Decarbonizzazione made in Uk, una nuova rivoluzione industriale?

 

La sfida della decarbonizzazione in Uk deve fare i conti con la recessione, la Brexit e il Nuovo Galles del Sud

 

(Rinnovabili.it) – La Gran Bretagna sta affrontando una nuova rivoluzione industriale, quella della decarbonizzazione, cercando di allontanarsi dai combustibili fossili che hanno dominato incontrastati dalla fine del ‘700. Il governo ha fissato un obiettivo vincolante per raggiungere le zero emissioni entro il 2050 e alcuni cambiamenti sono già in atto: il paese sta rapidamente abbandonando il carbone in favore dell’energia eolica e del gas. Questa estate, per la prima volta in 130 anni, sono trascorse due settimane senza bruciare un solo pezzo di combustibile fossile.

 

L’attenzione per il clima e la decarbonizzazione gode di un buon consenso sociale, soprattutto rispetto alla volontà di trasformare la Gran Bretagna in un “hub verde globale”, come ha dichiarato Nick Bridge, inviato senior per il clima della Gran Bretagna. Tuttavia, l’economia britannica è in recessione e le “distrazioni” della Brexit non aiutano il governo ad implementare le politiche necessarie per la transizione energetica e a definire un importare piano di investimenti per la decarbonizzazione.

 

La Gran Bretagna, infatti, per raggiungere i suoi obiettivi ha bisogno di generare molta più elettricità che mai, e tutto da fonti di combustibile non fossile. Sebbene oggi il paese produca più energia eolica rispetto a qualsiasi altro Stato e faccia affidamento sul carbone per appena il 5% della sua energia, una serie di questioni emergono con urgenza e non possono essere rimandate. Tra queste, ad esempio, stabilire dei piani energetici per 27 milioni di case esistenti, per la maggior parte vecchie, prive di coibentazione adeguata e riscaldate con caldaie a gas; interrogarsi sul futuro dell’energia nucleare; definire una politica adeguata in vista del divieto, entro il 2040, della vendita di automobili che bruciano combustibili fossili. Poi c’è la campagna, e la necessità di convertire in foreste i pascoli per bovini e ovini, seguendo le raccomandazioni della Commissione per i cambiamenti climatici.

 

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Ma oltre ai problemi pratici e operativi della decarbonizzazione, l’UK deve fare i conti con problemi tutti politici. Infatti, il governo del Nuovo Galles del Sud sta prendendo in considerazione di emanare una legge che limiti la possibilità delle autorità centrali di escludere i progetti di miniere di carbone sulla base del cosiddetto “scopo 3” del Greenhouse Protocol del World Resources Institute, inerente alle emissioni indirette a valle e a monte della catena del valore (logistica, marketing, assistenza clienti e attività di produzione). Per una miniera di carbone, le emissioni di gas serra riguardanti lo “scopo 3” derivano, però, anche dalla combustione del carbone dopo che è stato venduto sul mercato, anche estero.

 

Così. seguendo le linee guida del protocollo, ad agosto la Commissione di pianificazione indipendente del Nuovo Galles del Sud aveva approvato il progetto di espandere la miniera United Wambo, ma a condizione che il carbone potesse essere esportato solo in paesi che hanno ratificato l’accordo di Parigi.

 

Di fronte a questa restrizione, i membri del Consiglio Minerali del Nuovo Galles del Sud (NWS Minerals Council) hanno lanciato un attacco mirato al governo centrale, che a loro dire punta a far fallire l’intera regione. Ma i gruppi ambientalisti stanno avvertendo il governo di non piegarsi alle pressioni dell’industria mineraria, affermando che l’impatto ambientale delle emissioni di gas serra a valle, come indicate nello “scopo 3”, è probabilmente quello più grave e duraturo.

 

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Di fronte alle proteste del Nuovo Galles del Sud, il ministro della Pianificazione, Rob Stokes, ha dichiarato che non è opportuno che i governi statali impongano condizioni sulle politiche di emissione in altri paesi, come a sua dire rischierebbero di fare indirettamente con l’applicazione dello “scopo 3”, e ha affermato che il governo sta valutando nuove linee guida per gestire le emissioni di gas serra rispetto agli scopi del Greenhouse Protocol.

 

Per l’UK, la strada verso la rivoluzione industriale della decarbonizzazione è tutt’altro che in discesa.

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