Fioriscono le alghe verdi e l’Antartide cambia colore

Il riscaldamento globale è destinato ad alimentare la copertura di neve verde nella penisola antartica. 

A sostenerlo è un gruppo di ricercatori che ha creato la prima mappa su larga scala della fioritura algale nella regione. 

alghe verdi
Di Serge Ouachée – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

 

Crescono le temperature terrestri e l’Antartide cambia lentamente colore. La causa? Le alghe verdi che fioriscono sulla superficie della neve lungo la costa e il cui destino è strettamente legato ai cambiamenti climatici. Questi organismi sono potenzialmente uno dei produttori fotosintetici primari più significativi della regione. Svolgono un ruolo chiave nel ciclo del carbonio e sono in grado di influenzare la fornitura di nutrienti agli ecosistemi terrestri e marini a valle. E, sebbene abbiano dimensioni microscopiche, una singola fioritura può coprire centinaia di metri quadrati. Al punto da poter essere visibile anche dallo spazio.

Per comprenderne l’evoluzione, un team di ricercatori dell’Università di Cambridge e del British Antarctic Survey ha creato la prima mappa su larga scala della distribuzione delle alghe verdi nella regione. Lo studio fornisce la base per analizzare la rapidità con cui l’Antartide sta in un certo senso cambiando colore.

Attraverso immagini satellitari e osservazioni sul campo, il gruppo è riuscito a identificare oltre 1.600 differenti fioriture su di una superficie di quasi 2 km2. Di queste, quasi due terzi sono state trovate su piccole e basse isole nelle aree “più calde” della penisola antartica, dove le temperature medie hanno superato gli 0°C durante i mesi estivi. I ricercatori hanno anche scoperto che la comparsa di alghe verdi nella neve è stata fortemente influenzata dagli escrementi di uccelli e mammiferi marini, che agiscono come fertilizzante naturale accelerandone la crescita.

Si tratta di un passo avanti significativo nella nostra comprensione della vita terrestre in Antartide e di come potrebbe cambiare nei prossimi anni con il riscaldamento del clima”, ha spiegato Matt Davey, a capo dello studio. “Le alghe della neve sono una componente chiave della capacità antartica di catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera attraverso la fotosintesi”.

Secondo gli scienziati, infatti, le 1600 fioriture equivalgono a un pozzo di carbonio di circa 479 tonnellate l’anno. E il dato è parziale dal momento che lo studio non ha valuto l’estensione delle altre alghe antartiche, quelle rosse e arancioni.

Il gruppo di biologi ha anche scoperto che le alghe hanno stretto legami con minuscole spore e batteri fungini. “È una comunità. Ciò potrebbe potenzialmente formare nuovi habitat. In un certo senso, sarebbe l’inizio di un nuovo ecosistema” aggiunge Davey. Per i ricercatori la “neve verde” probabilmente influenzerà maggiormente il paesaggio ghiacciato dell’Antartide quando le temperature globali aumenteranno e creeranno condizioni fangose ​​che consentiranno loro di fiorire.