere a queste domande abbiamo realizzato una serie di articoli che sintetizzano i principi dell’HCL, le sue applicazioni e i prodotti Disano che hanno le caratteristiche ideali per questo approccio progettuale.

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Human Centric Lighting (HCL) è un concetto che rappresenta un profondo cambiamento culturale, in linea con la ricerca di un rapporto più sano ed equilibrato con l’ambiente in cui viviamo.

Il nostro modo di vivere è molto distante dai ritmi della natura. Trascorriamo gran parte del tempo in ambienti chiusi e l’illuminazione artificiale ha virtualmente abolito la differenza tra giorno e notte. Negli ultimi decenni, però, la ricerca scientifica ha chiarito che la luce non serve solo per vedere quello che ci sta intorno, ma è indispensabile per regolare il funzionamento del nostro organismo, dal punto di vista biologico e psicologico.

Il concetto di Human Centric Lighting parte proprio da qui, realizzare un progetto di illuminazione che tenga conto non solo degli effetti visivi, ma anche di quelli biologici ed emozionali della luce.

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Che cos’è l’orologio biologico

Si parla di orologio biologico perché nell’arco della giornata le variazioni di luce, dal sorgere del sole al tramonto, fino al buio della notte, mandano segnali precisi al nostro organismo, che risponde con cambiamenti fisiologici.

La pressione sanguigna, la temperatura corporea e la produzione di specifici ormoni, variano nel corso delle 24 ore.

Al risveglio, la luce della mattina dà il via a processi che stimolano l’attenzione e raggiungono il picco durante le ore centrali della giornata, per poi declinare con l’arrivo della sera in modo da predisporre il nostro organismo al riposo notturno. Questo meccanismo, che varia nelle diverse stagioni e secondo le caratteristiche individuali, è necessario per il buon funzionamento del nostro organismo.

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Una sistematica interruzione dei ritmi dell’orologio biologico è un pericolo per la salute.

Numerosi studi hanno dimostrato che lo sfasamento del ritmo sonno-veglia provoca affaticamento e disturbi del sonno, ha effetti negativi sull’umore e sulla salute psichica, può generare stati d’ansia o depressione, disturbi gastrointestinali e, se prolungato nel tempo, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (come ictus e infarto) e patologie del metabolismo (come obesità e diabete). Infine può ridurre le difese immunitarie favorendo l’insorgenza di alcuni tumori.

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Le ricerche ci dicono quindi che è importante che il nostro organismo riceva i segnali della luce naturale e della sua evoluzione nell’arco della giornata. Tuttavia, gran parte del nostro tempo lavorativo e di riposo lo trascorriamo in ambienti chiusi e illuminati artificialmente. Cosa possiamo fare?

Sicuramente dare uno spazio maggiore alla luce naturale e per questo progettisti e architetti oggi cercano di costruire edifici in cui si recuperi il più possibile un rapporto con l’esterno, ma un altro grande aiuto ci può dall’evoluzione tecnologica della luce artificiale, appunto con il concetto di Human Centric Lighting.

La nuova luce artificiale centrata sull’uomo

I nuovi apparecchi di illuminazione a LED hanno caratteristiche che permettono di avvicinare la luce artificiale alla qualità dell’illuminazione naturale, in modo tale da avere la quantità di luce necessaria per svolgere al meglio le diverse attività di studio e di lavoro, ma anche di stare in un ambiente piacevole in cui la luce può seguire l’andamento dell’illuminazione esterna nell’arco della giornata.

Il progettista che segue i principi della Human Centric Lighting, grazie ai nuovi apparecchi con sorgenti LED può disporre di:

Quantità di luce abbondante

Le sorgenti LED riducono di molto i consumi energetici e quindi è possibile avere un alto flusso luminoso con consumi sostenibili.

Alta qualità della luce

L’alta resa cromatica delle nuove sorgenti, unita a una corretta distribuzione della luce garantisce il massimo comfort visivo, mentre ottiche antiabbagliamento e sorgenti con basso sfarfallio (low flicker) tutelano la salute degli occhi.

Controllo della luce

La dimmerabilità e sistemi di controllo sempre più accurati e programmabili possono modulare la luce nell’arco della giornata in modo da avere ritmi simili a quelli della luce esterna o regolarsi automaticamente secondo l’apporto di luce esterna. Inoltre si può scegliere la quantità di luce più adatta alle diverse attività: lettura, lavoro al videoterminale, riunione di lavoro, ecc.

Vediamo come e con quali apparecchi si può realizzare un progetto di luce HCL
nelle diverse applicazioni

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1. Perchè scegliere un’impostazione HCL per l’ufficio?

