La settima edizione di ARCHITECT@WORK Milano: 4 e 5 novembre 2020

Un’edizione nuova, tutta da scoprire e in sicurezza quella di ARCHITECT@WORK che si svolgerà a Milano, presso il MiCo, il 4 e 5 novembre prossimi.

Anche se alcuni dettagli saranno organizzati in modo diverso o dovranno essere gestiti in modo diverso, il cuore dell’evento rimane fedele a sé stesso. ARCHITECT@WORK coglie così l’occasione per dimostrare ancora una volta di essere un format fieristico speciale.

Mentre gli oltre 100 espositori confermati si dedicano agli ultimi preparativi per presentare al meglio le novità di prodotto sul loro stand, negli ultimi giorni decine di professionisti hanno cominciato a registrarsi on-line per la partecipazione all’evento, che quest’anno potrà avvenire, oltre che in presenza, anche attraverso una piattaforma digitale.

Come sempre l’aggiornamento sui prodotti, la possibilità di fare networking, l’atmosfera informale ed il catering gratuito non saranno le uniche qualità di ARCHITECT@WORK Milano. È infatti prevista tutta una serie di ospiti e contenuti entusiasmanti che vogliono essere di ispirazione per i visitatori professionisti.

Tema dell’edizione 2020: Ossigeno

I relatori dei seminari di questa edizione saranno ancora una volta all’altezza delle grandi aspettative. Federico Delrosso aprirà l’evento il primo giorno con il suo contributo “Nurture Future” in cui inviterà a un dibattito multidisciplinare per un domani migliore. Tiziana Monterisi con “Riso per l’architettura” racconterà come sia possibile trasformare gli scarti dell’agricoltura in edifici ecologici e a bassissimo impatto ambientale. La serie di talk del mercoledì sarà conclusa da Alfonso Femia, che affronterà il tema della responsabilità e generosità progettuale.

Il secondo giorno dell’evento attendono i visitatori altri tre seminari. Alessandro Adamo dello studio Lombardini 22/Degw indagherà con Davide Ruzzon il futuro dei luoghi di lavoro e lo smart working come opportunità per l’architettura. A seguire Christophe Cazzulini, Carolina Medici, Angelica Tortora dialogheranno di una nuova città ideale, confrontando possibili modelli urbani alla luce delle mutate esigenze della quotidianità.  Il ciclo di conferenze sarà concluso da Vittorio Grassi, che nel suo contributo parlerà di una delle grandi sfide contemporanee dell’architettura: creare spazi verdi e di condivisione nelle città.

Anche l’esposizione “Ossigeno, architettura e materiali” curata da Arianna Callocchia in collaborazione con OFARCH e DDN seguirà il fil rouge che fa da sfondo ai seminari. In questo caso il tema dell’ossigeno come risorsa vitale ed elemento fondamentale per la qualità dell’ambiente urbano sarà rappresentato da un alternarsi di piante e materiali innovativi, capaci di sanificare l’aria o dotati di proprietà antibatteriche. Obiettivo della mostra è quello di coinvolgere architetti, designer e imprese nell’ideare e realizzare progetti ‘green’, sostenibili ed ecologici.

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