A dicembre il 56% delle famiglie ha scelto il mercato libero dell’energia

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di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – “Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il mercato libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale” (il 56,22% per la precisione).

Questo il dato principali dei numeri contenuti nel rapporto annuale sul monitoraggio retail messo a punto dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

Il documento fa presente come ci siano “forti differenze nel Paese”: si va “dal 70% di alcune aree del Nord al 38% della provincia del Sud della Sardegna”. In generale – spiega l’Authority – si tratta di un deciso miglioramento rispetto a dicembre 2019 (52%) e rispetto a novembre 2020 (55,88%).

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I venditori attivi di elettricità per i clienti domestici – viene rilevato dall’Arera – “sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d’Aosta e, tra i due estremi, le diverse realtà regionali con per esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020)”. Nella provincia di Terni il 70,78% delle famiglie ha scelto il mercato libero; seguono quella di Modena con il 70,43%, poi Biella (69,32%), Vercelli (69,02%), Pescara (66,99%), Novara (65,6%), Parma (65,52%), Perugia (65,36%), Ravenna (64,58%), Bologna (64,15%), Piacenza (63,71%), Torino (63,5%), Varese (63,46%), Verona (63,44%). A chiude la classifica si trova il Sud della Sardegna, dove il mercato libero è stato scelto soltanto dal 38,23%. Al contrario nella provincia di Milano lo ha fatto il 61,93% delle famiglie, in quella di Firenze il 58,05%, a Roma il 54,79%, a Palermo il 53,37%, a Venezia il 53,10%, a Napoli il 50,42%, a Bari il 48,77%, a Reggio Calabria il 48,47%, a Cagliari il 40,94%.

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Molte altre informazioni sono disponibili sul sito di Arera anche grazie a tabelle, infografiche e mappe che raccontano dell’evoluzione del mercato dell’energia; tra queste è possibile sapere quanti venditori sono effettivamente attivi sul mercato e dove sono più presenti, quali società possiedono la quota maggiore di clientela, in quali province e regioni si è diffuso maggiormente il mercato libero fino ad ora, dove si registra maggiormente il fenomeno delle morosità.

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