Numerose ricerche dimostrano che la produttività del lavoro d’ufficio è strettamente legata alla soddisfazione dei dipendenti. Un ambiente di lavoro piacevole, poco stressante e adeguatamente attrezzato non solo facilita lo svolgimento dei compiti lavorativi, ma aumenta energia e senso di attaccamento alla propria azienda.

Un’illuminazione di alta qualità, insieme a un buon design dell’arredo e a un’adeguata aerazione/climatizzazione dell’ambiente sono gli elementi fondamentali per costruire l’ufficio ideale. In particolare, un progetto di luce che utilizzi, anche solo in parte, i principi della Human Centric Lighting (HCL) permette di costruire un ambiente che facilita il lavoro, aumenta la concentrazione e tutela la salute dei dipendenti.

Come ottenere questo risultato? La tecnologia oggi presente nei migliori apparecchi di illuminazione (sorgenti LED, sistemi di controllo della luce, facilità d’istallazione) permette di migliorare in modo sostanziale la qualità dell’ufficio, premiando l’investimento non solo per il risparmio energetico che si ottiene con gli apparecchi più aggiornati, ma soprattutto per la possibilità di incrementare la produttività e la soddisfazione di chi lavora.

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2. Come ottengo i vantaggi di un’illuminazione HCL in ufficio?

Entrando più nel dettaglio, nell’ufficio progettato secondo i principi della HCL si dovrà tener conto dei diversi effetti della luce sull’organismo umano.

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Tenendo conto che la luce agirà su questi fattori possiamo utilizzarla per ottenere effetti specifici

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In sintesi, con questa impostazione della luce avremo un ufficio più confortevole per chi ci lavora, ma anche più funzionale e meglio gestibile per l’azienda.

L’ufficio, infatti, negli ultimi anni sta cambiando alcune caratteristiche fondamentali, che richiedono un adeguamento dell’illuminazione.

Per esempio la tendenza a superare le postazioni fisse con nuovi concetti di spazio multiuso richiede soluzioni di illuminazione flessibili, caratterizzate da luce dinamica, che si possa adattare alle diverse esigenze personali e alle differenti attività lavorative

Una flessibilità che diventa ancora più necessaria con la formula degli uffici in co-working e con postazioni utilizzate da diverse persone, che devono poter cambiare rapidamente l’assetto con i diversi utenti.

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

I parametri da controllare in base alla norma EN 1264 (titolo) sono:

  • Compito visivo: Insieme degli elementi visivi del lavoro effettuato (dimensioni-luminanza­contrasto-durata).
  • Zona del compito: Parte del posto di lavoro in cui viene svolto il compito.
  • Zona immediatamente circostante: Fascia di almeno 0,5 m intorno alla zona del compito all’interno del compito visivo.
  • Zona di sfondo: fascia di almeno 3 m adiacente alla zona immediatamente circostante
  • Illuminamento medio mantenuto: illuminamento medio nel momento in cui dovrebbe essere eseguita la manutenzione.
  • Uniformità dell’illuminamento: Rapporto tra i valori minimo e medio degli illuminamenti di una superficie.

Microsoft Word - HCLufficio_tabella1.docxAltri due parametri importanti sono la distribuzione delle luminanze e l’illuminamento medio cilindrico. Con questo parametro si valuta l’illuminamento dello spazio circostante una persone che consente un buon riconoscimento degli oggetti e la comunicazione interpersonale.

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L’illuminamento mantenuto non deve essere inferiore a 50 lx . Nelle zone in cui è importante una buona comunicazione visiva come nelle sale riunioni  l’illuminamento medio cilindrico non dovrebbe essere ineriore a 150 lx.

Altro parametro indicato dalla normativa riguarda l’abbagliamento, possibile fonte di disturbo e pericoloso per la salute degli occhi.

L’abbagliamento molesto prodotto dalle sorgenti artificiali in ambienti interni, valutato tramice l’indice unificato di abbagliamento (UGR). la scala UGR (Unified Glare Rating) che va da 10 (nessun abbagliamento) a 30 (abbagliamento considerevole), più basso è il valore, minore è l’abbagliamento. Le norme stabiliscono il grado di abbagliamento massimo per le diverse attività, ad esempio per le applicazioni industriali l’UGR deve essere <22, per gli ambienti di transito <25. Per l’illuminazione di uffici e scuole è richiesto UGR <19.

4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione HCL in ufficio?

