Premi In/Architettura 2020 | Lazio, Abruzzo e Molise: i vincitori

Si è svolta l'ultima Cerimonia regionale dei Premi In/Architettura 2020. A premiare le migliori architetture, fra quelle candidate, sono state il Lazio, l'Abruzzo e il Molise.

Questi i vincitori del Lazio scelti fra i 92 progetti candidati.

Interventi di nuova costruzione > 5 mln di euro
Ampliamento del cimitero comunale di Frascati


Reinventando l’idea stessa di cimitero, il progetto mira alla valorizzazione del carattere storico-monumentale del sito, inserendo il complesso cimiteriale in un sistema paesaggistico, quello tipico dei Castelli Romani, caratterizzato da terrazzamenti agricoli, terrapieni delle ville storiche e delle vestigia archeologiche. Reinterpretando il luogo originario, il progetto s’integra con l’ambiente naturale dando origine a una struttura che, percorribile su più livelli, si trasforma in un giardino, dove la natura e l’artificio s’integrano fino a sovrapporsi e diluirsi l’uno nell’altro. Le corti del silenzio, cheriprendono l’idea delle sepolture semi-ipogee, sono caratterizzate dalla presenza alternata di ulivi e cipressi e da un’architettura scavata e stratificata. Una ‘promenade paysagèe’ che si configura come unpercorso di riconciliazione con la natura.

Menzione intervento di nuova costruzione > 5 mln di euro
Archeo-stazione San Giovanni

Attraverso la comunicazione grafica dei contenuti storico/culturali e l'esposizione di alcuni reperti,il progetto di allestimento della stazione San Giovanni della metropolitana consente di realizzare un'esperienza museografica immersiva e innovativa: una sorta diviaggio nella storia e nella stratificazione archeologica del sito. L’intervento dimostra che è possibile sia implementare la qualità architettonica degli spazi delle attrezzature urbane, mettendo in atto anche un’azione museografico-divulgativa per i passeggeri e i turisti, sia creare un dialogo fattivo con le amministrazioni che esercitano la tutela archeologico-ambientale sui territori,superando i limiti vincolistici che troppo spesso impediscono gli interventi infrastrutturali, necessari per la funzionalità urbana e per migliorare la vita dei cittadini.

Interventi di nuova costruzione < 5 mln di euro
Ghella Meeting Center

L’intervento riguarda la realizzazione di un piccolo ma significativo volume di collegamento, per uffici e sala multifunzionale, tra due edifici esistenti e già oggetto di riqualificazione da parte dello stesso gruppo di progettisti.
L’involucro, integralmente vetrato, presenta una forte espressività ed è ritmato dall’alternanza di elementi trasparenti e colorati, che conferiscono una forte riconoscibilità al complesso.
L’innesto, una scatola incastonata tra i due volumi, si segnala per l’articolazione spaziale, per l’elegante e innovativa modalità d’intervento nel patrimonio del moderno(su un immobile realizzato da Alfredo Ciaramaglia nel 1973) e per l’attenzione alla sostenibilità ambientale, garantita daun integrale rispetto del protocollo LEED.

Menzione intervento di nuova costruzione < 5 mln di euro
Nuova Cantina Enologica Biodinamica Palazzo Tronconi


Il progetto del nuovo stabilimento enologico si caratterizza per la grande copertura, che ingloba il complesso produttivo e varie altre attività. Fulcro del sistema è una grande piazza coperta di riconnessione dei percorsi e delle articolate funzioni,che si pone in dialogo con spazi aperti. L’immagine generale esterna è caratterizzata dalla grande lastra di copertura a sbalzo, variamente forata per creare patii e sistemi di illuminazione dei vani sottostanti, che svolge anche il ruolo di terrazza belvedere sul paesaggio. L’intervento si segnala per la multifunzionalità, con diversevalenze pubbliche e private, per un corretto uso dei materiali, che poco concede alle mode contemporanee, e per il moderno linguaggio che rendono l’edificio “aperto” e in dialogo con il contesto.

Punto Blu, Autostrada A12 Roma-Civitavecchia

L’edificio rappresenta il primo prototipo di un nuovo concept tipologico, destinato a punto vendita e assistenza clienti, da collocare lungo le autostrade italiane. Di conseguenza è stato progettato con una forte immagine connotativa e con soluzioni prefabbricate. Pertanto è completamente smontabile e riutilizzabile in diversi contesti, implementabile e autosufficiente dal punto di vista energetico. La struttura leggera è metallica in profilati d’acciaio, l’involucro è integralmente vetrato, con un rivestimento schermante esterno in pannelli di lamiera con microforata variabile a creare un disegno floreale, che simboleggiano una ‘foresta immaginaria’. Soluzione che garantisce la perfetta trasparenza e il dialogo interno-esterno; contemporaneamente crea un vivace gioco di ombre e riflessi interni.

