Arizona: il muro di Trump prosciuga le acque sotterranee e danneggia gli ecosistemi

acque sotterranee

By U.S. Customs and Border Protection – https://www.flickr.com/photos/cbpphotos/33141932228/, Public Domain, Link

 

Le enormi quantità di acque sotterranee pompate per costruire il muro in Arizona rischiano di prosciugare ecosistemi unici al mondo

In Arizona la sopravvivenza di otto specie già in via di estinzione, tra cui quattro tipi di pesci endemici, è minacciata dalle enormi quantità di acque sotterranee che vengono estratte per costruire il muro di confine tra gli Stati Uniti e il Messico. 

L’opera rischia di esacerbare le pressioni idriche sulla regione, su cui pesa già la crisi climatica unita alla sempre più massiccia espansione di colture che richiedono ingenti quantità d’acqua, come le noci Pecan e l’erba medica. Il muro voluto da Donald Trump, di cui oltre 32 chilometri sono in costruzione al confine del Rifugio Nazionale per la fauna selvatica San Bernardino nel sud-est dell’Arizona, non aiuta di certo la sopravvivenza di un ecosistema unico al mondo. Qui le rare sorgenti desertiche sono popolate da specie uniche come i Río Yaqui, pesci endemici d’acqua dolce, in via di estinzione, i TopminnowYaqui, i piccoli shiner, le rane leopardo Chiricahua, protette a livello federale, i serpenti giarrettiera messicani, il falco di Aplomado e l’ormai rara pianta Huachuca Water-umbel, un tempo fiorente nell’Arizona sud-orientale e nel nord di Sonora, in Messico.

Trentasette specie in via di estinzione e sotto protezione vivono al confine tra Arizona e Messico, ma gli oltre 160 i chilometri di muro in progetto per l’Arizona – il cui costo sfiora i 14 milioni di dollari ogni chilometro e mezzo – non ne tengono conto il rischio correlato alla perdita di acque sotterranee.

A ottobre 2019 è infatti iniziata la costruzione del tratto al confine con San Bernardino e da subito il flusso d’acqua di superficie e i livelli delle acque sotterranee della zona si sono ridotti significativamente. Laiken Jordahl, attivista del Center for Biological Diversity,ha detto come questo habitat unico si stia prosciugandoa causa del pompaggio di decine o centinaia di migliaia di litri di acque sotterranee usate per costruire il muro”.

L’Amministrazione Trump pur di accelerarne la costruzione ha sospeso 28 leggi federali che imponevano supervisione e protezione su acqua e aria, specie in pericolo, terre pubbliche e sui diritti dei nativi americani. La sospensione include, tra gli altri, il National Environmental Policy Act (Nepa) del 1969, considerato la pietra miliare della protezione ambientale negli Stati Uniti. 

Raúl Grijalva, deputato dell’Arizona, ha evidenziato su Twitter comeil presidente Trump […] attraverso rinunce ambientali e fondi rubati, stia costruendo un muro che impoverirà preziose risorse idriche, profanerà siti sacri e distruggerà i tesori ambientali e la biodiversità che rendono uniche le terre di confine”.

Gary Nabhan, ecologo dell’Università dell’Arizona a Tucson, spiega come solo il tratto di muro in Arizona avrà bisogno di almeno 50 milioni di litri d’acqua. “Questo tipo di muro – di cemento, assurdamente alto, illuminato 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – che Trump ha scelto di costruire causerà profondi sconvolgimenti per l’uomo, la fauna selvatica e la vegetazione, e gli effetti saranno visibili in tutto il continente”. 

Il progetto blocca anche un corridoio migratorio cruciale usato da “Sombra”, uno dei tre giaguari sopravvissuti noti nella regione.È doloroso vedere quanta flora e fauna siano già state distrutte nel nostro bellissimo deserto“, ha dichiarato Regina Romero, neo eletta sindaco di Tucson che ha aggiunto come “spendere miliardi di dollari nella costruzione di un muro non renderà i nostri confini più sicuri, ma causerà inondazioni distruttive e danni irreparabili alla migrazione di molte specie di animali selvatici che si trovano solo nel deserto di Sonora“.

In totale sono 93 le specie minacciate che vivono vicino al confine meridionale degli Stati Uniti, la regione più arida del Nord America. Per fauna e flora autoctone, così come per gli uccelli migratori, gli insetti e le farfalle, le zone umide, i corsi d’acqua e i fiumi sono fondamentali per sopravvivere. Gary Nabhan continua: ”Pompare le acque sotterranee aumenterà la vulnerabilità delle specie in via di estinzione e minacciate annullando 30 anni di lavoro che sono costati decine di milioni di dollari stanziati dai governi e dai gruppi di conservazione delle specie per proteggere gli ecosistemi umidi del nostro Paese”. E l’ormai unico habitat americano del pesce Yaqui sta scomparendo. 

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