Per realizzare gli obiettivi indicati sono necessari apparecchi di illuminazione con diverse caratteristiche. Il progettista dovrà utilizzarli al meglio secondo le specifiche esigenze degli ambienti da illuminare. Oggi la gamma degli apparecchi a disposizione è vasta e comprende:

  • Lampade a sospensione per illuminazione diretta/indiretta delle postazioni di lavoro
  • Lampade a plafone/incasso per l’illuminazione dell’ambiente con ampia distribuzione della luce
  • Lampade a luce diretta/indiretta per illuminazione wall washing o indiretta
  • Sistemi dimmerabili, variazioni di colore, gestione di scenari luminosi

5. Gli apparecchi Disano per la Human Centric Lighting

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Led Panel

  • Design ultrapiatto per la perfetta distribuzione della luce
  • A plafone oppure a sospensione
  • Dimmerabili e gestibili con sistemi di controllo
  • UGR <19
  • Low flicker risk
  • Gruppo esente per il rischio fotobiologico
  • Lunga durata di vita per l’alta qualità dei materiali

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Paneltech

  • Perfetta distribuzione della luce
  • Lastra interna: in PMMA, materiale di alta qualità per la massima durata nel tempo
  • Dimmerabili e gestibili con sistemi di controllo
  • UGR <19
  • Low flicker risk
  • Gruppo esente per il rischio fotobiologico
  • Assenza di emissioni elettromagnetiche e interferenze RF.

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Ibis

  • Luce morbida e ben distribuita per il massimo comfort visivo
  • Design elegante per uffici
  • Riflettore in alluminio satinato ad alto rendimento.
  • Dimmerabile su richiesta

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Minicomfort

  • Facilmente inseribile a plafone
  • Ottima  distribuzione uniforme della luce
  • Alta resa del colore (cri >80).
  • Ottica dark light ad alveoli a doppia parabolicità, in alluminio speculare 99,99 antiriflesso ed antiridescente a bassa luminanza
  • Fattore di abbagliamento UGR<16
  • Possibilità di dimmerazione e sensore di presenza
  •  Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente

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Liset 2.0

  • Applicabile a plafone, a incasso a binario o in sospensione
  • Massima flessibilità e versatilità di impiego
  • Ottiche in policarbonato opale per una luce diffusa, omogenea e piacevole, con il massimo comfort visivo
  • Altissima resa cromatica (CRI <90)
  • Basso livello di sfarfallio (low flicker)
  • Ottiche dark light  antiabbagliamento
  • Design architetturale

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Compact Dark

  • Faretti da incasso robusti e di alta qualità
  • Facili da inserire in qualsiasi contesto
  • L’ottica in alluminio metallizzato antiabbagliamento
  • Led di ultima generazione ad alta efficienza
  • Conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi)
  • Equipaggiabili con tecnologie di gestione e controllo

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Velvet

  • Illuminazione efficace e flessibile
  • Ottica dark light in alluminio brillantato antiriflesso.
  • Facili da installare
  • Rischio fotobiologico: gruppo esente

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1. Perchè scegliere un’impostazione Human Centric Lighting a scuola?

Un ambiente di studio sano, piacevole e ben illuminato aumenta il rendimento scolastico. Lo hanno dimostrato diverse ricerche in cui si è visto che sulla capacità di concentrazione degli studenti influiscono diversi fattori come l’apporto di luce naturale, la buona aerazione, i colori di muri, pavimenti e arredi, l’assenza di inquinamento sonoro.

Per questo anche nelle scuole l’illuminazione di qualità deve avere un approccio Human Centric Lighting, quello che mette al centro gli utilizzatori della luce, in questo caso docenti e studenti. Concretamente significa che gli apparecchi di illuminazione saranno scelti e collocati nelle aule, nei laboratori e nei corridoi, non solo per soddisfare le esigenze visive, ma anche per creare un ambiente di studio e di lavoro piacevole e funzionale, senza dimenticare efficienza e risparmio energetico.

L’illuminazione è certamente un elemento fondamentale anche per l’immagine e il prestigio della scuola. Un edificio scolastico dotato di nuovi apparecchi LED impostati secondo i criteri della Human Centric Lighting è un ottimo biglietto da visita per una scuola che vuole avere successo, in un mercato della formazione sempre più competitivo.

Un’illuminazione Human Centric Lighting è innanzitutto stabile e ben distribuita, senza abbagliamenti e sfarfallii, che non solo diminuiscono la concentrazione, ma sono anche pericolosi per la salute. Inoltre, con i nuovi apparecchi LED è possibile differenziare l’illuminazione per le diverse necessità, come la lettura, il lavoro al computer, le attività di laboratorio e la comunicazione con il docente.

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Di grande importanza anche l’elemento dinamico che si può introdurre in tutti i locali della scuola: aule, laboratori, auditorium, zone di passaggio per evitare sprechi e aumentare la qualità della luce.

Una luce dinamica, infatti, può mantenere il giusto equilibrio con la luce naturale e aiutare il docente nel suo lavoro.