Categoria: Giovani progettisti
Nuova sede Save the Children


Esito di una gara di progettazione del 2017, lo studio ha riconvertito i cinquemila metri quadrati del Palazzo Borgia, nell’area di San Pietro in Vincoli a Monti,nei nuovi uffici e spazi culturali della ONG. L’edificio di varie epoche (a partire dal XV sec.) è stato oggetto di un consolidamento dell’apparato murario e delle coperture, demolizione delle superfetazioni più recenti e adattamento alle nuove esigenze funzionali mediante l’inserimento di elementi sovrastrutturali ‘leggeri’ e reversibili, mantenendo la facies architettonica originale. Interessante la soluzione adottata per gli arredi fissi e gli apparati impiantistici, realizzati tutti esterni e mascherati con un carter dal design contemporaneo. Il restauro conservativo ha riguardato sia gli ambienti antichi (la stanza di Lucrezia Borgia, lo scalone monumentale, le sale affrescate), sia i pregevoli interventi moderni, come la biblioteca progettata negli anni ’60 da Silvio Radiconcini.

Appartamento in Palazzo Doria Pamphilj

L'intervento di ristrutturazione è inserito nell’ala ottocentesca di Palazzo Doria Pamphilj. Il progetto della nuova unità residenziale, attraverso una sequenza spaziale articolata, stabilisce una significativa relazione con gli spazi comuni monumentali. Pochi ed essenziali interventi distributivi, materiali e linguaggi contemporanei, una controsoffittatura leggera a volte multiplee un gioco di trasparenze ci restituisce una spazialità totalmente rinnovata eridefiniscono integralmente il rapporto con lo spazio barocco. L’elegante ambientazione, spazio di vita e di esposizione per selezionate opere d’arte, risulta ulteriormente articolata grazieall'utilizzo di superfici specchianti che determinano un dinamico gioco di riflessioni e di ‘ambiguità’ percettive.

Casa GA


L’intervento di recupero di una piccola villa nel quadrante sud di Roma, offre ai progettisti l’occasione di sperimentare uno spazio flessibile e modificabile con nuove partiture mobili(in particolare un pannello rotante realizzato come una vera parete muraria). Al piano principale laristrutturazione interna trasforma le preesistenti unità funzionali frammentate in un unico ambiente centrale. L’unitarietà spaziale è rafforzata dall’uso di pochi materiali, dalla luce fluida e da superficimonocromatiche. Fanno eccezionegli elementi strutturali (travi, pilastri, scale), riportati a c.a.facciavista, che rafforzano le linee costitutive della nuova configurazione.In sintesi la strategia vincente del progetto è procedere per “via di levare” più che aggiungere.

Categoria: interventi di Riqualificazione edilizia
Villa Blanc



L’importante e integrale intervento di restauro del complesso, ha riguardato la casa padronale, sette edifici minori, due serre e il parco. La villa, manifesto dell’Eclettismo romano, fu immaginata dal barone piemontese Alberto Blanc (in dialogo con l’archeologo Giacomo Boni)come residenza e luogo della memoria storico-archeologica. Costruita in tempi brevissimi alla fine dell’ottocento, con materiali innovativi e linguaggi sperimentali di riferimento internazionale, è stata poi abbandonata per settant’anni e ha subito gravi atti di vandalismo e spoliazioni. Si presentava, quindi,in pessime condizioni, sia statiche, sia nel ricchissimo e plurimaterico apparato decorativo. L’intervento si segnala per il misurato e sapiente intervento di restauro scientifico delle architetture e del parco, con il ripristino dei paramenti decorativi originari e delle alberature, cui si è affiancato quello di valorizzazionecomplessiva, con lariconversionedegli spazi alle nuove funzioni didattiche e un attento progetto di light design.

Menzione Intervento di riqualificazione edilizia
Loft Rieti


L’intervento di ristrutturazione di un appartamento, situato in un contesto storico e all’interno di un immobile del settecento, con l’inserimento di volumi plasticie poche mirate azioni riconfigura integralmente lo spazio,definendo ambitiariosi e ben organizzati su due piani. Lavorando soprattutto sulle piegature delle superfici, sugli effetti di luce, sull’unità materica e sul tutto bianco, i progettisti realizzano un poetico intervento, che dimostra quanto l’architettura contemporanea possa proficuamente dialogare con le antiche preesistenze e quanto l’interior design possa essere un eccellente palestra di sperimentazione sui nuovi linguaggi espressivi.

