Investire nella sostenibilità sfidando la crisi, il caso di AIM

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Investire nella sostenibilità aim

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Come divenire un campione della green economy nazionale

Le aziende sostenibili sono più resilienti, competitive e in grado di vantare prestazioni economiche significativamente migliori rispetto alla media. È ormai un dato di fatto che sposare la transizione ecologica anche a livello manifatturiero sia una strategia vincente per il sistema Paese. Le nuove tecnologie permettono, infatti, di ridurre le spese, migliorare l’efficienza operativa, tagliare le emissioni e persino rafforzare il brand e la sua reputazione. Un approccio che vale soprattutto ora, un momento particolarmente sfidante per il tessuto produttivo nazionale alle prese con le nuove criticità generate dalla crisi degli approvvigionamenti e dai recenti eventi bellici.

Investire nella sostenibilità

La strada della sostenibilità come scudo congiunturale è quella intrapresa da AIM Srl, azienda bergamasca che produce componenti per macchine agricole e da movimento materie. Società del Gruppo OVV Spa, AIM ha ottenuto in questi giorni un finanziamento di 8 milioni di euro, erogato da UniCredit e assistito dalla Garanzia Green di SACE, con cui sostenere i suoi investimenti verdi. Nel dettaglio la società impiegherà le risorse a supporto di un ambizioso piano di investimenti che ha visto lo scorso marzo l’acquisizione della Alcar con i relativi impianti produttivi ubicati a Vaie, in provincia di Torino, e a Lecce.

Un’iniziativa che mira replicare in AIM la stessa attenzione all’ambiente, all’energia e al territorio che caratterizza ormai da anni OVV. Il gruppo, nato a metà del secolo scorso, ha saputo indirizzare la sua crescita su binari decisamente verdi. Oggi la società copre il 47% dei suoi consumi elettrici con fonti rinnovabili, privilegia macchinari che, oltre alla capacità produttiva, garantiscono consumi contenuti e ha fatto della tutela ambientale una delle sue priorità.

È la stessa presidente di OVV, Manuela Delfattore, a spiegare la finalità dell’iniziativa. “Il nostro progetto permette di trovare una soluzione ad una grave crisi e di non disperdere le competenze di un patrimonio della manifattura Italiana”, sottolinea Delfattore. “Ha inoltre un importante valore sociale in quanto i centri produttivi sono ubicati in territori che hanno molto sofferto in termini di occupazione. Intendiamo replicare il modello produttivo di OVV in AIM, portando negli stabilimenti acquisiti sostenibilità e produttività grazie allo sviluppo delle più avanzate tecnologie. L’apprezzamento che stanno manifestando i Clienti, che sono tra i principali competitors del loro settore, permetterà al Gruppo di raggiungere nuovi importanti traguardi. Ringraziamo UniCredit e Sace che con il loro sostegno ci stanno permettendo di portare avanti questo percorso”.

Le Garanzie Green di Sace

Unicredit ha da tempo studiato formule di finanziamento ad hoc per le imprese che si impegnano a migliorare il proprio profilo di sostenibilità, da collegare anche a precisi obiettivi di miglioramento in ambito ESG  (Environmental, Social and Governance). Ed è qui che entra in campo SACE. Il Gruppo, società assicurativo-finanziaria italiana controllata dal Ministero dell’Economia, da oltre 40 anni supporta il comparto produttivo nazionale e oggi aiuta le imprese, grandi e piccole, a ritagliarsi uno spazio di primo piano nella transizione ecologica in Italia e all’estero. Come? Facilitando l’accesso a finanziamenti e linee di credito attraverso soluzioni dedicate. Parliamo delleGaranzie Green, strumento a supporto di progetti che agevolino il passaggio verso un’economia circolare e a basso impatto, che integrino i cicli produttivi con tecnologie low carbon o che promuovano una mobilità sostenibile e multimodale. 

Fino ad oggi ne hanno beneficiato aziende di ogni dimensione in ogni segmento, anche attraverso accordi diretti tra SACE e le banche. Un tassello in questo percorso è rappresentato, infatti, dalle convenzioni green strette con il sistema bancario. La società interviene a supporto dei finanziamenti da 50.000 euro fino a 15 milioni erogati dagli istituti di credito e destinati sia alle grandi iniziative di riconversione industriale sia ai progetti sostenibili delle PMI. In questo caso, le aziende (società di capitali con fatturato fino a 500 milioni di euro) possono beneficiare della Garanzia Green all’80%, attraverso un processo standardizzato e digitalizzato. L’operazione di finanziamento che coinvolge AIM rientra proprio nell’ambito della convenzione greencon UniCredit.

“UniCredit ha assunto un concreto impegno nella transizione verso un’economia green e sostenibile attraverso il supporto finanziario, con partner di eccellenza come Sace, ai clienti che vogliono investire per trasformare il proprio modello produttivo – afferma Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit. “Con questa operazione di finanziamento garantiamo il nostro supporto all’ambizioso piano di investimenti posti in essere da AIM Srl, società che fa parte del Gruppo OVV Spa e che ha recentemente acquisito gli impianti di produzione di Vaie, in provincia di Torino, e di Lecce”.

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