All’inizio della mattinata scolastica una luce fredda contribuisce a tenere gli allievi svegli e concentrati, con il passare delle ore una tonalità più calda può avere un effetto rilassante su una classe agitata e iperattiva, rendendo gli studenti più calmi e disponibili a seguire il docente nella lezione.

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Fonte: Tuning the Light in Classrooms, U.S. Department of Energy, Solid-State Lighting Program, 2017, mod.

2. Come ottengo i vantaggi di un’illuminazione Human Centric Lighting a scuola?

Un progetto di illuminazione che segua i criteri della Human Centric Lighting terrà conto degli effetti visuali della luce (illuminamento dell’area di lavoro, illuminamento di pareti e ambienti e illuminamento cilindrico medico), secondo criteri regolati dalla normativa vigente, ma anche degli effetti emozionali (influenza sull’umore, sull’attenzione  e concentrazione) e di quelli biologici (ritmo circadiano).

Tutti questi fattori entrano in gioco nelle scelte illuminotecniche

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

Dal punto di vista legislativo l’illuminazione delle scuole fra riferimento a due norme principali la UNI 10840 (Luce e illuminazione – Locali scolastici – Criteri generali per l’illuminazione artificiale e naturale) e la UNI EN 12464-1 (Luce e illuminazione- Illuminazione dei posti di lavoro – Posti di lavoro in interni)

La UNI EN 12464-1 (vedi HCL in ufficio) è basata su tre criteri fondamentali:

  • Comfort visivo  (sensazione percepita)
  • Prestazione visiva (possibilità da parte degli studenti di svolgere al meglio le proprie attività)
  • Sicurezza (garanzia che l’illuminazione non incida negativamente sulle condizioni di sicurezza degli studenti).

L’altra normativa UNI 10840  è più specifica e prende in considerazione diversi aspetti come :

  • Distribuzione delle luminanze
  • sIlluminamento e sua uniformità
  • Abbagliamento e sua limitazione
  • Aspetti cromatici della luce
  • Fattore di manutenzione
  • Risparmio energetico
  • Illuminazione in presenza di videoterminali
  • Integrazione della luce diurna

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4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione Human Centric Lighting a scuola?

Per ottenere i risultati di cui abbiamo parlato si possono selezionare apparecchi a LED con diverse caratteristiche e diverse funzioni

Lampade a plafone/incasso per l’illuminazione dell’ambiente con ampia distribuzione della luce, con le seguenti funzioni:

  • illuminazione generale stabile e ben distribuita
  • rapporto corretto con la luce naturale in tutte le stagioni
  • supporto alle attività di studio (con o senza computer tablet)
  • supporto alla comunicazione (lezione del docente interventi dei ragazzi)

Lampade a sospensione per illuminazione diretta/indiretta delle postazioni di studio, con la seguente funzione:

  • quantità di luce ottimale su un’area definita (banco, lavagna, laboratorio)

Lampade a luce diretta/indiretta per illuminazione wall washing o indiretta, con le seguenti funzioni:

  • luce d’arredo per la migliore sensazione visiva
  • luce sulle pareti per evidenziare e per evidenziare poster e altri supporti didattici
  • illuminamento cilindrico ottimale

Sistemi dimmerabili, variazioni di colore, gestione di scenari luminosi

5. Gli apparecchi Disano e Fosnova per la Human Centric Lighting a scuola

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Led Panel

  • Design ultrapiatto per la perfetta distribuzione della luce
  • A plafone oppure a sospensione
  • Dimmerabili e gestibili con sistemi di controllo
  • UGR <19
  • Low flicker risk
  • Gruppo esente per il rischio fotobiologico
  • Lunga durata di vita per l’alta qualità dei materiali

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Eco Pannello

  • Design ultrapiatto per la perfetta distribuzione della luce.
  • Lastra interna in PMMA per una più alta qualità di luce e lunga durata nel tempo.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente.
  • Fascio di luce concentrato sul posto di lavoro.
  • Accensione immediata con assenza di tremolio e assoluta silenziosità di funzionamento.
  • Risparmio energetico di oltre il 50% rispetto alle tradizionali plafoniere a tubi fluorescenti.
  • Assenza di emissioni elettromagnetiche e interferenze RF.
  •  Nessun rischio per l’ambiente per l’assenza di materiali contenenti mercurio o piombo.

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Rodipannello

Rodi

  • Alta luminosità ed emissione luminosa diffusa.
  • Versione backlight, un modo del tutto innovativo di fare luce.
  • Basso consumo energetico.
  • Diffusore in tecnopolimero opale ad alta trasmittanza.
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 35.000h (L80B20).
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente.