Student Hostel - Camplus Student Hostel



L’intervento, ottimamente realizzato, grazie alla scomposizione e stratificazione dei piani percettivi, alla scelta attenta deimateriali (naturali e artificiali a confronto) e al fluido linguaggio si segnala per coerenza compositiva degli spazi interni e per l’elegante valenza espressiva. Le ampie superfici vetrate del piano terreno, esaltando i valori della trasparenza e della leggerezza, aprono gli spazi comuni alla città e alle sue articolazioni urbane, senza soluzione di continuità. Il progetto al valore della flessibilità e della reversibilità, basilare per una residenza temporanea, unisce il rigore della spazialità interna e dell’innovazione tecnologica. Particolarmente apprezzato lo studio delle cellule residenziali, con le diverse tipologie aggregative, risolte con essenzialità e sapiente scelta di materiali a basso costo.

Premio Bruno Zevi
Luigi Filetici

Luigi Filetici, architetto e fotografo, attraverso un minuzioso lavoro filologico e in piena autonomia espressiva, da trenta anni racconta un'avventura visiva, fornendo un’interpretazione ulteriore, amplificando ed esplicitando i significati delle architetture. La sua indagine sulle potenzialità espressive delle opere prosegue oltre le stesse fotografie, individua canoni inespressi, propone uno statuto teorico. In più occasioni ha ampliato gli orizzonti attuando una riflessione sulle città e un'analisi di un intero territorio urbano o fase storica.
Partendo da un’interpretazione personale e intuitiva, crea un’azione che si fonda sul giudizio e che rende tutti osservatori avvertiti, interpretando lo spazio architettonico e invitandoci a condividere una dimensione emotiva.
Bruno Zevi credeva fermamente in questa ipotesi: in particolare riteneva che attraverso la lettura fotografica potesse emergere la valenza espressiva; in sintesi sosteneva che acquisire una sensibilità a ‘saper vedere’ lo spazio, fissarlo in un fotogramma costruisce una pre-condizione per il ‘saper trasformare’, quindi per il saper progettare.

Premio alla carriera
Pietro Barucci

Nato a Roma nel 1922 in una famiglia di artisti, progettisti e costruttori,Pietro Barucci si laurea nel 1946 con Arnaldo Foschini, cui diventa assistente, il suo rapporto con il mondo universitario è conflittuale: si allontana con Muratori, ritorna chiamato da Libera e dopo una breve collaborazione con Quaroni lascia definitivamente l’insegnamento e si dedica alla professione. In verità diventa ‘docente’ fuori dalla facoltà, come allora avveniva nei migliori studi romani.Nel suo, infatti,si formano intere generazioni di architetti.

Dagli anni quaranta sviluppa un'intensa attività progettuale in particolare nel campo dell'edilizia residenziale, dell’edilizia scolastica e dell'industrializzazione edilizia, partecipando a vari concorsi e conseguendo importanti riconoscimenti. Negli anni sessanta e settanta si occupa di piani urbanistici in Tunisia ed Etiopia.
Pragmatico, aggiornato nei linguaggi ma lontano dalle mode, in circa 70 anni di attività Barucci ha sempre creduto nello scambio proficuo tra committenza, impresa realizzatrice e progettista.Ha ottenuto i Premi IN/ARCH nel 1990 e 1992.
Tra le sue opere romane: una elegante palazzina in via Monti Parioli (1948), un edificio in linea nel quartiere INA-Casa al Tuscolano (1950), l'Istituto industriale a Pietralata (1961-70); la sede ENPAM in via Torino (1962-65); il centro direzionale di piazzale Caravaggio (1963-69); il complesso ISES-IACP di Spinaceto (1965-77); i quartieri residenziali IACP Laurentino 38(1971-84), Torrevecchia (1978-84), Quartaccio (1978-84), i Comparti M4, R5, R11 aTor Bella Monaca (1980-81), il Piano di Zona Mistica 2. Tra i progetti in altre città si segnalano: vari quartieri INA-Casa e altri interventi a Livorno, un edificio INCIS a Torino, il Piano Straordinario per l'Edilizia Residenziale di Napoli (1982-92) e tra questi gli interventi di riqualificazione dei quartieri di San Giovanni, Barra (premio IN/Arch), Pazzigno.

