Tre strumenti per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse idriche

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Un incontro per dialogare e confrontarsi sulle soluzioni, i rischi, le opportunità e le tecnologie che riguardano la gestione ed il futuro delle risorse idriche

(Rinnovabili.it) – La tutela e gestione sostenibile delle risorse idriche sono oggi obiettivi fondamentali per l’agenda ONU 2030. Numerosi studi hanno più volte evidenziato i rischi connessi all’aggravarsi della crisi idrica, spronando i governi di tutto il mondo all’adozione di soluzioni utili – e necessarie – ad arginarne la portata. 

Partendo da simili premesse, Ecomondo – Key Energy 2019 ha scelto quest’anno di ospitare l’incontro “Il futuro dell’acqua. Sviluppo, innovazione, tecnologia, sostenibilità. Un dialogo tra scienza, imprese e pubblica amministrazione”. Organizzato da Climate Kic e Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, l’incontro ha permesso un proficuo dialogo tra esponenti del mondo scientifico ed imprenditoriale, riunitisi per valutare ed affrontare i singoli aspetti di un argomento tanto vasto quanto urgente. “L’acqua – ha dichiarato Angelica Monaco, Direttore di Climate KIC Italia – è un tema importante nel cambiamento climatico: tema complesso, con molte sfaccettature, dalla sua gestione al tema della siccità a quello delle inondazioni, al problema dell’erosione delle coste ai processi produttivi. È, come si è detto, un tema trasversale. È una risorsa che deve essere gestita”. La mattinata è stata inoltre occasione per la  presentazione di nuove tecnologie utili alla gestione sostenibile delle risorse idriche. 

 

Una di queste è ad esempio Clime, piattaforma realizzata dalla Fondazione CMCC che mette a disposizione dati molto complessi, frutto di ricerca scientifica internazionale di avanguardia, in modi accessibili anche per i non addetti ai lavori. Ideata e gestita dalla divisione Remhi, diretta da Paola Mercogliano,la piattaforma Clime rende possibili analisi climatiche personalizzate sulle esigenze degli utilizzatori, consentendo di ottenere scenari locali di cambiamenti climatici e informazioni molto dettagliate su alcuni indicatori da cui dipendono, ad esempio, le risorse idriche.

 

Allo stesso obiettivo punta anche , piattaforma realizzata per definire le pratiche di gestione idrica più adatta in contesti diversi. Nato nell’ambito del progetto Proline, questo strumento consente agli utenti di avere un’ampia lista di opzioni disponibili e, tra queste, scegliere quelle più idonee alla propria situazione. Disponibile online in versione webtool e in versione semplificata corredata di manuali utente, GOWARE è frutto di una ricerca che permette di affrontare la scelta delle migliori pratiche di gestione della risorsa idrica in tutti i settori interessati e fornisce, per ogni singola situazione, una graduatoria delle scelte più idonee.

 

Tra le tecnologie smart presentate a Ecomondo va ricordata  infine anche IRRICLIME di GECOsistema, un’applicazione open source di mappatura web che permette la predizione spaziale e temporale su base mensile, ogni dieci giorni o quotidiana, di variabili come la quantità di acqua e altri variabili agricole.Gli studi che sviluppiamo in tema di acqua – ha sottolineato la Monia Santini della Fondazione CMCC – riguardano molti settori, l’analisi degli impatti su diversi bacini idrici. In alcuni casi, ad esempio, ci siamo concentrati sui rischi per l’agricoltura, in particolare quando è forte il bisogno di irrigazione”. 

 

>>Leggi anche: “La crisi invisibile dell’acqua: cala la qualità delle risorse idriche”<<

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