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Office 1 Dark – Tunable white

  • Riflettore in policarbonato, autoestinguente V2, metallizzato con polveri di alluminio, in alto vuoto con procedimento di C.V.D. per un maggior controllo e rendimento della luce.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente.
  • Sistema Tunable White con temperatura di colore regolabile da 2.700 a 6.500 K e flusso luminoso costante.
  • Funzioni:
    • Funzione Constant Light Output (CLO)
    • switchDIM e colourSWITCH con funzione memory;
    • colourSWITCH con 9 livelli di colore predefiniti;
    • Configurazione via DALI.

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Professional 2 glossy – Tunable white

  • Ottica in alluminio antiriflesso che permette di ottimizzare l’efficienza luminosa.
  • Lente: in PMMA ad alta efficienza con bassissimo coefficiente di abbagliamento.
  • Classificazione rischio fotobiologico: gruppo esente.
    Sistema Tunable White con temperatura di colore regolabile da 2.700 a 6.500 K e flusso luminoso costante.
  • Funzioni:
    • Funzione Constant Light Output (CLO)
    • switchDIM e colourSWITCH con funzione memory;
    • colourSWITCH con 9 livelli di colore predefiniti;
    • Configurazione via DALI
  • CRI 93

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1. Perchè scegliere un’impostazione HCL per l’industria?

Sicurezza, salute, produttività: sono queste le parole chiave che sintetizzano i vantaggi di un’illuminazione tecnologicamente aggiornata in un ambiente industriale.

Vantaggi che sono alla base anche del rivoluzionario concetto di Human Centric lighting, il progetto di luce che mette al centro l’uomo e il suo benessere.

Una buona illuminazione è un requisito essenziale per la sicurezza sul lavoro e la tecnologia LED rappresenta un progresso importante in questa direzione. Le nuove sorgenti ad alta efficienza, consentono di avere tutta la luce che occorre per lavorare in sicurezza, contenendo i consumi energetici, senza sprechi e con una forte impronta ecologica.

L’alta resa cromatica delle sorgenti LED agevola molte lavorazioni, a tutto vantaggio della produttività. A questo si aggiungono gli effetti biologici dello spettro della luce, studiati nella Human Centric Lighting. Le diverse temperature di colore, correttamente impostate e opportunamente gestite nell’arco della giornata lavorativa hanno un effetto favorevole sui ritmi vitali di chi lavora, diminuendo la fatica della giornata lavorativa con riflessi psicologici positivi.

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L’automazione, l’informatica, l’attenzione per l’ambiente e i consumi energetici hanno profondamente trasformato l’industria e gli ambienti della produzione. I vecchi impianti di illuminazione sono ormai completamente superati, non solo per le prestazioni illuminotecnica, ma anche perché la luce ha assunto nuovi compiti .

Con i nuovi apparecchi LED l’illuminazione si orienta sempre più verso l’approccio Human Centric Lighting che permette di utilizzare tutte le possibilità della tecnologia LED per avere il massimo risultato nei diversi ambienti che compongono uno stabilimento produttivo.

I compiti dell’illuminazione in ambiente industriale sono, infatti, molteplici e differenziati secondo le aree interessate.

Nella figura sono riportati i principali obiettivi di un’illuminazione Human Centric Lighting nei diversi ambienti che compongono un complesso industriale.

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2. Come ottengo i vantaggi di un’illuminazione HCL nell’industria?

Secondo i criteri della Human Centric Lighting si devono innanzitutto considerare i tre ambiti su cui ha influenza la luce: visuale, biologico ed emozionale

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Partendo da questa impostazione un progetto di illuminazione Human Centric Lighting è in grado di elevare gli standard di sicurezza e la qualità dell’ambiente di lavoro.

Oltre al rispetto dei parametri di legge un progetto di illuminazione così impostato è in grado di utilizzare la luce per evidenziare le zone pericolose, segnalare pericoli specifici, rendere più sicure le vie d’accesso e i percorsi interni del complesso industriale e delle zone dei magazzini.

Per il benessere di chi lavora si utilizzeranno apparecchi senza abbagliamenti e con il più basso livello di flickering, con la possibilità di utilizzare sistemi di gestione per ottenere il migliore bilanciamento con la luce naturale ed evitare eccessivi contrasti nell’illuminazione delle diverse aree interne

In molti casi lo stabilimento industriale prevede lavorazioni a turni e funziona nell’arco di 24 ore. Agendo soprattutto sulla componente blu della luce si può favorire la concentrazione all’inizio del turno e agevolare il riposo dopo il lavoro riducendo gradualmente lo stimolo.