Premio speciale Listone Giordano - ?Intervento di riqualificazione edilizia
Abitazione privata a Roma

Assegnato allo Studio Crachi per aver vinto la sfida di integrare una superficie in legno dalla geometria inconsueta come Medoc, collezione Natural Genius, all'interno di un attento progetto di ristrutturazione di questo attico ai Parioli, che prevede inoltre il sapiente recupero di materiali preesistenti (tra cui lo splendido pavimento in marmo) per un'atmosfera contemporanea nel rispetto del passato.

Premio speciale Vimar - Intervento di riqualificazione edilizia
Stamperie 152


Con questo riconoscimento abbiamo voluto premiare l’utilizzo intelligente della tecnologia domotica abbinata all’estetica delle placche Eikon Evo. Un connubio vincente che consente di automatizzare la gestione dell’edificio, ottimizzando i consumi e aumentandone il comfort, senza rinunciare all’estetica dei punti luce. La serie Eikon Evo infatti, caratterizzata da geometrie importanti e materiali pregiati, si integra perfettamente nel contesto edilizio valorizzando gli spazi anche dal punto di vista impiantistico.

Premio speciale Willis Towers Watson - Intervento di riqualificazione edilizia
Promesse Viaggi Concept Store



Abbiamo apprezzato molto questo progetto di rigenerazione di un edificio esistente che viene riportato alla luce con grande fantasia e con un design d’impatto. E’ un edificio che nel suo essere cosi espressivo nelle forme e nei colori, si collega bene con il sogno del viaggio.

Abruzzo

Categoria: interventi di nuova costruzione < 5 mln di euro
Panta Rei Beach



Panta Rei Beach è un volume semplice, compatto e luminoso, allo stesso tempo è una piattaforma attrezzata che si stacca leggermente dall’arenile conferendo leggerezza alla struttura modulare, prefabbricata e rimovibile che si percorre totalmente in lunghezza. Il progetto, ha anche la funzione di pensilina e di passerella che connette con eleganza l’abitato al mare.

Categoria: Giovani progettisti
Centro di aggregazione giovani e anziani



Il centro di aggregazione per giovani e anziani risponde all’esigenza di un luogo culturale e ricreativo destinato a Poggio Picenze e ai comuni vicini. Si mimetizza con il paesaggio abruzzese grazie al tetto verde e all’uso del legno che riveste la struttura e che sarà, nel tempo, impreziosita dai rampicanti che si impossesseranno dell’edificio. La sua presenza inoltre mantiene viva la memoria del terremoto del 2009 che ha reso inagibile la precedente struttura di ritrovo.

TAMO ristorante


Il progetto del ristorante si inserisce in un edificio del '600, correttamente restaurato e con rara misura. Si segnala per la forte sensibilità dell’intervento che ripristina l’antico portico e crea un dinamico dialogo tra la preesistenza, perfettamente leggibile, e la nuova conformazione funzionale. Si apprezza l’essenzialità astratta dell'intervento contemporaneo e per la contrapposizione matericatra le parti,che determina una vivace e poetica tensione.

Categoria: interventi di Rigenerazione urbana
Riqualificazione Centro Storico Crecchio



L’intervento ha lavorato sul centro storico progettando i luoghi per la comunità così da valorizzare gli spazi urbani della cittadina e ricucire le differenti parti che, dal dopoguerra, avevano perduto la propria identità.

Categoria: interventi di Riqualificazione edilizia
VGRAMSCI



Un edificio polifunzionale che si pone come trait d’union tra due aree della città: quella consolidata e storica e quella contemporanea; i suoi prospetti sono sempre diversi e dialogano con le anime della città contribuendo in tal modo al progetto del contemporaneo.

Menzione intervento di riqualificazione edilizia
Recupero di una casa di fine 800



L’intervento di recupero ha risignificato e dato continuità progettuale agli edifici della casa e del frantoio grazie all’inserimento di una struttura contemporanea in acciaio corten e in vetro; questo è uno spazio cerniera, con funzioni di ingresso, di corridoio e di collegamento verticale che vuole mantenere – per forma­ – la memoria dell’antica trebbiatrice e dunque del passato contadino e agricolo del luogo.

