Il G7 ha deciso: c’è l’addio al carbone

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Resta il phase out del carbone nel comunicato finale. Impegni anche per la biodiversità e contro l’inquinamento da plastica

Sicurezza energetica: la Germania preferisce il carbone al nucleare

via depositphotos.com

I paesi G7 sono responsabili del 15% dell’uso globale di carbone

C’è l’intesa sull’addio al carbone tra i membri del G7. Lo ha annunciato stamattina la ministra federale dell’Ambiente di Berlino, Steffi Lemke. “Ci sono accordi e dichiarazioni molto specifichi sulla espansione delle energie rinnovabili, ma anche, per esempio, sul phase out del carbone”, ha detto in un’intervista all’emittente tedesca RTL/ntv. Sembra quindi sciolto il nodo più complicato del vertice tra i 7 ministri dell’Ambiente e dell’Energia che si conclude oggi.

Nel comunicato finale della 3 giorni diplomatica ci sarà anche “una forte enfasi sulla protezione del clima, sulla protezione della diversità biologica e anche un impegno contro l’inquinamento da plastica, ha aggiunto Lemke. Tra le altre misure approvate, i paesi del G7 hanno deciso di anticipare a quest’anno la World Conservation Conference, in modo da affrontare rapidamente anche in sede di G7 il tema della protezione degli oceani.

Per capire quali sono esattamente i contorni dell’accordo sull’addio al carbone, bisognerà aspettare la pubblicazione del comunicato finale, attesa entro la giornata di oggi. Fino a due giorni fa, la bozza usava questo linguaggio: “Ci impegniamo a eliminare gradualmente la produzione nazionale unabated di energia elettrica da carbone e la produzione di calore non industriale da carbone entro il 2030″.

Bisognerà quindi vedere se “accordi e dichiarazioni molto specifichi” significa che è sopravvissuta la data del 2030 e se non ci sono stati ulteriori allentamenti nella formulazione del comunicato. Nella prima versione il riferimento all’“unabated” significa che sarà ancora possibile costruire impianti a carbone, a patto che siano dotati di tecnologie per il recupero e lo stoccaggio della CO2.

Oltre al carbone, il G7 Clima e Energia di Berlino dovrebbe formalizzare anche l’impegno a ripulire il mix elettrico. Secondo quanto si leggeva nella bozza di comunicato finale, i 7 paesi prometterebbero di “avere settori elettrici net-zero entro il 2035”. E dal prossimo anno sarebbero anche obbligati a render conto in modo trasparente dei progressi nella cancellazione dei sussidi fossili “inefficienti”. Nessuna anticipazione da Lemke sull’accordo raggiunto in merito a questi punti.

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