Coronavirus e Piano UE di ripresa, i Ventisette non dimenticano il clima

I leader degli Stati Membri hanno invitato la Commissione europea a preparare un “piano di recupero globale” che integri anche la transizione verde

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Credits: @ European Union

Adottata la dichiarazione comune dei membri del Consiglio europeo nei confronti della pandemia di coronavirus

Tra emergenza sanitaria e divisioni interne su come affrontare le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus, i Ventisette non dimenticano completamente la decarbonizzazione. A margine del difficile vertice di giovedì, i capi di stato UE hanno adottato una dichiarazione comune, promettendo “tutte le misure necessarie per proteggere i cittadini e superare la crisi”. E nel documento finale rientra un passaggio dedicato alla transizione energetica.

“Attualmente l’urgenza è quella di combattere la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze immediate”, si legge nel comunicato del Consiglio. “Dovremmo tuttavia iniziare a preparare le misure necessarie per tornare al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile, integrando, tra l’altro, la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo dalla crisi tutti gli insegnamenti possibili. Ciò richiederà una strategia di uscita coordinata, un piano di rilancio globale e investimenti senza precedenti. Invitiamo la presidente della Commissione e il presidente del Consiglio europeo, in consultazione con le altre istituzioni e segnatamente la BCE, ad avviare i lavori su una tabella di marcia accompagnata da un piano d’azione a tal fine”.

Un riferimento breve e contenuto, che non deve comunque esser sottovalutato. Secondo quanto riferito da EURACTIV, la versione precedente della dichiarazione non conteneva infatti alcuna menzione in tal senso.

Gli ambientalisti hanno accolto come una vittoria il riferimento agli sforzi di decarbonizzazione come parte della risposta post-pandemia dell’UE. D’altra parte l’impegno climatico dei Ventisette non è così scontato. Basti pensare alla Polonia e alla Repubblica Ceca e a come avessero chiesto di sospendere o abbandonare il Green Deal per concentrare tutti gli sforzi sulla crisi del coronavirus.

“Le scelte fatte in questo momento daranno forma alla nostra società per anni, se non decenni a venire”, ha dichiarato May Boeve, direttore esecutivo di 350.org, un gruppo di attivisti climatici nato nei campus universitari statunitensi.

Il benessere a lungo termine delle persone è indissolubilmente legato alla salute del nostro ambiente e del nostro clima”, ha aggiunto Ester Asin, direttore dell’Ufficio Politico Europeo del WWF. “Un Green Deal europeo veramente ambizioso e incentrato sulle persone, deve essere parte della risposta e lascerà l’Europa più attrezzata per affrontare le emergenze climatiche e di biodiversità in corso”.

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