Nelle Marche lo sport sposa rinnovabili e risparmio energetico

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Il volto verde dello sport in 7 comuni delle Marche.

Dall’impianto fotovoltaico a copertura delle tribune alla produzione di acqua calda tramite pompe di calore e pannelli solari.

Dalla coibentazione degli edifici all’uso di sistemi di illuminazione intelligente. Dalla rete di teleriscaldamento agli impianti i cogenerazione. È lunga la lista di interventi che caratterizzano i nuovi progetti d’efficientamento degli impianti sportivi marchigiani. La regione ha stanziato oltre 1 milione di euro  per cofinanziare il nuovo volto verde dello sport attraverso il bando del Por FESR Marche.  All’interno dell’Asse del programma è previsto, infatti, il supporto alla realizzazione di interventi  pro risparmio energetico e rinnovabili al fine di  migliorare l’efficienza energetico-ambientale degli edifici pubblici, introducendo anche sistemi di contabilità che rivelino, monitorino e documentino l’evoluzione dei consumi delle strutture. La Regione Marche è pronta ora a concedere il finanziamento agli impianti sportivi dei sette Comuni marchigiani che avevano presentato domanda attraverso il bando.  

“La Regione ha preso un impegno speciale nei confronti del tema dell’efficientamento energetico e ha messo in moto questi investimenti a favore di strutture importanti per la comunità e la salute come quelle sportive”, ha dichiarato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nel corso di una conferenza stampa. Alle amministrazioni locali, vere protagoniste dell’iniziativa, il compito di realizzare i progetti e gestirli. “Parliamo di investimenti che hanno un importante ritorno e che vanno incentivati il più possibile – ha aggiunto Ceriscioli – l’obsolescenza degli impianti e delle coibentazioni infatti, produce una spesa parassita tutti gli anni e questo è un danno per l’ambiente e per le finanze delle pubbliche amministrazioni. Questi fondi infine, sono una boccata d’ossigeno per i Comuni spesso pressati dalla gestione del quotidiano, che possono in questo modo pensare anche ad una programmazione strategica”.

Il contributo pubblico andrà a coprire il 50% dell’investimento complessivo previsto dai progetti presentati.

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