Le geometrie spaziali e ironiche dell’oggetto luminoso

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Sospensione “Trio” (2019, design: Atelier Lavit) (courtesy photo: Atelier Lavit)

Utilizzo di materiali inediti, geometrie spaziali rigorose e un linguaggio formale essenziale nei loro rapporti con lo spazio, uniti ad una ricerca talvolta ironica e giocosa sul valore dell’oggetto luminoso, sono le chiavi per leggere il design di Marco Lavit.

Classe 1986, il designer Marco Lavit si è formato come architetto all’Ecole Speciale d’Architecture di Parigi e al Royal Melbourne Institute of Technology di Melbourne, sviluppando in seguito un crescente interesse per gli esiti e i rapporti fra oggetto architettonico e Design nella collaborazione con l’architetto e designer Riccardo Blumer.

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Sospensione “Trio” (2019, design: Atelier Lavit) (courtesy photo: Atelier Lavit)

Nel 2014 ha fondato con Marco Lavit il suo studio, Atelier Lavit, e ha iniziato a proporre in un lavoro serrato numerosi oggetti per arredare lo spazio, dai concept architettonici, alle soluzioni e complementi di arredo, fino agli oggetti di luce.

In particolare la serie di lampade in legno “Trio”, proposte a Milano dalla Nilufar Gallery, costituite nel loro disegno da una serie di solidi a sviluppo rotazionale, quali sfera, cilindro e cono, e il cui movimento nello spazio modifica gli effetti della loro emissione luminosa.

L’idea è qui quella del gioco, attraverso l’elemento del cavo elettrico che ne raccorda le parti come in una composizione scultorea e musicale.

Gli elementi della sfera, del cilindro e del cono sono in legno di ebano tornito, completati dalla presenza di ottone tornito. Sorgente a luce LED.

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“Danseuse” è invece una lampada da terra (design: Atelier Lavit, 2019)

Con la serie di lampade da terra “Danseuse“, anche queste proposte a Milano dalla Nilufar Gallery, la sfida progettuale articolata nel lavoro del designer si è invece focalizzata nello studio dedicato all’individuazione di spessori e forme leggere, alla ricerca del punto di equilibrio fra elementi formali minimali quali la corda, la sfera e la linea.

Le sfere luminose sono in vetro soffiato di Murano, mentre la corda presente è di tipo elastico.

Il telaio di supporto è in ottone Ø 14 mm, mentre il cilindro alla base è in marmo nero dello Zimbabwe Ø 80 mm. Sorgente di luce LED.

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