E se prendessimo l’idrogeno verde dall’Algeria?

Il ministro algerino delle Energie rinnovabili, Benattou Ziane, annuncia che il paese nordafricano sta valutando di sostituire con H2 rinnovabile il 25% delle forniture di gas verso l’Italia, che passano attraverso il gasdotto che approda a Mazara del Vallo via Tunisia 

Credits: Dirk Wohlrabe da Pixabay
Idrogeno verde

Algeri ipotizza di adattare il gasdotto Transmed all’idrogeno verde

Adattare il gasdotto Transmed che collega l’Algeria con Mazara del Vallo al trasporto dell’idrogeno. L’idea si fa strada nel paese nordafricano, gigante degli idrocarburi da cui l’Italia prende circa il 30% del gas di cui ha bisogno. Una soluzione che conserverebbe il gas naturale per il mercato interno e aiuterebbe l’Europa a raggiungere gli obiettivi della transizione energetica grazie a forniture di idrogeno verde.

A ventilare l’ipotesi è il ministro algerino delle Energie rinnovabili, Benattou Ziane, in un’intervista al quotidiano algerino Ennahar ripresa da Agenzia Nova. “Esportare idrogeno attraverso gasdotti è molto probabile, poiché possiamo ridurre le nostre esportazioni di gas naturale in Italia del 25% e sostituirlo con idrogeno verde, che ci fa risparmiare grandi quantità di gas di cui abbiamo bisogno per uso interno”.  

La condizione preliminare perché l’idea abbia un po’ di concretezza, ovviamente, è che l’Algeria si doti in fretta della capacità necessaria per produrre il vettore energetico tramite elettrolisi dell’acqua e impiegando elettricità da fonti rinnovabili. Un fronte su cui l’Italia si sta muovendo insieme alla Germania.

Lo stesso Ziane ricorda che il governo algerino sta negoziando con la Germania per costruire un impianto di idrogeno verde nel paese. Il sito avrebbe una capacità di 20 MW e dovrebbe essere pronto per il 2024. Ovviamente, si tratta di briciole rispetto alla capacità di cui ci sarebbe bisogno.

A questa si potrebbe aggiungere altra capacità proveniente dall’accordo stretto lo scorso luglio tra la compagnia nazionale algerina degli idrocarburi, la Sonatrach, e ENI. La società di San Donato Milanese – la compagnia straniera più presente in Algeria – sta valutando la fattibilità tecnica e commerciale di un impianto pilota per produrre idrogeno verde. L’opzione di importare idrogeno verde dalla sponda sud del Mediterraneo è stata avanzata anche nella strategia europea sull’idrogeno, presentata nel luglio dello scorso anno.

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