Gasdotto TAP: arrivano i soldi della BERS e le conferme italiane

gasdotto tap 

Altri 1,2 miliardi di euro in arrivo per il gasdotto TAP.

L’Italia è ancora interessata a costruire il Trans-Adriatic Pipeline. Così Guglielmo Picchi, sottosegretario di stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, ha confermato all’agenzia di stampa russa Ria Novosti, le intenzioni del governo sul critico gasdotto TAP.

Gli 870 km di condotte, che assieme al TANAP e all’SCP costituiranno il Corridoio Sud del Gas, sono state definite senza tentennamenti “un’importante infrastruttura strategica per l’Italia e l’Europa”. “È nostra intenzione metterla in atto – ha dichiarato il sottosegretario – ovviamente tenendo in considerazione ogni possibile ricaduta che potrebbe avere sull’ambiente”.  

Le parole di Picchi arrivano dopo la bufera scatenata dalle parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa che aveva bollato l’infrastruttura come “inutile” e prossima alla revisione, accodandosi con quanto già affermato dal Ministro del Sud Barbara Lezzi (M5S). Eppure è stata proprio la Lezzi la prima a dover mettere in chiaro le cose. Parlando dalle pagine del Mattino, solo qualche giorno fa il ministro del Mezzogiorno ha affermato “personalmente la ritengo un’opera inutile, ma c’è un trattato ratificato da cinque anni. Dobbiamo prenderne atto. Come promesso faremo una valutazione attenta e responsabile che arrechi il minor danno possibile ai cittadini”.  

Le parole di Picchi confermano dunque una posizione già anticipata nei giorni scorsi, che poco tuttavia sorprende visti gli interessi miliardari in gioco. E nello stesso giorno arriva anche l’annuncio da parte della BERS, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, di un sostanzioso aiuto monetario al progetto. L’Istituto ha concluso l’esame sul gasdotto TAP in base al quale sborserà 1,2 miliardi di euro a sostegno dell’opera. Il via libera finale al prestito dovrebbe arrivare il 4 luglio 2018 con la riunione del Consiglio d’amministrazione della BERS. Ricordiamo che a febbraio di quest’anno la BEI, la Banca Europea degli Investimenti aveva approvato un finanziamento simile di circa 1,5 miliardi di euro (leggi anche Dalla BEI via libera a 1,5 miliardi di prestiti per la TAP).

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