Cambiamento comportamentale ed efficienza energetica

 

Report Stati Generali Efficienza Energetica 2017

I programmi sul cambiamento comportamentale stanno ricevendo sempre più attenzione sulla scena europea ed internazionale, perché ritenuti in grado di poter offrire opportunità finora inesplorate: da un lato strumenti di business e risparmi energetici significativi non considerati, e, dall’altro un beneficio ambientale tangibile e diffuso.

Secondo i dati della UE e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, infatti, le modifiche di comportamento che fanno crescere la domanda di efficienza energetica (quelli direttamente collegati all’uso ottimale delle tecnologie correnti o quelli più strettamente legati a un vero e proprio cambiamento culturale) potrebbero consentire un risparmio energetico dal 5 al 20% della spesa complessivo dei consumatori. E proprio all’interno del documento di consultazione pubblica sulla Strategia energetica nazionale le misure legate al cambiamento comportamentale e all’efficienza energetica assumono un ruolo centrale, così come nel decreto sui Certificati Bianchi.

Report realizzato sulla base di oltre 500 interviste rivolte a studenti universitari di tutt'Italia. All'interno sono confluiti i risultati della consultazione pubblica sulle sinergie tra efficienza, innovazione tecnologica e cambiamento comportamentale dedicata al mondo universitario. 

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Cosa dicono gli studenti

Dalla consultazione è emerso che per il 93% degli intervistati il cambiamento climatico è un problema molto sentito che richiede un’azione immediata dei policy makers; eventi metereologici estremi saranno più frequenti in futuro a causa dei cambiamenti climatici 86,7%. Circa il 68% ha risposto di ritenersi informato ma ha sottolineato la necessità di sensibilizzare maggiormente il mondo universitario sulla tematica, con corsi obbligatori, seminari, eventi dedicati, attraverso il supporto di strumenti social e meccanismi di gioco e competizione (gamification) per promuovere comportamenti virtuosi. Strategico anche il ruolo di app e social network che contribuiscono a rendere virali le buone pratiche, coinvolgendo e facendolo gli utenti diventare parte attiva, un effetto domino può essere amplificato dai leader energetici: infatti più del 75% dei partecipanti ha dichiarato di voler emulare i colleghi che si impegnano attivamente nel risparmio energetico. 

Sulle modalità di risparmio, invece, emergono problematiche legate a difficoltà innanzitutto strutturali degli edifici universitari e sulla mancanza di informazioni a disposizione degli studenti e di precise responsabilità gestionali e operative. La necessità di risparmiare energia è sentita in modo forte, soprattutto come impegno per il futuro: infatti, circa il 75% del campione consultato inserisce nei propri obiettivi personali la riduzione del consumo di energia.  

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