Premio alla carriera
Carlo Pozzi


Formatosi nel milieu architettonico pescarese, ritiene necessario allontanarsene per ridefinire origini e ragioni del proprio agire da architetto. Pragmatico ma attento alla teoria, attraversa la stagione della Tendenza recependone alcune profonde ragioni progettuali, senza lasciarsi ingabbiare dai teoremi più ideologici e limitativi.
Svolge per quasi quattro decenni attività di docente presso il Dipartimento di Architettura di Pescara, del quale è stato direttore dal 2012 al 2014. Ha condotto ricerche e scritto libri e saggi dedicati a questioni rilevanti come il lascito dei maestri, i cambiamenti climatici in rapporto all’architettura e le agglomerazioni informali dell’America latina e dell’Africa, istituendo il Laboratorio Città Informale. Ha studiato inoltre le città di Matera e di Pescara.
Ha progettato e costruito edifici ed interventi urbani in varie città, in particolare nel meridione. Ha lavorato a numerose ristrutturazioni nei Sassi di Matera, vincendo il premio INARCH 1990. Nel 1998 il Piranesi Architectural Prize ha selezionato ed esposto il progetto per la ristrutturazione dell’Area Saracena a Tricarico (Matera), per la quale nel 2003 ha ricevuto anche una Menzione d’Onore dalla Triennale di Milano. Ha ricevuto la HonorableMention dall’American Institute of Architects per il progetto di espansione del Palos Verdes Art Center a Los Angeles.

Premio Bruno Zevi
AAA Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo

AAA svolge continue azioni di promozione e di diffusione della cultura del progetto con attenzione per il territorio e senza dimenticare il panorama nazionale così da contribuire alla valorizzazione del patrimonio frutto del progetto del moderno.

Premio speciale Vimar - Intervento di riqualificazione edilizia
Recupero di una casa di fine 800


La nostra giuria interna ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il recupero di questi edifici rurali il cui fascino si mantiene inalterato nonostante la rivisitazione in chiave attuale. La scelta della serie civile Plana, caratterizzata da linee minimali e pulite si sposa perfettamente con l’ambiente caldo ma essenziale esaltato dalla scelta di mantenere i mattoni a vista sulle pareti.

Premio speciale Willis Towers Watson - Intervento di nuova costruzione
Casa Canale



Ci ha colpiti molto nella realizzazione di questa splendida villa, non solo il paesaggio e l’essenzialità nella scelta dei colori e dei materiali, ma soprattutto l’attenzione all’ambiente grazie alle zero emissioni. Mai come ora il tema ecologico ed il rispetto dei paesaggi è di priorità massima.


Molise

Categoria: interventi di nuova costruzione < 5 mln di euro
Villa Sbarra



Villa Sbarra segue i principi della modernità con il suo colore bianco, con i volumi aggettanti sul paesaggio e sull’intorno, con le grandi aperture e con il gioco di continuità e di interruzioni sui prospetti senza tuttavia dimenticare le regole del piano di lottizzazione che porteranno a un nuovo insediamento.

Categoria: Giovani progettisti
CASA EM


Il volume lineare si appoggia a un fabbricato esistente mantenendone la memoria nei volumi e nelle proporzioni, il progetto si presenta come un inserto contemporaneo che si distacca dal contesto per la composizione e per i materiali. L’autore così opera un’indagine nella tipologia della casa agricola ricercandone una nuova tradizione.

Casa Convento


La presenza dell’antico muro del Convento dell’Annunziata (1331) è l’elemento che definisce il progetto dell’abitazione realizzata negli anni ‘60 adossata a una delle pareti portanti dell’edificio storico. L’antico muro diviene contemporaneamente libro di storia, diario di cantiere (per le tracce delle buche pontaie) ed elemento che costituisce l’essenza del progetto che ingloba il passato della città nella vita contemporanea degli abitanti della casa.

Premio Bruno Zevi
MAACK, Museo all’Aperto d’Arte Contemporanea Kalenarte


Da un’idea di Massimo Palumbo è nato un museo diffuso sul territorio che mette in relazione arte e architettura e che, dal 1990, valorizza i luoghi trascurati o anonimi grazie alle azioni artistiche allestite e sparpagliate all’interno di strade, scorci, boschi, piazze.

Premio speciale Willis Towers Watson - Intervento realizzato da giovani progettisti
Casa Convento



Una ottima rigenerazione di questo edificio cosi antico. Abbiamo apprezzato la scelta di ripristinare l’antico muro in tutta la sua interezza, rendendolo il protagonista della nuova abitazione dandole il giusto valore di un edificio vissuto nei secoli.


Venerdì 18 dicembre, alle ore 15.00, sarà trasmessa in streaming la Cerimonia Nazionale dei Premi In/Architettura 2020.
Questo il link per la registrazione.

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