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

La normativa sull’illuminazione dei luoghi di lavoro è cambiata negli ultimi anni. Sono stati introdotti concetti che vanno al di là delle prestazioni illuminotecniche degli apparecchi e tengono conto, oltre che dei requisiti di sicurezza, anche del confort visivo di chi lavora.

La norma EN 12464-1, aggiornata nel 2011 (vedi anche HCL in ufficio) definisce il livello di illuminamento per il compito visivo (la zona che comprende l’area di lavoro), l’area immediatamente circostante e l’area di sfondo, che devono essere illuminate in proporzione al valore prescritto per l’area del compito visivo.

Inoltre, viene considerata la distribuzione della luce, calcolando con criteri ben definiti le uniformità di illuminamento, anche per le pareti e il soffitto. Per avere un’illuminazione equilibrata e gradevole è necessario, infatti, considerare tutte le componenti dell’ambiente e i riflessi della luce.

Altri valori considerati dalle nuove norme sono l’illuminamento cilindrico e il modellato, ossia la luce che permette una corretto visuale delle persone e la comunicazione fra di loro.

Ci sono poi norme specifiche per l’abbagliamento e l’illuminazione di locali con la presenza di video terminali

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4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione HCL nell’industria?

Per realizzare un impianto ispirato ai principi della Human Centric Lighting in ambiente industriale sono disponibili diverse tipologie di apparecchi, che vanno dalle armature stagne, ai proiettori a sospensione, agli apparecchi per esterni e illuminazione stradale, fino a spotlight e apparecchi da incasso per ingressi e zone di passaggi e servizi, senza dimenticare l’illuminazione d’emergenza.

Per la selezione di apparecchi da installare in ambiente industriale vanno considerate con attenzione alcune caratteristiche fondamentali per avere la certezza di un impianto funzionale e con una lunga durata di vita

  • Qualità dei materiali (la durata nel tempo dell’impianto a LED con le performance iniziali è possibile solo con apparecchi di qualità, costruiti con materiali selezionati)
  • Robustezza e affidabilità (grado di protezione, e caratteristiche adatte per il funzionamento in ambienti industriali)
  • Energy saving (il risparmio energetico deve essere significativo rispetto alle vecchie tecnologie e incrementabile con sistemi di gestione e controllo
  • Facilità di manutenzione (particolarmente importante in interni con condizioni ambientali specifiche come quelle delle lavorazioni industriali)
  • Prodotti speciali (da utilizzare in lavorazioni specifiche, come per esempio nell’industria alimentare e in condizioni ambientali difficili, come temperature estreme, impiego di agenti corrosivi e altro).

5. Gli apparecchi Disano e Fosnova per la Human Centric Lighting nell’industria 

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OTTIMA LED

  • corpo infrangibile ed autoestinguente, stabilizzato ai raggi UV
  • elevata resistenza meccanica grazie alla struttura rinforzata da nervature interne.
  • Diffusore: con rigatura e satinatura interna per un maggior diffusione luminosa
  • finitura esterna liscia per facilitare la pulizia necessaria per avere la massima efficienza luminosa.
  • Mantenimento flusso luminoso al 80%: 120.000h (L80B20).
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente
  • Temperatura ambiente: -30°C a + 40°C
  • radar sensor
  • dimmerabile DALI + emergenza
  • basso livello di sfarfallio (low flicker)
  • rispetta i requisiti di legge per l’industria alimentare

Vedi la scheda del prodotto 

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ASTRO LED

  • Disponibile numerose versioni, tra cui quella a sospensione
  • Ottiche in PMMA ad alto rendimento resistente alle alte temperature e ai raggi UV
  • Durata di vita 50.000 ore (nella versione HP, alte performance)) e 100.000 ore (nella versione HT).
  • Altissima resa del colore (CRI 80)
  • Basso livello di sfarfallio (low flicker)
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente.
  • Possibilità di scegliere la corrente di pilotaggio dei Led
  • Può essere equipaggiato con sensori di presenza, regolatori di potenza in base all’apporto di luce naturale, sistemi WiFi di controllo a distanza
  • Disponibile in versione UGR <25 High Temperature

Vedi la scheda del prodotto

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SATURNO LED

  • Disponibile numerose versioni, tra cui quella a sospensione
  • Ottiche in PMMA ad alto rendimento resistente alle alte temperature e ai raggi UV
  • Durata di vita 80.000 ore
  • Altissima resa del colore (CRI 80)
  • basso livello di sfarfallio (low flicker)
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente.
  • Può essere equipaggiato con sensori di presenza, regolatori di potenza in base all’apporto di luce naturale, sistemi WiFi di controllo a distanza
  • disponibile in versione High Temperature

Vedi la scheda del prodotto 

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1. Perchè scegliere un’impostazione Human Centric Lighting nella sanità?

