Comfort ottimale nei capannoni industrali

Nel cuore della regione emiliana, dove la meccanica rappresenta uno dei settori trainanti dell'economia locale, opera da una quindicina di anni la Mecal, fornitore specializzato in lavorazioni meccaniche di carpenteria, taglio laser, laser tubo e piegatura conto terzi.

Grazie a un know how maturato e cresciuto nel tempo e a uno staff efficiente di 40 dipendenti , l'azienda si è creata una clientela diversificata costituita da produttori di macchine utensili e agricole, carrelli elevatori e impianti di risalita, oltre ad altri. Dal cliente Mecal riceve un disegno, dal quale realizza il componente richiesto: visitando il capannone ristrutturato di recente, l'occhio cade su componenti che, presi singolarmente, rivelano ben poco della loro destinazione d'uso finale: un elemento di un carrello elevatore , uno scuotitore destinato alla raccolta dei pomodori... Eppure ciascun pezzo è un elemento fondamentale e prezioso, destinato a completare un macchinario più grande.

L'attività Mecal è incessante nel nuovo capannone dove è stata installata anche una nuova macchina laser tubo che profila e taglia tubolari, servita direttamente da un magazzino automatico, che estrae in piena autonomia il barrame necessario per la lavorazione all'interno dell'impianto, gestito da un sofisticato software. «Abbiamo una clientela esigente - spiega Franco Savoia, titolare Mecal - un gruppo selezionato di aziende con le quali lavoriamo molto bene, per lo più in Italia ma anche all'estero, nei Paesi di confine. La manualità è ormai stata superata da tecnologie sempre più evolute nelle quali occorre investire per risultare competitivi sul mercato e fidelizzare il cliente. Il rapporto cresce nel tempo, soprattutto se si rispettano i requisiti e gli standard di qualità della clientela, che spesso attribuisce molto valore anche a fattori quali l'attenzione verso i dipendenti e l'ambiente. E se il cliente entra qui in Mecal e vede gli investimenti che abbiamo affrontato sia per migliorare la qualità del comfort degli ambienti di lavoro, sia per contenere i consumi e le emissioni, non può che constatare che operiamo secondo gli stessi standard e siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda».

Continuità tra i due capannoni

Per far fronte a un portafoglio di clienti in crescita e ampliare gli spazi, sia produttivi che direzionali, l'azienda che si era già trasferita qui dalla prima sede di Fiorenzuola quattro anni fa, ha deciso di allargarsi acquisendo i due capannoni adiacenti. Occorreva però ristrutturare queste strutture fatiscenti, creando continuità rispetto alla sede originaria. Scartata una prima soluzione meno invasiva che era stata presa inizialmente in considerazione, la proprietà ha optato per un intervento radicale di riqualificazione, con l'obiettivo di non limitarsi a una ristrutturazione minimale, ma di riqualificare in un'ottica di risparmio energetico e di miglioramento del comfort interno. La consulenza del progettista e del termotecnico sono risultate in questo senso fondamentali.

I due capannoni, inizialmente separati e posti su due livelli diversi, sono stati uniti ed è stato previsto un sistema di riscaldamento radiante a pavimento. Sulla sinistra è stata realizzata la centrale termica, mentre

in alto sono state posizionate due pompe di calore Hoval. «Creare un riscaldamento a pavimento in quest'area - spiega il progettista Stefano Gazzola - non è stato facile, anche perché dovevamo tener conto dei carichi molto pesanti che gravavano sulla soletta, trattandosi di un'area di produzione con grossi macchinari. Abbiamo quindi previsto la realizzazione di un massetto portante di spessore 25 cm, rinforzato all'interno con doppia rete e tralicci, per renderlo atto a sopportare carichi superiori a 300 mila chili.

E' stato particolarmente impegnativo anche l'intervento sulla copertura in amianto, che ha richiesto la bonifica preliminare e la sostituzione con un tetto coibentato con uno strato isolante di 12 cm, sul quale è stato poi installato un impianto fotovoltaico da 50 kW. Le pareti sono state mantenute inalterate, mentre portoni e serramenti sono stati interamente sostituiti .

Nella zona uffici sono stati creati spazi molto spaziosi e luminosi. Qui, non essendo possibile realizzare un sistema di riscaldamento a pavimento, è stato installato un sistema radiante a soffitto, che contribuisce a dare una notevole sensazione di comfort: la percezione di benessere è chiaramente percepita da chi lavora nei nuovi uffici.

Il valore aggiunto della proposta Hoval

Dopo aver attentamente valutato altre opzioni, è stata scelta la proposta Hoval. «La componente tecnica - sottolinea Franco Savoia - ha giocato un ruolo importante. Abbiamo infatti preso in considerazione non tanto l'aspetto economico, ma soprattutto la qualità del servizio post-vendita». «L'impianto che è stato progettato - aggiunge l'installatore Massimo Tonoli - è in effetti molto complesso, ma la presenza del sistema di regolazione Hoval TopTronic® E e di Hoval Top Tronic Supervisor, che facilitano la gestione e il controllo dell'impianto anche da remoto, è stata una delle leve che ci hanno guidato nella scelta». Concorda con queste valutazioni anche il progettista Stefano Gazzola: «Anche in presenza di una soluzione così complessa, l'assistenza Hoval si è sempre rilevata ineccepibile e abbiamo potuto contare su un interlocutore disponibile e pronto a offrirci risposte e soluzioni in tempi brevi.

Le soluzioni Hoval adottate

In particolare sono state installate due pompe di calore a due stadi aria/acqua Belaria® dual AR 60 che lavorano a bassa temperatura su un pavimento radiante in inverno, mentre in estate, attraverso i fancoil, svolgono la funzione di climatizzare gli ambienti. Producono inoltre anche acqua calda sanitaria che, considerando la tipologia dell'impianto, deriva esclusivamente da fonti rinnovabili. Un grande plus è costituito dal sistema di regolazione Hoval Top Tronic Supervisor che, oltre a garantire il telecontrollo e la costante supervisione dell'impianto, attraverso la predittività meteorologica regola la produzione di calore in base alle previsioni del tempo e quindi alle reali necessità del momento. Un particolare che contribuisce a ridurre sensibilmente in consumi. In effetti in Mecal i consumi della stagione invernale sono stati drasticamente ridotti rispetto a prima. «Ora non ci resta che attendere la stagione estiva e quantificare i costi del raffrescamento. Ma, guardando i risultati ottenuti fino ad oggi - conclude Savoia - sono ottimista. E soprattutto soddisfatto di questo intervento che ha rivoluzionato l'aspetto, la struttura e la vivibilità dei due capannoni».

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