La luce progettata per l’uomo (Human Centric Lighting) è oggi realizzabile grazie ai progressi della tecnologia LED e alle scoperte scientifiche sugli effetti molteplici della luce, che riguardano, oltre l’apparato visivo, anche il ritmo biologico dell’organismo umano e la sfera psichica.

Questo tema è particolarmente importante nelle strutture sanitarie, che ospitano persone con problemi di salute e un personale sanitario impegnato 24 ore su 24 a fornire la migliore assistenza. Vediamo quali sono i principali vantaggi di un’illuminazione a LED impostata secondo i criteri della Human Centric Lighting.

Risparmio energetico. Nei paesi sviluppati la popolazione invecchia e aumenta l’aspettativa di vita, la sanità è una delle voci di spesa pubblica più importanti ed è destinata ad aumentare nel futuro. Risparmiare energia è quindi un’opzione obbligata per gli ospedali e le strutture sanitarie pubbliche e private. In edifici dove la luce è sempre accesa le sorgenti Led, con i sistemi di dimmerazione e regolazione del flusso luminoso rendono l’impianto di illuminazione più efficiente e sostenibile.

Salute e nuove tecnologie. L’ospedale è oggi un centro di cura con macchinari altamente specializzati, le case di cura o di riposo sono ambienti progettati per il benessere degli ospiti. In questo contesto l’illuminazione deve contribuire a creare ambienti funzionali, accoglienti e confortevoli. Per ottenere questo risultato si possono utilizzare sorgenti luminose con alta resa cromatica, luce dinamica e flussi regolabili, in combinazione con il giusto apporto di luce naturale e arredi appropriati.

Aiuto ai pazienti e al personale. È dimostrato da ricerche specifiche che un’illuminazione corretta può favorire il benessere psicofisico e quindi accelerare la guarigione o la ripresa fisica di chi è ricoverato, ad esempio dopo un intervento chirurgico. Altrettanto importante è per il personale medico e infermieristico, spesso impegnato in turni di lavoro faticosi, avere un’illuminazione che sia funzionale per il loro delicato lavoro e progettata in modo da evitare un affaticamento eccessivo.

Ambienti confortevoli per anziani e pazienti fragili. Il settore della sanità comprende anche strutture per anziani o malati cronici, persone spesso fragili e più di altre soggette a depressione o cali dell’umore. L’illuminazione basata sui principi della Human Centric Lighting può fornire un supporto importante al benessere del personale e delle persone ricoverate, aiutandoli a scandire i diversi momenti della giornata con maggiore serenità.

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2. Come si ottengono i vantaggi di un’illuminazione Human Centric Lighting nelle strutture sanitarie?

All’interno di un ospedale la necessità di avere ambienti protetti e ben climatizzati e la presenza di ambulatori e sale chirurgiche con attrezzature delicate riducono il contatto con la luce naturale.

I pazienti e lo staff medico sanitario devono trascorrere molte ore con la luce artificiale e possono avere conseguenze negative sul piano biologico e psicologico.

Con gli apparecchi di illuminazione adatti e un corretto approccio Human Centric Lighting è possibile utilizzare temperature di colore e intensità di luce differenziate nei vari ambienti, oltre che variare l’apporto di luce nell’arco della giornata, con effetti piacevoli e rilassanti.

Grazie a test e studi clinici eseguiti nelle strutture sanitarie si è potuto verificare che l’illuminazione correttamente impostata offre importanti benefici a pazienti e personale sanitario.

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I vantaggi di una luce dinamica

Nelle strutture sanitarie residenziali, che ospitano soprattutto anziani, molti dei quali sono affetti da patologie neurodegenerative (demenze, morbo di Alzheimer) è molto importante che il paziente abbia un umore stabile.

La possibilità di utilizzare sorgenti luminose con diverse temperature di colore e regolazione dinamica della luce, consente di mimare l’andamento della luce naturale con effetti positivi sul tono dell’umore e la qualità della vita.

Un’illuminazione Human Centric Lighting può avere un ruolo molto importante specialmente nei mesi invernali quando l’esposizione alla luce naturale è comunque limitata. Anche in questo caso studi specifici hanno dimostrato che una luce artificiale bene impostata migliora la qualità del riposo e tendenzialmente riduce il ricorso ad antidepressivi.

Nella tabella un esempio molto semplice di impostazione di luce dinamica adatta a una struttura sanitaria

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3. Come si rispetta la normativa sull’illuminazione?

I riferimenti normativi per l’illuminazione nelle strutture sanitarie, oltre alla norma generale per l’illuminazione dei posti di lavoro in interni (UNI EN 12464-1) (vedi illuminazione HCL in ufficio), comprendono prescrizioni più specifiche come le norme CEI 64-8/7-710 Sezione 710 “Locali ad uso medico” e CEI EN 60598-2-25, nella parte dedicata ad “Apparecchi di illuminazione per gli ambienti clinici degli ospedali e delle unità sanitarie”.

Nelle stanze per la degenza e nelle corsie l’illuminazione deve soddisfare sia le esigenze dei pazienti che del personale di assistenza, di giorno e di notte. Il compito visivo del personale comprende l’osservazione dello stato del paziente, la lettura della pressione sanguigna e della temperatura, la compilazione di moduli e diagrammi. Gli apparecchi dovrebbero essere collocati in modo da non causare disturbo ai vicini di letto.

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L’illuminazione di sorveglianza (e/o notturna) deve essere tale da fornire, quando l’illuminazione normale è spenta, un adeguato illuminamento per l’assistenza ai pazienti limitando al massimo il disturbo. Nelle camere e nelle corsie può essere ottenuta con lampade di potenza minima incorporate negli apparecchi per l’illuminazione generale o con apparecchi regolabili. Per i corridoi e le zone di passaggio, si può ottenere con la parzializzazione o regolazione delle sorgenti. (fonte ANIE, 2016).

4. Che apparecchi devo utilizzare per avere un’illuminazione Human Centric Lighting nella sanità?

Per realizzare un’illuminazione secondo i principi della Human Centric Lighting nelle strutture sanitarie si possono utilizzare diverse tipologie di apparecchi:

  • Lampade a plafone/incasso per l’illuminazione generale dell’ambiente con ampia distribuzione della luce o per illuminazioni speciali in ambienti come sale operatorie.
  • Lampade a sospensione per illuminazione diretta/indiretta.
  • Lampade a luce diretta/indiretta per illuminazione wall washing o indiretta (comprese quelle applicabili alla testata del letto).
  • Sistemi dimmerabili, variazioni di colore, gestione di scenari luminosi.

5. Gli apparecchi Disano per la Human Centric Lighting nella sanità

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Ermetica LED

  • Disponibile nella versione per ambienti asettici.
  • Diffusore con vetro di protezione temperato spessore 4mm.
  • Ottica dark light: ad alveoli a doppia parabolicità, longitudinale e trasversale, in alluminio satinato anodizzato spessore 2µ, a bassa luminanza.
  • LED: Fattore di potenza: ≥0,9.
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50.000h (L80B20).
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente.

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FormaLED

Forma LED

  • Diffusore in vetro temperato acidato spessore 5 mm resistente agli urti.
  • Tecnologia LED di ultima generazione
  • Vita utile 50.000h al 80% L80B20.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo di rischio esente
  • Disponibile anche versione in emergenza.

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HydroLed

Hydro LED

  • Corpo stampato ad iniezione, in policarbonato grigio, infrangibile, di elevata resistenza meccanica grazie alla struttura rinforzata da nervature interne.
  • Diffusore: stampato ad iniezione in policarbonato con righe interne per un maggior controllo luminoso,
  • Fattore di potenza: >= 0,95
  • Mantenimento flusso luminoso: Energy Saving L80B20 80.000h.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente
  • Low Flicker Risk
  • Temperatura ambiente: -30°C a + 40°C

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ComfortPanel

Comfort Panel LED

  • perfetta distribuzione uniforme della luce
  • massimo comfort visivo.
  • Diffusore in tecnopolimero opale ad alta trasmittanza.
  • Classificazione rischio fotobiologico: Gruppo esente
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50000h (L80B20)

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glossy

Professional Glossy Tunable White

  • Ottica in alluminio antiriflesso che permette di ottimizzare l’efficienza luminosa.
  • Lente in PMMA ad alta efficienza con bassissimo coefficiente di abbagliamento.
  • Classificazione rischio fotobiologico: gruppo esente.
  • Sistema Tunable White con temperatura di colore regolabile da 2.700 a 6.500 K e flusso luminoso costante
  • Funzioni:
    • Funzione Constant Light Output (CLO)
    • SwitchDIM e colourSWITCH con funzione memory;
    • ColourSWITCH con 9 livelli di colore predefiniti;
    • Configurazione via DALI;

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health

Health

  • Schermo in materiale plastico opale antiabbagliamento.
  • Verniciatura a polvere con vernice epossidica in poliestere resistente ai raggi UV.
  • Altissima resa del colore (CRI 90)
  • Low flicker
  • LED: Fattore di potenza: ≥0,9.
  • Mantenimento del flusso luminoso al 80%: 50.000h (L80B20).

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